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Energia, è online nuovo numero newsletter Gme

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Energia, è online nuovo numero newsletter Gme

È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme) che si apre con un intervento di Gian Paolo Repetto del RIE Srl sulle nuove misure per incentivare il biometano nei trasporti.

"Ad oggi in Italia risultano presenti solo sette impianti di produzione di biometano" ma "nessuno dei siti è collegato alla rete del metano. Attualmente sono in corso di studio e valutazione altri progetti di produzione, ma di fatto una filiera industriale del biometano in Italia ancora non esiste", sottolinea Repetto evidenziando tuttavia che l’Italia è il secondo produttore europeo di biogas dietro la Germania.

“La bozza di Decreto pubblicata e messa in consultazione nel dicembre 2016 dal Ministro dello Sviluppo Economico (MiSE) di concerto con il Ministro dell’Ambiente prende atto dell’inefficacia dei sistemi di incentivazione esistenti (D.M. 5 dicembre 2013) nel dare impulso alla creazione di una filiera del biometano e propone nuovi strumenti di sostegno per la realizzazione di impianti di produzione con particolare destinazione d’uso al settore trasporti – spiega l’esperto del RIE –. Tanto più che lo sviluppo della produzione di biometano costituirebbe uno strumento per recuperare il ritardo italiano rispetto al target di fonti rinnovabili nei trasporti posto dall’Unione Europea per il 2020 e favorirebbe la nascita di una nuova filiera realizzando forme di economia circolare".

Secondo Repetto, infatti, "il raggiungimento di una dimensione industriale del biometano presenta indubbiamente aspetti di notevole interesse per lo sviluppo di una filiera integrata nazionale con soluzioni di economia circolare, chiusura ‘virtuosa’ del ciclo dei rifiuti, vantaggi ambientali e per il mondo agricolo, possibile contributo alla copertura del fabbisogno nazionale di metano". Inoltre, il biometano può rappresentare un’opportunità "per le multiutility locali, sia attraverso l’impiego nella biodigestione della FORSU raccolta e dei fanghi di depurazione derivati dalla gestione del ciclo idrico integrato, sia con l’uso del biocarburante autoprodotto nei mezzi pubblici locali" e per i trasporti grazie a una "razionale realizzazione delle potenzialità del biometano e del GNL (e bio-GNL)".

Tuttavia, conclude l’esperto del RIE “lo scenario di sviluppo atteso comporta problematiche di natura tecnica attinenti la compatibilità qualitativa dei nuovi gas rispetto al metano tradizionale, la funzionalità e sicurezza delle modalità di immissione nelle reti esistenti, la telemisura e telegestione, alcune delle quali già risolte, altre da mettere a punto”.

E considerando che saranno necessari significativi investimenti sia per lo sviluppo della filiera biometano sia per quella diretta agli usi finali del GNL, “è indispensabile la definizione coordinata a livello legislativo e regolatorio di un quadro di lungo termine, in grado nel contempo di dare certezze agli operatori interessati e garanzie di adeguato impiego delle risorse al sistema nazionale, non nuovo a situazioni di squilibrio tra costi e benefici”, conclude Repetto.

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