Piva, il bianco e la materia per la mia città verticale /Video

Alluminio, marmo e luce legati da un unico filo conduttore, il bianco. Uno stretto rapporto tra materia e luce, che dà vita a 'City of Light', l'installazione realizzata da Marco Piva per White in the City, il progetto-evento promosso da Oikos per la Milano Design Week 2017.

Oltre che un colore, "il bianco è materia ed è modulato dalla materia cui è legato", spiega Piva all'Adnkronos. In questo caso "il bianco che deriva da una materia pesante, come possono essere la pietra e il marmo, attraverso la luce magicamente si trasforma". E "la luce attraversa la materia, descrivendo la texture e le caratteristiche delle componenti del materiale" (Video).

'City of Light' si sviluppa anche a seguito di precedenti episodi di architettura/scultura realizzati dall'architetto milanese nel contesto del progetto di architectural artworks 'Light Columns'. In un gioco di scale e volumi, alcuni elementi stereometrici di varia altezza nascono e crescono verticalmente a simulare l'ambiente architettonico di un'immaginaria downtown: "L'idea - afferma Piva - era quella di simulare una città verticale in cui i volumi sono realizzati da uno strato di marmo molto sottile". In tal senso, "c'è una grande tecnicità che è stata applicata alla realizzazione dell'opera, rappresentata dell'uso di lastre di 6 millimetri, autoportanti, saldate ai bordi e illuminate da un sistema di illuminazione a led".

Composta da 20 blocchi realizzati in marmo bianco assoluto sivec lucidato, supportati da strutture in honeycomb opalino in grado di trasmettere uniformemente la luce attraverso la materia lapidea, la struttura ha facce interne contrapposte dei blocchi verticali realizzati in metallo. La piastra di appoggio a terra, che richiama la trama di un impianto urbanistico a maglia regolare, contiene il sistema di proiettori/diffusori led a luce ultrafredda.

"Il materiale - rivela Piva - è stato trovato in base a una ricerca sviluppata sul trovare un bianco che non avesse una direzione come disegno della materia"; dunque "è stato usato un bianco assoluto vietnamita che si è prestato a diventare quasi un cristallo e trasmette la luce in modo molto efficace e suggestivo". L'effetto finale è un aspetto marmoreo e 'pesante' alla luce del giorno, che si smaterializza e si alleggerisce smaterializzandosi al calare della notte.