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“Così trattano i maiali prima di farne prosciutto”

La video-denuncia di Animal Equality sulle brutali violenze nei confronti degli animali documentate in due allevamenti di maiali in Piemonte e Lombardia da un investigatore infiltrato. L’associazione animalista punta anche il dito contro le eccellenze italiane dell’agroalimentare affermando che “l’allevamento piemontese è uno degli stabilimenti che rifornisce il Consorzio del Prosciutto di Parma”. Ma il Consorzio di Parma prende le distanze e si dice “sconcertato per la crudeltà mostrata nel video in oggetto” e criticando in una nota inviata all’Adnkronos le violenze definendole “atto delinquenziale e intollerabile in una società civile. E’ un bene – affermano i produttori del Prosciutto di Parma - l’aver denunciato gli allevamenti coinvolti in tale indagine, appartenenti o meno al circuito dei prodotti della salumeria italiana DOP, perché è l’unico modo per permettere alle autorità competenti di procedere con i dovuti accertamenti. Se le evidenti violazioni delle norme sul benessere animale venissero confermate, il Consorzio auspica che la magistratura punisca severamente i colpevoli”. Tuttavia il Consorzio stigmatizza l’utilizzato “in modo strumentale” del marchio Parma “per ottenere maggiore visibilità”

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