Archivio > AdnAgenzia > 1994 > 09 > 02 > Esteri > CAIRO-VARSAVIA-BOCCIATA-LEGGE-SULLABORTO 134300
Varsavia, 2 set. (Adnkronos/Dpa) - Mentre anche in Polonia ferve il dibattito politico sulla Conferenza del Cairo, il parlamento di Varsavia non ha oggi raggiunto la maggioranza dei due terzi, necessari per approvare una legge che liberalizza l'aborto sulla quale il presidente Lech Walesa aveva posto il veto due mesi fa. Il provvedimento bocciato avrebbe consentito alle donne che vivono una grave situazione personale o sociale di abortire.
Hanno votato a favore l'Alleanza della sinistra democratica (Sld), che conta il maggior numero di rappresentanti in Parlamento, e che ieri aveva chiesto l'approvazione della legge, alcuni membri del Partito dei Contadini (Psl), malgrado le direttive del partito fossero decisamente contrarie, e il partito, all'opposizione, dell'Unione per la liberta'. Walesa gia' ieri aveva dichiarato che non avrebbe mai firmato la legge anche se fosse stata approvata, rischiando, in questo caso, di dover affrontare l'impeachment. Il presidente polacco e' fortemente impegnato contro l'aborto e, in proposito, ha divulgato lunedi una lettera aperta a tutti i partecipanti della conferenza del Cairo.
La legge bocciata oggi, puntava a sostituire quella sulla ''protezione del nascituro'', passata il 7 gennaio 1993 che permette l'interruzione di gravidanza solo quando la vita della madre e' in pericolo, vi e' stata violenza carnale o vi sono gravi malformazioni del bambino. E prevede piu' di due anni di reclusione in caso di aborto illegale. Secondo le stime ufficiali il numero degli aborti e' diminuito da 30mila, nel 1991, a 800 lo scorso anno. La polemica sull'aborto e' stata particolarmente aspra in questo paese dove alla tradizione cattolica si affianca un recente passato in cui l'interruzione di gravidanza era legale e molto diffusa.













