Archivio > AdnAgenzia > 1999 > 09 > 09 > Politica > CAMERA-DEPUTATO-PPI-IN-SCIOPERO-FAME-PER-SALVARE-MINIERA 192100
Roma, 9 set. - (Adnkronos) - Di giorno resta seduto su una sedia di fronte all'ingresso principale di Montecitorio; di notte dorme in una brandina (fornita dalla Camera) nel suo studio nell'ex hotel Marini. Ma soprattutto sta attuando lo sciopero della fame da ieri: Domenico Izzo, deputato del Ppi della Basilicata, intende cosi' richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla vicenda delle miniere di salgemma di Scanzano Jonico, che a suo giudizio potrebbero essere sfruttate per un grave illecito ambientale.
Izzo attacca senza mezzi termini il sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri, ricordando come una sentenza di condanna a suo carico sia gia' passata in giudicato. Il rischio, dice Izzo che denuncia l'attivita' di una ''pericolosa lobby affaristico-criminale'', e' che la miniera, svuotata del sale, divenga ''contenitore di non si sa bene cosa'', forse, ipotizza, di rifiuti tossici o radioattivi.
La vicenda inizia negli anni '70, quando la cava viene indicata come possibile luogo di stoccaggio per Gpl. La comunita' di Scanzano Jonico, pero', giudica quel progetto non in linea con i suoi progetti di sviluppo e non se ne fa nulla. Ora la storia si ripete, ma quel che ha insospettito Izzo e' che le delibere sottoscritte dal sindaco parlano di estrazione del sale: ''e' perche' mai -si chiede Izzo- si dovrebbe cercare il sale a 800 metri di profondita'? Evidentemente -aggiunge- gli obiettivi sono altri, e visto chi c'e' dietro...''. (segue)





















