adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   musei on line  |   immediapress

Archivio > AdnAgenzia > 2007 > 11 > 28 > Cronaca > MILANO-UCCISERO-ALBANESE-PER-SPACCIO-DROGA-FERMATI-DUE-CONNAZIONALI 125652

MILANO: UCCISERO ALBANESE PER SPACCIO DROGA, FERMATI DUE CONNAZIONALI
GIA' IN MANETTE COMPLICE, ERANO PRONTI A FARE A PEZZI LA VITTIMA

Milano, 28 nov. - (Adnkronos) - Sono stati fermati dagli agenti della squadra Mobile di Milano due albanesi, Zamir Matoshi e Fatos Xhakrosa, ritenuti gli autori dell'omicidio di un connazionale, Alekso Tachi, il cui corpo senza vita fu trovato, il 10 ottobre scorso, in un appartamento di via Corti nel capoluogo lombardo. In manette, subito dopo la scoperta del cadavere, era finito un altro albanese, coinquilino della vittima: Julian Dosti, 29 anni, aveva confessato di averlo ucciso al termine di una lite.

Lo spaccio di eroina e il tentativo di mettersi in proprio, invece, sono i veri motivi che hanno portato alla morte del quarantaquattrenne, alias Voci Alekso, ucciso con più colpi di pistola e trovato nella vasca da bagno dell’appartamento in zona Lambrate, avvolto in un cellophane e in avanzato stato di decomposizione. La morte, secondo i primi accertamenti, era avvenuta una decina di giorni prima. "Fatale per la vittima l'essersi impossessato, insieme a un complice, di 20 chili di eroina del gruppo", spiega il capo della squadra mobile di Milano Francesco Messina. Un complice, che è riuscito a sfuggire alla vendetta solo grazie all’arresto compiuto dagli uomini della squadra mobile di Torino.

E’ stato Matoshui, 32 anni con regolare permesso di soggiorno, ad attirare Tachi nella trappola. Secondo la ricostruzione degli investigatori è stato, invece, Xhakrosa 38 anni nascosto nell’abitazione a ucciderlo. Al coinquilino della vittima spettava il compito di disfarsi del cadavere: farlo a pezzi con una motosega e gettarlo in un cassonetto. Un piano che, però, non è stato portato a termine anche se la motosega è stata trovata nell’appartamento. Nei giorni scorsi c'e stato quindi il fermo per scongiurare il pericolo di fuga dei due presuni assassini: l’albanese trentaduenne è stato bloccato a Parma, il suo complice, invece, a Rimini dove era in convalescenza dopo un intervento subito all’ospedale di Cesena.

(Afe/Lr/Adnkronos)
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   musei on line  |   immediapress