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Mali: antropolo Aime, dopo mausolei a rischio patrimonio librario di Timbuktu
ultimo aggiornamento: 03 luglio, ore 12:14
'Mausolei distrutti sono simbolo di un Islam popolare, un trauma per la gente del posto'
(Aki) - Dopo aver parzialmente distrutto alcuni mausolei e la moschea di Sidi Yahia, la "furia iconoclasta" degli estremisti islamici attivi nel nord del Mali potrebbe prendere di mira l'enorme patrimonio librario di Timbuktu. L'allarme e' di Marco Aime, antropologo dell'Universita' di Genova e profondo conoscitore della 'capitale del deserto', oltre che dell'intera regione. Timbuktu ospita "decine di migliaia di libri antichi - spiega Aime ad Aki-Adnkronos International - in gran parte in collezioni private. Si rischia che, nel delirio di questi giorni, si veda in questi testi qualcosa che non risponde alla visione ortodossa dell'Islam".
Il ricchissimo patrimonio librario di Timbuktu comprende "soprattutto copie del Corano, ma anche libri di Avicenna o di Ahmet Baba - spiega ancora l'esperto - e non so quanto i gruppi che sono preda di questa furia iconoclasta riescano a capire e distinguere il loro contenuto". Nei giorni scorsi, a finire nel mirino dei ribelli islamici di Ansar Eddine sono stati alcuni mausolei e la moschea di Sidi Yahia, in parte distrutti perche' oggetto di una venerazione ritenuta contraria all'Islam tradizionale, ma anche perche' costruiti senza rispettare precetti che impongono tombe non piu' alte di 15 cm da terra.
"Si tratta di giustificazioni assolutamente non autentiche - dice Aime - di interpretazioni ben posteriori all'epoca di Maometto e del Corano, di letture non condivise". Quello che gli estremisti, a suo giudizio, stanno facendo nella citta' riconosciuta dall'Unesco come patrimonio dell'umanita' e' "cancellare la testimonianza di un Islam popolare, che viene dal basso, non istituzionale". Non a caso di recente l'Unesco ha dichiarato quello di Timbuktu patrimonio a rischio. (segue)
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