
Libia: ex ambasciatore in Francia torturato a morte da milizia
ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 11:05
Rientrato dall'Europa aveva continuato a lavorare per Gheddafi durante rivoluzione
(Aki) - Un ex ambasciatore in Francia del regime di Muammar Gheddafi e' morto a causa delle torture inflittegli da una milizia rivoluzionaria a Zintan. Lo denuncia l'ong Human Right Watch (Hrw), secondo la quale il 62enne Omar Brebesh e' morto in carcere 24 ore dopo l'arresto, il 19 gennaio scorso. Hrw spiega di aver preso visione del referto dell'autopsia condotta sul suo corpo, da cui risulta che la causa della morte sono le ferite e le fratture riportate in tutto il corpo. Le foto del cadavere mostrano lividi, tagli e la rimozione delle unghie dei piedi.
Anche un rapporto della polizia giudiziaria di Tripoli, scrive Hrw, indica le torture come causa della morte e riferisce che un uomo ha confessato di averlo ucciso. Il diplomatico aveva prestato servizio presso l'ambasciata libica in Francia tra il 2004 e il 2008, prima come addetto culturale e poi, per gli ultimi nove mesi, come ambasciatore. Rientrato a Tripoli aveva continuato a lavorare al ministero degli Esteri, anche nei mesi della rivoluzione. Dopo la morte di Gheddafi era rimasto al ministero, fino a quando, secondo il racconto del figlio Ziad, non ha accettato di sottoporsi a un'indagine della milizia Al-Shohada Ashura, presentandosi il 19 gennaio presso la sua base a Tripoli, da dove e' sparito per ricomparire cadavere il giorno dopo.
"Le torture e le uccisioni di prigionieri sono una triste pratica delle milizie libiche, che non si arresta", ha commentato Sarah Leah Whitson, direttore per Medio Oriente e Nord Africa di Hrw. "Queste milizie abusive continueranno a torturare la gente finche' saranno tenute in piedi - ha proseguito - I leader libici dovrebbero dimostrare la volonta' politica di punire chi commette crimini cosi' gravi, a prescindere dal loro ruolo nella rivoluzione". Hrw da' quindi il benvenuto alla notizia sull'apertura di un'inchiesta da parte del procuratore di Zintan sulla morte di Brebesh, chiedendo che sia condotta in modo rapido e indipendente.
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