
Afghanistan: colpo alla disuguaglianza di genere, boom di donne pugili
ultimo aggiornamento: 17 novembre, ore 14:42
Diverse ragazze decidono di dedicarsi alla boxe, sognando le Olimpiadi o semplicmente un mondo piu' rispettoso
(Aki) - Suona come un colpo alla disuguaglianza di genere quello che hanno deciso di sferrare metaforicamente le donne che, oggi in Afghanistan, stanno registrando una crescente passione nei confronti del pugilato. Uno sport, come tanti altri, vietato alle donne nell'epoca dei Talebani. Oggi un mezzo, come altri, per conquistare liberta' e combattere le disuguaglianze, anche indossando i guantoni. Il tutto nello stadio principale di Kabul, lo stesso luogo un tempo usato dai Talebani per fustigazioni pubbliche o per compiere condanne a morte ai danni delle donne.
Ma i Talebani sono ora lontani da questi luoghi dove una ventina di donne, con il capo coperto dal velo e i guantoni indosso, cercano di avere la meglio sull'avversario sferrando colpi regolamentari. ''Il primo colpo che ho ricevuto sul naso mi ha fatto sanguinare ed è stato molto doloroso - ha raccontato Sonaya, un'adolescente dai lunghi capelli neri, alla Bbc - Ma dopo un po' il dolore se ne è andato e ho capito che potevo imparare da quel pugno. Ed è l'unico pugno in faccia che ho ricevuto finora qui dentro''. Sonaya si allena seriamente e, come le altre sue compagne, sogna di qualificarsi alle prossime Olimpiadi di Londra. ''La differenza tra la lunga guerra in Afghanistan e la boxe è che il conflitto armato sta distruggendo le cose e rovinando la reputazione del nostro Paese - ritiene Sonaya -. Ma i combattimenti che noi stiamo compiendo sul ring, uno di fronte all'altra, è uno scontro amichevole, una sorta di messaggio di pace''. (segue)
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