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Le News



ultimo aggiornamento: 17 dicembre, ore 13:08
ROMA, TORNA 'THE WOMEN' PER LA REGIA DI CARLOTTA CORRADI

Roma - Una commedia scritta nel 1936 da Clare Boothe Luce che svela i vizi e manie dell'universo femminile. E' questo "The Women" che verra' messo in scena a Roma, a 18 anni dall'ultima rappresentazione italiana, per la regia di Carlotta Corradi al Teatro Belli fino al 21 dicembre. Sessant'anni prima di "Sex and the City" e "Desperate Housewives", lo spettacolo ha tracciato i meccanismi psicologici e dell'essere femminile in un'opera brillante e imprevedibile, che fa sorridere l'uomo e commuove la donna. Carlotta Corradi, in collaborazione con l'associazione culturale Quattroquinte, ha recuperato il lavoro della scrittrice statunitense ricreando sul palcoscenico le atmosfere della New York di fine anni Trenta, una giungla metropolitana dove le donne si trovano a lottare tra abiti firmati e pettegolezzi alla conquista di uomini, soldi e potere.

In un allestimento che rende omaggio alla trasposizione cinematografica firmata nel 1939 da George Cukor, la regista romana porta in scena 13 donne moderne nella loro spregiudicatezza ma avvolte nel glamour dei costumi ispirati alle icone del passato firmati da Laura Distefano. A ricreare l'effetto della pellicola in bianco e nero, insieme alle musiche originali di Radiosa Romani, e' la scelta di una scenografia che gioca intorno alle sfumature del grigio, dove l'unico elemento di colore e' rappresentato dal "rosso giungla", che incarna le declinazioni della passione, le unghie-artigli delle donne e le leggi spietate della giungla in cui le protagoniste si affrontano a colpi di battute veloci come frecce e taglienti come lame dando vita a dialoghi dalla comicita' sottile e a volte amara. Per loro la vita ruota attorno alla moda, alla mondanita' e al mantenimento della forma fisica. Il matrimonio e' solo una garanzia di agiatezza, mentre l'amore e la fedelta' non contano perche' destinati a non durare.

'VELI', FOTOGRAFIE DI GIOVANNI MEREGHETTI E BARBARA MILLUCCI

Roma - Un volume fotografico dedicato agli usi, alle credenze e alle tradizioni popolari legate al velo, straordinario indumento di seduzione utilizzato sin dai tempi del cristianesimo. E' questo ''Veli'', con le fotografie di Giovanni Mereghetti e i testi di Barbara Millucci, pubblicato da Edizioni Les Cultures. Scorrendo le pagine del libro e' possibile intraprendere un lungo viaggio che parte dai paesi della mezzaluna fino ad arrivare all'Africa, delineando una storia del foulard dalle origini fino ad oggi.

Citato piu' volte nel Corano, il velo, utilizzato da sempre nei paesi islamici, si sta largamente diffondendo anche in Europa. Secondo Maometto, un terzo della bellezza delle donne risiede nei capelli che per questo vanno il piu' possibile coperti con il velo. Il libro e' un lungo viaggio fatto di richiami e citazioni dove le protagoniste sono le donne, con le loro storie, sofferenze, segregazioni e rivendicazioni. Un viaggio che si muove dal lihaf algerino al turco turban, dal burqa delle donne afgane al purdah delle donne indu' e musulmane indonesiane, dall'haik tunisino al gele' nigeriano. Ed ancora dal niqab degli Emirati Arabi fino al kinaa indossato in Siria.

'IL CHIODO NELLA SABBIA' DA AVAGLIANO EDITORE

Bruxelles - Un romanzo in cui il Meridione con i suoi colori, le sue voci e le sue tante storie torna ad essere protagonista. Il lungo viaggio di un uomo del Sud attraverso l'universo femminile. Sono questi gli elementi narrativi principali de ''Il chiodo nella sabbia'', pubblicato da Avagliano editore e scritto da Luigi Mazzella, giudice della Corte Costituzionale gia' avvocato generale dello Stato e ministro della Funzione Pubblica.

L'autore descrive le tante donne che hanno costellato la sua infanzia vissuta in una grande e calorosa famiglia del Sud durante il fascismo, con madre, nonne e tante zie a contendersi l'affetto dell'ultimo arrivato. Descrive, poi, l'adolescenza nel dopoguerra e i primi rapporti con l'altro sesso nei giochi innocenti dell'estate approdando alle esperienze della maturita' negli anni del boom e della liberazione sessuale. Un bilancio esistenziale e sentimentale che, sul filo dei ricordi, ricostruisce le tappe essenziali di una vita, ognuna segnata da una donna straordinaria. Un romanzo che, nel tono scanzonato e affettuoso di un racconto memorialistico, ripercorre la rivoluzione del costume del nostro Paese.

BONDI, IN ITALIA UNA DAVOS DELLA CULTURA MONDIALE

Roma - "Rivelo questa notizia in anteprima all'ADNKRONOS: stiamo lavorando con l'Unesco per realizzare in Italia una conferenza sulla cultura mondiale. Cosi' come a Davos si tiene il forum sull'economia, in Italia si potrebbe tenere il forum della cultura mondiale. Si tratta di un progetto su cui stiamo lavorando e che potrebbe realizzarsi gia' dal prossimo anno". Ad annunciarlo e' il ministro per i Beni e le attivita' culturali, Sandro Bondi, in visita al Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai, dove ha incontrato il presidente del Gruppo Gmc-Adnkronos, il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra.

IN UN LIBRO LA STORIA DEL ''PALAZZO DELLA FARNESINA AL FORO ITALICO'

Roma - Esce "Il Palazzo della Farnesina al Foro Italico". Il volume, curato da Gigliola Del Debbio (figlia del progettista), Roberto Luciani e Maria Luisa Neri su incarico della 'Fondazione Mario Moderni', ripercorre la storia dell'edificio che ospita il ministero degli Esteri e, piu' in generale, del complesso del Foro Italico

Parte integrante di quel vasto complesso che originariamente fu chiamato Foro Mussolini, ma che in seguito fu battezzato Foro Italico, il Palazzo della Farnesina a Roma fu progettato dagli architetti Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo per ospitare la sede del Partito Nazionale Fascista. I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1938, ma a causa della guerra furono interrotti. Nel 1956 la struttura fu completata e nel 1959 divenne la sede del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.

In virtu' del rapporto istituzionale in essere con il ministero degli Affari Esteri, la fondazione ha realizzato il libro, edito dalla Fratelli Palombi di Roma, senza alcun onere per il Mae. "Questo volume - ha spiegato il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini - ' un grande dono che ci viene fatto. E' il frutto di un lavoro molto significativo e si avvale di materiale per gran parte inedito, proveniente dall'archivio dell'architetto Debbio. Per molti di coloro che ci lavorano - ha proseguito Frattini - il Palazzo della Farnesina e' un ufficio, ma per il 'sistema Italia' esso rappresenta una testimonianza della nostra arte e della nostra cultura. Ed e' per questo che noi che abbiamo la fortuna di lavorarci dobbiamo fare in modo che esso venga valorizzato al massimo".

A ROMA LA XXII EDIZIONE DEL 'PREMIO LAURENTUM'

Roma - Una passione senza tempo, quella per la poesia, che continua ad affascinare persone di tutte le eta' e che proprio grazie all'impiego dei nuovi mezzi di comunicazione sembra aver acquistato nuovo slancio. A testimoniarlo e' il successo ottenuto dalla XXII edizione del "Premio Laurentum" che quest'anno ha visto la partecipazione di ben 14.000 persone e la cui cerimonia di premiazione si e' tenuta oggi a Roma negli spazi del teatro Valle alla presenza di giurati prestigiosi come, tra gli altri, Gianni Letta, Corrado Calabro', Simona Izzo, Maria Luisa Spaziani e Roberto La Capria.

Un riconoscimento alla poesia tradizionale, in italiano o in vernacolo, ma anche a quella espressa via Internet e via sms permettendo di conquistare l'attenzione di tanti giovani aspiranti poeti ai quali, inoltre, e' dedicata anche una sezione per gli "studenti degli istituti superiori". Ospite d'eccezione della kermesse e' stato il noto cantautore Antonello Venditti al quale e' andato il premio speciale "I valori della cultura".

A fare da filo conduttore allo storico Premio Lurentum e' la sua "multimedialita' espressa dal tenere insieme poesie in forma tradizionale ma anche quelle via internet e via sms. A queste si aggiunge - ha dichiarato Roberto Sergio, direttore del Premio - il nuovo Portale della Poesia, on line da oggi, che vuole essere luogo di incontro e confronto di tutti gli appassionati del genere ma anche luogo dove gli editori possono scoprire e ricercare nuovi talenti. Novita' in programma per la prossima edizione sara', nella sezione dedicata alle scuole, la presentazione componimenti attraverso filmati e dunque video-poesie".

TARANTO, A MARUGGIO OMAGGIO A 'FRANCESCO GRISI - L'ULTIMO FUTURISTA'

Roma - A Maruggio, in provincia di Taranto, nelle sale della Biblioteca comunale dei Templari, la mostra ''Francesco Grisi. L'ultimo futurista. Verso il centenario del Manifesto', aperta al pubblico sino al 20 febbraio 2009. Un'esposizione realizzata dal Centro Studi e Ricerche 'Francesco Grisi', diretto da Pierfranco Bruni, per mettere in risalto il valore di Francesco Grisi, scrittore, poeta e pittore, autore di un importante saggio sul 'Futurismo', che per lunghi anni si e' anche dedicato alla ricerca sul colore dei futuristi. Quindici i quadri 'futuristi' in mostra.

Il 20 febbraio 2009, data che coincide con la pubblicazione del primo manifesto marinettiano, verra' presentato, in anteprima, uno studio realizzato dal giornalista e saggista Giuseppe Mazzarino, edito dal Csr, legato al Futurismo Pugliese. ''Nel celebrare il Futurismo - ha ricordato Pierfranco Bruni - si da' il via anche alle manifestazioni dedicate a Francesco Grisi nel decennale della scomparsa avvenuta il 4 aprile del 1999. Con Grisi scompare realmente l'ultimo futurista - Un Futurista - ha aggiunto Bruni - che ha dedicato studi e ricerche al movimento marinettiano, ma che ha realizzato, al contempo, sul piano creativo un progetto in cui il Futurismo ha avuto un significativo risvolto non solo tematico ma anche culturale''.

ROMA, PRIMA PERSONALE DI BEATRICE PASQUALI

Roma - Prima personale a Roma dell'artista veronese Beatrice Pasquali. La mostra, dal titolo ''De Ludo Geometrico'', mutuato da un trattato inedito di Leonardo sullo sviluppo geometrico dei solidi, verra' ospitata nella sede romana della Galleria Il Traghetto. La mostra restera' aperta fino al 10 gennaio dal martedi' al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o per appuntamento. Il progetto espositivo trova la sua origine nella descrizione plastica di un evento onirico: come avviene nei sogni, nello spazio prendono corpo delle apparizioni in movimento nella sfera dell'inconscio circondate dalla rappresentazione scientifica degli organi umani formando gabinetto scientifico ''dimostrativo'' del processo creativo insito nell'atto artistico. Il lavoro di Beatrice Pasquali, nata a Verona nel 1973, trae origine oltre che dagli studi leonardeschi sull'anatomia della figura umana e sulle sue proporzioni, dalla predilezione dell'artista per la valorizzazione del corpo dal punto di vista estetico e per la plasticita' della pittura mutuata dalla tradizione fiamminga e individua nella ceroplastica la metodologia idonea a rappresentare le diverse parti anatomiche.

L'artista ha partecipato all'ultima edizione della Biennale Internazionale di Carrara. Tra le personali spiccano, in particolare, ''Crune'' presso il Laboratorio dell'Imperfetto, Gambettola (Forli'), a cura di S.Foschini (2008); ''Museion'' alla Galleria Pivarte di Bologna, a cura di M.V.Berti (2007); ''Beatrice Pasquali" con Martin Borner alla Galerie Cicognani di Colonia, a cura di S. Simoni e Reverse a Les Chances de l'Art a Bolzano.

ROMA, AL 'VALLE' ARRIVA 'SCROOGE' DI FABRIZIO MONTECCHI

Roma - Come proposta natalizia dedicata alle famiglie, arriva al Teatro Valle di Roma, fino al 6 gennaio 2009, lo spettacolo "Scrooge" diretto da Fabrizio Montecchi, una "ballata per attori e ombre" in cui si fondono diversi linguaggi teatrali e le peculiari tecniche del Teatro delle Briciole e del Teatro Gioco Vita. La musica si fa perno del racconto, ne scandisce tempi ed umori, mentre quattro performers in scena cantano, recitano ed animano le ombre.

La singolare mescolanza di tragico e comico, di grottesco e quotidiano, il sottile umorismo nel descrivere le miserie umane e l'acutezza nel disegnare in pochi tratti ambienti e personaggi, hanno fatto di Charles Dickens uno degli autori piu' amati d'ogni tempo, capace di emozionare lettori di ogni eta'. Cosi' queste due compagnie, tra le piu' importanti nel teatro per ragazzi in Italia, hanno pensato a spettatori di ogni eta', bambini ed adulti nel mettere in scena il "Canto di Natale" dell'autore inglese. "Scrooge", prototipo del personaggio di Dickens, e' un uomo avido ed egoista, cieco e insensibile di fronte ai mali del mondo; ma anche un esempio edificante di uomo in lotta con una lacerante presa di coscienza.

ROMA, ALLA SALA SANTA RITA 'MATITE DI VINILE'

Roma - La mostra "Matite di Vinile", ospitata a Roma presso la sala Santa Rita, documenta il rapporto tra musica e fumetto a partire dagli anni '50 del secolo scorso, attraverso le copertine che contenevano i dischi, fino ad un'incursione nelle copertine dei cd dei nostri giorni. La rassegna, curata da Roberto Catelli e Luciano Ceri per l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, con la collaborazione di Christian Calabrese, Francesco Coniglio e Franco Settimo,

Promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali del comune di Roma e organizzata dall'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, in collaborazione con Ze'tema Progetto Cultura, "Matite di Vinile" presenta, tra le altre, copertine di LP di: Altan, Bonvi, Bruno Bozzetto, Paul Campani, Alfredo Chiappori, Mario Convertino, Guido Crepax, Pablo Echaurren, Giorgio Forattini, Paolo Garretto, Matteo Guarnaccia, Jacovitti, Tanino Liberatore, Emanuele Luzzati, Milo Manara, Riccardo Mannelli, Walter Molino, Andrea Pazienza, Tullio Pericoli, Ferruccio Piludu, Hugo Pratt, Gianni Ronco, Sergio Staino, Sergio Tofano e Vincino.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, alla presenza di Massimo Pistacchi, direttore dell'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, le attrici Euridice Axel e Mia Benedetta leggeranno alcuni testi di canzoni italiane accompagnate dal musicista Filippo Rizzuto.

A GORIZIA LA V EDIZIONE DEL FESTIVAL 'E' STORIA'

Gorizia - "Patrie. Cittadinanza e appartenenze dalla polis greca al mondo globale". E' questo il tema principale della V edizione del Festival ''e'Storia'' di Gorizia, in programma dal 22 al 24 maggio 2009. Nel corso dell'evento avranno luogo incontri, approfondimenti, dibattiti a piu' voci, dialoghi e lezioni magistrali, oltre che percorsi espositivi, presentazioni di libri, interviste agli studiosi e ai testimoni della storia.

Il festival della storia di Gorizia coinvolgera' pubblico e studiosi sui temi come la cittadinanza, l'identita' e l'appartenenza, dalle origini ai nostri giorni. Verranno affrontati, cosi', i grandi mutamenti che hanno segnato il percorso della storia. Molti saranno gli itinerari di approfondimento che si svilupperanno nel corso dell'edizione 2009: si partira' dal significato originario del termine ''patria'', per indagare gli aspetti morali, politici, antropologici, sociali e geostorici che legano le comunita' umane alla propria terra, analizzando, alla luce del nostro tempo, i significati piu' attuali di parole come ''identita''', ''appartenenza'', ''cittadinanza'' o ''nazionalita'".

L'edizione 2009 di ''e'Storia'' e' curata dall'Associazione culturale e'Storia di Gorizia, con la supervisione di un comitato scientifico presieduto da Chiara Frugoni, composto da storici e studiosi italiani e stranieri, molti dei quali saranno protagonisti a Gorizia nelle tre giornate della manifestazione.

A BOLOGNA 'CONCATENAMENTI', PERSONALE DI MARIO NANNI

Bologna - Oltre cinquant'anni di attivita' di Mario Nanni raccontati in una personale curata da Beatrice Buscaroli e ospitata presso la Sala Assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. A partire dal 12 dicembre (inaugurazione ore 18) e fino al 18 gennaio 2009 la mostra "Mario Nanni. Concatenamenti" presentera' una trentina di opere che racconteranno una sensibilita' che si evolve restando coerentemente se stessa, come indica il titolo stesso.

La rassegna segue l'intero percorso creativo dell'artista, dagli anni Cinquanta ad oggi. Il taglio antologico consente di focalizzare l'attenzione sulle tappe piu' significative della sua carriera, a partire dalla ricca stagione informale, nella seconda meta' degli anni Cinquanta, di cui e' stato interprete tra i piu' interessanti. Con l'inizio degli anni Sessanta, l'operare di Nanni mostra alcune delle caratteristiche che piu' gli appartengono: il confronto con lo spazio e l'interesse per la sperimentazione.

Sulla bidimensionalita' della tela compaiono dunque "macchine-faro" allusive alla contemporaneita', o "interni" nati dalla contrapposizione di spazi costruiti secondo input antagonistici, quali metafisica e futurismo. Il gusto del contrasto che crea tensione e movimento, sia reale che mentale, accompagna tutto il percorso dell'artista che, dalla superficie pittorica, in questo decennio inizia anche ad invadere concretamente lo spazio con opere scultoree ed happening culminanti nella sua partecipazione a manifestazioni di rilievo nazionale.

ESCE 'IL FLAUTO DI FELIX' DI MELA CECCHI

Roma - E' in libreria dal 'Il flauto di Felix' di Mela Cecchi, nota autrice televisiva di programmi di successo come ''La Melevisione'' e ''l'Albero Azzurro''. Il libro sara' presentato alla stampa domani Forum del MUSA, il Museo degli Strumenti Musicali, da Bruno Cagli, Mela Cecchi, Giuliano Montaldo e Claudio Strinati. La storia de Il Flauto di Felix e' ispirata a un episodio reale; un'equipe archeologica, scavando nel fossato delle rovine di un castello in Olanda, scopre uno strumento davvero straordinario e miracolosamente ben conservato: un flauto diritto, attualmente esposto al Gemeentemuseum dell'Aja e considerato uno dei primi dell'epoca medievale.

Il ritrovamento avviene nel 1940, anno in cui, il 10 Maggio, l'invasione nazista costringe l'Olanda a una tragica resa. Felix van der Jan, un ragazzo di dodici anni nato in un borgo nei pressi delle rovine del castello della nobile stirpe dei van der Merwede, segue tutta la vicenda, che comincia nell'estate del 1939 e finisce proprio dieci giorni prima dell'occupazione, intrecciando la sua vita, quella dei suoi famigliari e degli amici, e la sua passione per la musica, a quella del giovane archeologo, Albert van Daalen, autore del ritrovamento; un bizzarro personaggio capace di travolgere, ma anche sconvolgere, la sensibile personalita' di Felix.

I personaggi, dal nonno Theo, appassionato flautista, agli amici di una vita, Hilde e Hans, affiancano il protagonista condividendo i temi portanti di questo racconto: l'amicizia, la musica, le parti oscure dell'esistenza, l'archeologia, la minaccia della guerra, la speranza. Nata, professionalmente parlando, a Radio Tre, dove ha realizzato e condotto programmi per piu' di un decennio, dopo aver lavorato per sette anni in qualita' di sceneggiatrice de 'L'Albero Azzurro', trasmissione per i piu' piccoli dei primi anni '90 per Rai Uno, e dopo essere stata l'autrice del format e, per altri sette anni, sceneggiatrice di centinaia di puntate della trasmissione di Rai Tre 'La Melevisione', Mela Cecchi esordisce fuori dall'ambito delle produzioni televisive con il romanzo 'Il Flauto di Felix', il terzo, in ordine di apparizione, della collana I Gusci promossa e curata dall'Accademia di Santa Cecilia.

BOLOGNA, GABRIELE LAMBERTI NELLO SPAZIO OLTRE DIMORE

Bologna - Mostra personale dell’artista Gabriele Lamberti a Bologna, nello spazio Oltre Dimore, fino al 31 dicembre. Dopo un primo appuntamento dedicato all’artista Ewa Bathelier Oltre Dimore, un luogo d’incontro con l’arte ideato da Antonella Atti, riporta nella sua città le opere dell’artista bolognese Gabriele Lamberti con una personale che rappresenta i sogni e le ossessioni legati all’immaginario dell’infanzia ma anche a quello degli adulti che dell’infanzia conservano un ricordo più o meno distorto. Gabriele Lamberti, artista cresciuto nell’ambito della pittura mediale di cui è stato uno dei protagonisti dalle prime apparizioni nel 1991, si è poi evoluto sviluppando una ricerca legata all’immaginario popolare, vicino in particolare al mondo dell’infanzia, sempre filtrato da una vena sottile di crudeltà e stupore.

La sua tecnica è quella della pittura su tela. La sua pittura, però, è “soltanto” il risultato finale di un lavoro che parte dalla preparazione di piccoli set costituti da pupazzetti o da ninnoli di ceramica i quali poi vengono fotografati e rielaborati in digitale fino ad ottenere l’immagine dalla quale Lamberti trae il risultato finale che continua ad essere una pittura di velature e sovrapposizioni.Questa mostra non propone un solo tema ma un crocevia di percorsi che conducono a differenti destinazioni.

ROMA, RODOLFO LAGANA' CON 'SE NON FOSSI GIA' CONFUSO MI CONFONDEREI'

Roma - “Se non fossi già confuso mi confonderei” è il titolo del nuovo spettacolo di Rodolfo Laganà che torna in teatro dopo l’esperienza televisiva con uno show per il Natale a Roma, al Teatro Vittoria fino a domenica 11 gennaio.

Il nuovo show, “Se non fossi già confuso mi confonderei”, prende spunto da una divertente e surreale riflessione sulla confusione che ci circonda e ci coinvolge. La mancanza di punti di riferimento, l’assenza di regole certe, il peso delle proprie contraddizioni, sono i fattori scatenanti di uno stato confusionale che rischia di trasformarsi in caos. I monologhi, a volte grotteschi e paradossali, sempre coinvolgenti ed esilaranti, si alternano alle spassose canzoni di Mario Pappagallo, suonate dal vivo da una band di formidabili musicisti diretta da Stefano Palatresi.

‘IL CIELO IN UNA STALLA’ DI ERRI DE LUCA

Roma - “Brutta notizia per il sottotenente degli alpini Aldo De Luca, mio padre, di stanza in Albania: la sua casa era stata colpita dai fitti bombardamenti dell’agosto del ’43. La guerra, perduta su tutti i fronti, metteva in ognuno la speranza di uscirne senza troppa perdita personale”. E’ così che inizia il racconto di Erri De Luca “Il cielo in una stalla”, pubblicato da Infinito edizioni, realizzato in collaborazione con l’Associazione Antigone cui andranno i proventi delle vendite del libro.

Il volume racconta la Seconda guerra mondiale vissuta da un gruppo di uomini, tra i quali il padre dell’autore, alla ricerca della salvezza. Esperienze difficili ed eventi indimenticabili come una vogata notturna in mare che diventa catarsi e una stalla dalle cui sconnesse assi del tetto, di notte, si intravede il cielo stellato.

TORINO, ALLO STABILE 'FILUMENA MARTURANO'

Torino – Da Roma a Torino lo spettacolo Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, con Lina Sastri, Luca De Filippo e con Nicola Di Pinto, Antonella Morea, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo, Antonio D’Avino, Chiara De Cresenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino. Regia di Francesco Rosi, scene di Enrico Job, costumi di Cristiana Lafayette, luci di Stefano Stacchini. Al Teatro Stabile di Torino, lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma e da Elledieffe sarà replicato fino al 21 dicembre. Filumena è una popolana che non possiede altro che la propria bellezza. Ed è di questa bellezza che si innamora, togliendola al bordello ove l’ha conosciuta, don Mimì Soriano.

Per lui, Filumena diventa amministratrice della casa e delle proprietà, permettendogli di correre dietro alle sottane, fino a quando l’uomo decide di sposare una giovane commessa. Ed è allora che l’orgoglio di Filumena ed un suo antico segreto emergono in tutta la loro potenza. Dopo i trionfi di Napoli milionaria e Le voci di dentro, Francesco Rosi conclude la trilogia eduardiana, progetto che ha condiviso con Luca De Filippo, concentrando l’attenzione sui lavori del primo dopoguerra del grande commediografo napoletano, un periodo da Rosi "prediletto perché in quegli anni Eduardo ha compiuto da solo un percorso parallelo a quello del cinema italiano", quello di Rossellini, De Sica e Visconti. Al fianco del don Mimì Soriano di Luca De Filippo, la sarcastica Filumena interpretata da Lina Sastri.

ROMA, IN SCENA ‘LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO’

Roma - Uno spettacolo pieno di magia e colori, una fiaba dedicata ai bambini che sarà gradita anche agli adulti. E’ questo “La bella Addormentata nel bosco”, la fiaba tradizionale europea ripresa e codificata da Charles Perrault, che sarà in scena dal 23 dicembre all’11 gennaio al teatro Tendastrisce di Roma. La fiaba sarà allestita dalla Compagnia di Stato della Russia Moscow On Ice. Riuniti intorno a Liana Orfei, voce narrante della storia, si esibiranno alcuni dei più quotati rappresentanti del nuovo spettacolo internazionale.

Gli artisti saranno sostenuti da una compagnia di danza sul ghiaccio in un allestimento caratterizzato dai numeri del nuovo circo in cui il virtuosismo acrobatico ai più alti livelli e l'elaborazione coreografica si accompagnano ad un'intensa interpretazione. Per la sera di Capodanno "La bella addormentata nel bosco" sarà in scena insieme al conto alla rovescia, al brindisi con gli artisti e al cenone. Ci saranno due piste per ballare fino alle prime luci dell'alba del nuovo anno. Le musiche saranno di Piotr Ilijc Tchaikovsky mentre le coreografie di Igor Shapovalov.

BOLOGNA, IN SCENA 'COSI’ E' SE VI PARE'

Bologna – Tredici giovani attori, allievi di un corso di specializzazione promosso da Emilia Romagna Teatro. Saranno loro ad affrontare con ironia e crudo cinismo l’eterno gioco dei ruoli proposto da Luigi Pirandello nello spettacolo “Così è (se vi pare)”, una commedia dove il realismo si mescola al fantastico. La rappresentazione, diretta da Massimo Castri, andrà in scena a Bologna fino al 21 dicembre all'Arena del Sole. Massimo Castri, che ha da poco debuttato a Roma con 'Porcile' di Pasolini, nella scorsa stagione ha proposto una nuova lettura del Pirandello di ‘Così è (se vi pare)’, dopo l’edizione teatrale che gli valse il Premio Ubu per la miglior regia nel 1980 e dopo una edizione televisiva con Valeria Moriconi.

La ripresa di questo testo, alla seconda stagione di tournée, con un nuovo allestimento vicino al vaudeville, conferma lo sviluppo di un lavoro che nel testo noto trova un terreno fertile per approfondire anche il punto di vista della comunità oltre che quelli dei diversi personaggi. Gli interpreti saranno Marco Brinzi, Giorgia Coco, Chiara Condrò, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Pietro Faiella, Alessandro Federico, Diana Hobel, Marta Iagatti. Le scene e costumi saranno di Claudia Calvaresi.

NAPOLI, IAIA FORTE IN 'ERODIADE' DI GIOVANNI TESTORI

Napoli - L’attrice Iaia Forte si misura, nella doppia veste di regista ed interprete, nel monologo 'Erodiade' di Giovanni Testori. Lo spettacolo al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli fino a domenica 21 dicembre. La Forte fa sua la “lingua poetica e carnale” di Giovanni Testori, sul cui testo è basato il dramma di Erodiade, dando corpo, anima e voce ad un personaggio controverso, 'spaccato a metà', come quello di Erodiade, madre di Salomè e complice del martirio di Giovanni Battista.

A colpire Giovanni Testori nella vicenda dell'uccisione di Giovanni Battista, è soprattutto la figura di Erodiade, capace di spingere la figlia Salomé tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, reo di aver rifiutato il suo amore. Completamente identificata nella sua passione impossibile, Erodiade sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena.Un personaggio inizialmente pensato per Valentina Cortese, ma interpretato negli anni ottanta da Adriana Innocenti, a cui Testori dedicò il dramma, rielaborato più volte dalla sua prima stesura del 1969.

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