
Case di bambole e miniature incantano Milano
L’assessore Orsatti, un appuntamento di richiamo internazionale
ultimo aggiornamento: 12 febbraio, ore 16:40
Milano– Creatività, passione, precisione e maniacale attenzione al dettaglio sono gli elementi che caratterizzano la 5° edizione di Miniaturitalia il più importante appuntamento dedicato al piccolo e colorato mondo della miniature e delle Case di Bambola. La mostra mercato realizzata grazie al patrocinio e al contributo dell’assessorato al Turismo del Comune, aprirà i battenti presso l’Hotel Michelangelo di via Scarlatti 33 sabato 14 febbraio dalle 13.00 alle 19.00 e domenica 15 dalle 10.30 alle 18.30 mentre la giornata di venerdì 13 sarà interamente dedicata a vari workshop per approfondire tecniche e segreti di questo delicato mondo in bilico tra realtà e fantasia. “Un appuntamento di richiamo internazionale – spiega l’assessore comunale al Turismo Massimiliano Orsatti - capace di convogliare in città collezionisti e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Miniaturitalia- continua Orsatti – rappresenta una scommessa vincente, con un successo di pubblico e di espositori che è andato ben oltre le aspettative facendo registrare nella passata edizione 2500 visitatori in due giorni e che quest’anno, con oltre 100 espositori provenienti da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Belgio, Svizzera, Olanda, Svezia, Norvegia, Stati Uniti e Giappone, si appresta a migliorarne il successo”.
Miniaturitalia da anni rappresenta il più rilevante momento di confronto per tutti i collezionisti, gli artigiani, gli appassionati o semplici curiosi del fantastico mondo della miniatura. La miniatura è la ricostruzione, con maniacale precisione, di qualsiasi ambiente di casa, di negozi, laboratori, atelier, ma anche di mobili, auto, oggetti di arredamento e di lavoro, di animali e persone, in scala ridotta 1:12. Nata nel Settecento e praticata soprattutto dall’aristocrazia francese e inglese, l’arte della miniatura viene travolta dagli avvenimenti storici per rinascere molto più tardi, fra gli anni Venti e Trenta, negli Stati Uniti e in Europa, dove assume una fisionomia più domestica. Scoppiata la guerra, le donne sono chiamate e sostituire gli uomini partiti per il fronte; devono quindi abbandonare l’invenzione e la costruzione del grazioso piccolissimo per affrontare la fatica delle fabbriche. Alle soglie del terzo millennio la passione per le miniature rinasce prepotentemente e si diffonde prima in America, poi in Europa dove trova la sua capitale a Londra e specialmente in Italia.
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