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La crisi economica non ha fermato l'espansione delle imprese italiane di costruzione

Ance, boom all'estero, fatturato cresce del 15,1% in 2008

ultimo aggiornamento: 16 ottobre, ore 20:19
Vero e proprio boom, infatti, quello che si e' registrato nel 2008, con un incremento del fatturato del 15,1%, rispetto all'anno precedente, realizzato dalle aziende del settore oltreconfine. In soli quattro anni, il fatturato all'estero di queste imprese e' piu' che raddoppiato (+106,7%). Magazine» Eccellenze della creatività italiana
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Roma - La crisi economica internazionale non ha fermato l'espansione delle imprese italiane di costruzione all'estero. E' un vero e proprio boom, infatti, quello che si e' registrato nel 2008, con un incremento del fatturato del 15,1%, rispetto all'anno precedente, realizzato dalle aziende del settore oltreconfine. In soli quattro anni, il fatturato all'estero di queste imprese e' piu' che raddoppiato (+106,7%), raggiungendo i 6,4 miliardi nel 2008. Ma c'e' l'altra faccia della medaglia: questo dato, infatti, stride fortemente con quello relativo al fatturato nazionale che non va oltre un incremento dell'1,4% e sta a dimostrare che il rafforzamento all'estero si verifica a fronte di un restringimento del mercato nazionale.


E' questo il dato saliente che emerge dal terzo Rapporto dell'Ance sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel mondo, basato su un'indagine che ha coinvolto 41 aziende e presentato, alla Farnesina, dal presidente dell'associazione, Paolo Buzzetti, e dal sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti.

Le imprese di costruzioni sembrano prosperare all'estero e soffrire in patria. E, come emerge dal rapporto, questa sorta di 'compensazione' svolta dalle attivita' estere e' evidente sia per le imprese di grandi dimensioni (+126,6% di fatturato all'estero, -16,1% in Italia) che per quelle medio-piccole (+190% all'estero, -1,8% in Italia per le aziende con un fatturato fino a 50 milioni). Nel 2008 le imprese italiane erano presenti in 80 Paesi con 563 commesse per un controvalore superiore a 40 miliardi di euro. Le nuove commesse acquisite nel 2008 sono 232 per complessivi 11,3 miliardi di euro. Inoltre, le aziende italiane sono titolari di contratti di concessione per circa 16 miliardi di euro. Tra i bacini geografici dove le imprese sono piu' radicate, spicca il Sud America con il 28% dell'importo totale delle commesse, il Nord Africa con il 20% e l'Europa extra Ue con il 13%. In crescita, comunque, e' la percentuale di nuove commesse nel Nord america grazie soprattutto agli 11 nuovi lavori infrastrutturali negli Usa per complessivi 752 milioni di euro.

''E' indubbio- ha commentato Buzzetti- che il sistema delle costruzioni italiane dimostra una forte vocazione a competere sui mercati internazionali ed e' in grado di raccogliere le sfide della concorrenza globale. Le attivita' oltreconfine rappresentano, infatti, quasi il 50% del fatturato globale delle imprese. Un risultato- ha sottolineato- su cui tuttavia ha influito la forte debolezza del mercato nazionale''.

E ora, ha aggiunto il presidente dell'Ance- abbiamo un obiettivo ambizioso: quello di diventare il primo, tra i Paesi europei. Stiamo cercando di fare sistema con i progettisti e gli istituti di credito. Inoltre, guardiamo anche a joint venture con imprese locali nei Paesi dove andiamo''.

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