I dati illustrati nel 5° Rapporto Economico sui Consumi e Mercati 2009
Cresce export spumante italiano in 70 paesi
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 12:42
E L'Italia diventa il terzo paese produttore al mondo e il secondo esportatore. Cento bollicine super, prodotte con il metodo classico e il metodo italiano, sono state proposte in degustazione ai Wine Lovers nella sede Ais-Bibenda di Roma Magazine» eccellenze della creatività italiana
Roma - Cresce l'export di spumante italiano sia in volumi (+15,38%) che valore (+19,20%) in 70 paesi. Stabile il consumo nazionale. E L'Italia diventa il terzo paese produttore al mondo e il secondo esportatore. I dati sono stati illustrati in occasione della presentazione del 5° Rapporto Economico sui Consumi e Mercati 2009 dei vini spumeggianti, presentato al Bubble Wine Tasting Hotel Rome Cavalieri). Cento bollicine super, prodotte con il metodo classico e il metodo italiano, sono state proposte in degustazione ai Wine Lovers nella sede Ais-Bibenda di Roma. Il ministero delle Politiche Agricole e Ismea hanno fornito i dati dei sondaggi con le introduzioni di Ice, Unioncamere e Unicredit group. Nel 2008, afferma in una nota Giampietro Comolli, patron del Forum Spumanti&Bollicine, "sono state distribuite 328,485 milioni di bottiglie, un +8,84% fra consumi nazionali e resto del mondo rispetto al 2007. In 10 anni (nel 1998 erano 221 milioni) si riscontra un incremento del 33%. In particolare: 304,795 milioni di bottiglie con il metodo italiano (pari al 92,78% del totale); 23,690 milioni di bottiglie con il metodo classico (pari al 7,22% del totale)". All'estero invece, prosegue, sono state spedite 172,885 milioni di bottiglie, cioe' con un incremento del 15,38% rispetto al 2007 e per la prima volta la spedizione di bottiglie all'estero (pari al 52,74%) supera il consumo in Italia. Dopo la Francia con 197 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, l'Italia e' il secondo paese al mondo per le esportazioni. All'origine il comparto vini spumanti vale 0,945 mld di Euro (media base euro 2,88 a bott) e 2,950 mld di euro al consumo (media base euro 8,98 a bott), di cui 1,850 mld sono realizzati all'estero (con un valore della Plv a mezzo miliardo di Euro). Mentre e' di 1,1 mld di euro il giro d'affari nazionale (media di 7 euro a bottiglia al consumo).
All'estero i prezzi piu' significativi al consumo sono ottenuti sui mercati Uk, Usa e Svizzera (rispettivamente media dollari 11,50 - sterline 12,80 - franchi svizzeri 9,20 a bottiglia) con una media base di 10,70 euro a bottiglia. Il settore rappresenta un forte attivo per la bilancia del made in Italy".
''Segno - dice Comolli, patron del Forum Spumanti&Bollicine premiato nel 2008 come la migliore manifestazione per valorizzare la multifunzionalita' territoriale secondo UniCredit Group - che il mercato mondiale inizia a riconoscere agli spumanti italiani un valore piu' alto del passato, sono acquisiti nuovi mercati per innamoramento dei consumatori verso un vino semplice e moderno, si diventa competitor di prodotti anche piu' blasonati perche' il mercato mondiale sta ricercando un nuovo rapporto fra valore/ identita', e il marchio 'Italia' lo identifica''.
La filiera degli spumanti Docg-Doc conta 278 Denominazioni, 20 Regioni coinvolte, 75 Province e 390 Comuni; 600 aziende viti-vinicole producono almeno una bottiglia; 2360 sono le etichette sul mercato nazionale e mondiale. Veneto, Piemonte e Lombardia sono le regioni piu' produttive: la Lombardia e' leader per le bollicine ottenute con il metodo classico, testa a testa fra Veneto e Piemonte con circa 110-120 milioni di bottiglie prodotte e complessivi 600 milioni di Euro in valore all'origine.
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