Momenti con sigaretta accesa 'scolpiti' in memoria
ultimo aggiornamento: 23 ottobre, ore 14:18
Nicotina crea ricordi più intensi e questo favorisce desiderio Magazine» Stile di vita italiano e benessere
I momenti piacevoli passati a fumare si 'scolpiscono' nella memoria. Tutto merito della nicotina, che 'inganna' il cervello creando associazioni forti tra i dettagli dell'ambiente in cui viene assunta e il gesto di accedere una sigaretta. Così basta andare al bar e prendere un caffè per rievocare una recente 'pausa-sigaretta' e sentire di nuovo il desiderio di fumare. E' quanto emerge da uno studio dei ricercatori del Baylor College of Medicine, pubblicato su 'Neuron'.
Gli scienziati diretti da John A. Dani e Jianrong Tang puntavano a capire perché gli ex fumatori sentono la mancanza delle 'bionde' soprattutto in determinati momenti, ad esempio dopo un caffè o una cena con gli amici. Così hanno scoperto l'inganno della nicotina. "Il nostro cervello normalmente costruisce associazioni tra i comportamenti che risultano positivi per la nostra esistenza e gli ambienti in cui li adottiamo. In questo modo impariamo a fare scelte 'vincenti' e di successo", spiega Dani. "Ma la nicotina comanda questo processo di apprendimento subconscio. Tanto che, quando l'assumiamo, ci porta a credere che fumare sia un'azione positiva".
Così scatta la trappola: basta rivivere lo stimolo piacevole collegato a una sigaretta accesa, per sperimentare il desiderio di fumare. Per comprendere come nascono queste associazioni e perché sono così tenaci, i ricercatori hanno condotto alcuni test sui topi, registrando l'attività cerebrale degli animaletti esposti alla nicotina, la componente delle sigarette che crea dipendenza. Gli animali erano liberi di muoversi in una scatola con due scomparti: in uno ricevevano nicotina, nell'altro una soluzione salina. I ricercatori hanno cronometrato i passaggi degli animali nei due scomparti, registrando anche l'attività dell'ippocampo, un'area del cervello dove si formano i nuovi ricordi. "Il cambiamento dell'attività del cervello è stato incredibile - sottolinea Dani - Rispetto alle iniezioni di soluzione salina, la nicotina ha creato connessioni nervose fino al 200% più forti. Un fenomeno che indica la formazione di nuovi ricordi".
Di conseguenza i topolini avevano imparato a passare più tempo nella 'stanza' della nicotina, e trascurando invece quella in cui ricevevano solo la soluzione salina. Al centro del meccanismo c'è il rilascio della dopamina nei centri della ricompensa, che grazie alla nicotina avviene anche in occasione di un comportamento dannoso come quello di accendersi una sigaretta, spiegano gli studiosi. Anche per questo i ricercatori sono convinti che la comprensione di questo 'trucco' possa avere implicazioni non solo per i fumatori, ma anche nel trattamento dei problemi di memoria e delle patologie che implicano disordini collegati al rilascio della dopamina.
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