In Italia si contano quasi 3 milioni di persone con disabilità, pari circa al 5% della popolazione
Salute: Menichini (Ias), maggiore età primo banco di prova per disabili
ultimo aggiornamento: 29 aprile, ore 10:28
Garantire la vita autonoma e l'inclusione dei diversamente abili temi discussi durante la conferenza organizzata dal Comune di Parma
Roma, 28 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - In Italia si contano quasi 3 milioni di persone con disabilita', pari circa al 5% della popolazione. Quanti diventeranno maggiorenni nel 2010? E il nostro Paese e' pronto a superare i comportamenti discriminatori e favorire una reale inclusione? "La maggiore eta' e' una tappa fondamentale per tutti, in cui si inizia a progettare e proiettare nel futuro la propria vita: lavorativa, sociale e affettiva", ha detto Isabella Menichini, direttore generale dell'Istituto per gli affari sociali (Ias), durante la conferenza 'La maggiore eta' delle persone con disabilita'', organizzata dal Comune di Parma.
Il Comune e' partner del progetto 'Disability and Social Exclusion' (DSE), co-finanziato dalla Commissione europea, e coordinato dall'Istituto per gli Affari sociali (Ias) in collaborazione con la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Coface handicap, la Regione Sicilia, il Comune di Parma, il Comune di Castel Sant'Angelo (RI), West, Regesta ed il supporto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. I ragazzi e le ragazze con disabilita' hanno diritto di vivere la maggiore eta' e sognare, come tutti a quell'eta', la loro indipendenza fatta di lavoro, autonomia nelle decisioni, progetti per il futuro, hanno detto i partecipanti all'incontro.
"Il nostro obiettivo principale - ha aggiunto Menichini- e' diffondere una cultura che superi gli stereotipi e gli atteggiamenti discriminatori a favore di una vera inclusione e partecipazione".
"Nei confronti delle persone con disabilita', infatti, ancora oggi sembra prevalere troppo spesso un atteggiamento assistenzialistico e risarcitorio. Bisogna cambiare prospettiva e mettere le persone nelle condizioni di essere protagoniste della propria vita. Del resto e' proprio questo lo spirito dell'art. 19 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita': queste persone - ha evidenziato Menichini - devono poter scegliere dove, come e con chi vivere, devono avere come tutti i cittadini il diritto di realizzare i loro desideri. Devono avere la piena possibilita' di decidere il percorso della propria vita''.
Durante il convegno sono state presentate esperienze e progetti per garantire la vita autonoma e l'inclusione. Sono state raccontate storie e illustrati i risultati di Regioni impegnate in attivita' di inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilita', anche attraverso programmi personalizzati.
Menichini ha ricordato che la vita indipendente alla maggiore eta' si costruisce oggi in Italia anche grazie alla possibilita' di esercitare pienamente la propria capacita' giuridica attraverso l'amministratore di sostegno: figura istituita nel 2004, fondamentale per consentire alle persone con disabilita' di decidere come gestire e cosa fare del proprio patrimonio. Nella banca del portale DSE si possono trovare informazioni preziose, ad esempio in riferimento a quella che viene considerata una delle migliori esperienze italiane in questo ambito. "Solo riconoscendo il valore di una vita indipendente - ha concluso conclude Menichini - si promuove la figura di soggetto di diritto che attivamente sceglie della propria vita, stipula contratti, decide da se' il proprio accompagnatore o di quali ausili servirsi per la propria disabilita'. E da destinatario di risorse economiche diventa un soggetto capace di creare ricchezza".
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