Consegnare alla Rete delle consigliere di parità un dispositivo per l’esercizio concreto delle proprie funzioni istituzionali e una modalità di aggiornamento e formazione permanente
Una Banca dati su discriminazioni e un Osservatorio sulla conciliazione
ultimo aggiornamento: 10 novembre, ore 16:20
Si vuole mettere a disposizione di tutti gli operatori del lavoro uno strumento qualificato e permanente di documentazione per l’implementazione di buone pratiche in tema di conciliazione, mediazione e politiche attive Magazine» Lavoro e Previdenza
Uno strumento per l’incremento e il sostegno delle politiche attive su tutto il territorio nazionale mirate all’ingresso ed al mantenimento nel mercato del lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, anche alla luce dell’attuale periodo di crisi. Tutto questo è la Banca dati sulle discriminazioni sul lavoro con l’Osservatorio sull’attività di conciliazione’ presentati a Roma dalla Consigliera nazionale di Parità Alessandra Servidori. “Così - ha detto - abbiamo avviato un’azione positiva per il mondo del lavoro. Con l’Osservatorio, in particolare, abbiamo il monitoraggio e l’aggiornamento costante sulle buone pratiche a livello territoriale, nazionale, internazionale in tema di conciliazione, mediazione e progettazione di politiche attive”.
“Il nostro obiettivo - ha continuato Alessandra Servidori - è quello di consegnare alla Rete delle consigliere un dispositivo essenziale per l’esercizio concreto delle proprie funzioni istituzionali e una modalità di aggiornamento e formazione permanente. Vogliamo, inoltre, mettere a disposizione di tutti gli operatori del lavoro uno strumento qualificato e permanente di documentazione e raccolta di materiali per la prevenzione, il contrasto alle discriminazioni sul lavoro e per lo scambio, la diffusione, l’implementazione di buone pratiche in tema di conciliazione, mediazione e politiche attive”.
Lo stesso Paolo Pennesi, direttore generale Attività ispettiva del ministero del Lavoro, ha assicurato che “è un elemento importante la sinergia esistente tra i servizi ispettivi e la Rete delle consigliere”. “Un utile contributo all’arricchimento della Banca dati - ha osservato Pennesi - può essere dato dalle direzioni provinciali con il loro contributo all’implementazione”.
“Si tratta di una strumentazione utile e necessaria anche per rafforzare la rete delle consigliere. Vogliamo inoltre mantenere alta l’attenzione sulle pari opportunità anche nel contesto di una crisi che potrebbe invece abbassarla”. Questo il commento del Lavoro Maurizio Sacconi. Per il ministro, “l’Italia è un paese nel quale l’occupazione femminile è arretrata”. “La donna - ha precisato - è più esposta alla disoccupazione soprattutto quando è titolare di rapporti di lavoro non consolidati”. “Con la collega Carfagna - ha poi annunciato - vareremo un Piano per la formazione femminile”.
“E’ un’iniziativa assolutamente fondamentale, che affonda le radici in una prima sistematizzazione dei casi avviata quando ero in carica come consigliera di parità. Infatti, senza una banca dati è difficile far emergere quel sommerso che riguarda le discriminazioni di genere in ambito lavorativo”. Così Isabella Rauti, capo dipartimento per le Pari opportunità, commenta le iniziative.
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