Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS

Farmaci: da banco 17% di quelli acquistati in Italia, mercato da 2,2 mld euro

ultimo aggiornamento: 31 gennaio, ore 17:02
Riconoscibili grazie al simbolo rosso con la scritta 'Farmaco senza obbligo di ricetta'


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 4    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Sciroppi, pastiglie per la gola, compresse anti-febbre: i medicinali senza obbligo di ricetta rappresentano circa il 17% delle confezioni di farmaci acquistate in un anno dagli italiani, per un valore pari a oltre 2,2 miliardi di euro. E le vendite di questi prodotti si concentrano senz'altro nel periodo invernale e, più precisamente, durante il picco dell'influenza stagionale. E per questa settimana, che sarà la più fredda mai registrata da parecchi anni secondo le previsioni meteo, sembra che gli italiani stia facendo scorta o stiano correndo ai ripari contro i malanni tipici del gelo.

L'Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione che fa parte di Federchimica, l'Anifa, ricorda che i farmaci da banco sono riconoscibili grazie al simbolo rosso con la scritta 'Farmaco senza obbligo di ricetta'. Con il decreto del ministero della Salute del 1° febbraio 2002 è stato istituito, infatti, un 'bollino di riconoscimento' che deve essere riportato su tutte le confezioni dei farmaci vendibili senza bisogno di presentare la prescrizione del medico. Questo bollino ha lo scopo di rendere riconoscibili questi farmaci sia rispetto ai prodotti per la salute (che farmaci non sono), sia rispetto ai farmaci per i quali, invece, è richiesta la ricetta medica. Possono essere venduti anche in esercizi diversi dalla farmacia - parafarmacie e corner della Gdo - per effetto delle prime 'liberalizzazioni' apportate dalla legge Bersani 248/2006, purché in appositi reparti e sempre alla presenza di un farmacista. I prezzi di questi medicinali sono liberi e determinati autonomamente dal titolare di ogni punto vendita e non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale.

Ma quali farmaci si usano per i vari malanni? Per il raffreddore ci sono gli antistaminici (desclorfeniramina, clorfenamina, feniramina) e gli spray che contengano vasocostrittori (efedrina, fenilefrina, xilometazolina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina); contro la febbre l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene e il paracetamolo sono i prodotti di elezione meglio ancora se associati a vitamina C. Ma la febbre rappresenta un strumento di difesa dell'organismo contro i virus e l'uso di farmaci che combattano l'ipertermia è raccomandato solo in caso di febbre sopra i 38°.

Per il mal di gola colluttori anticongestionanti o antisettici o pastiglie da sciogliere in bocca a base di sostanze disinfettanti (clorexidina, cetilpiridinio, benzidamina, dequalinio); per la tosse secca sedativi a base di destrometorfano, dropropizina, cloperastina; se è grassa: fluidificanti come gli espettoranti (guaifenesina) e mucolitici (carbocisteina, acetilcisteina, bromexina, ambroxolo). Contro i dolori muscolari paracetamolo o acido acetilsalicilico, ibuprofene, diclofenac, naprossene, ketoprofene, in compresse/confetti o in pomata/crema; per i disturbi intestinali antidiarrotici come le polveri assorbenti (caolino e subgallato di bismuto) o inibitori della motilità intestinale quale la loperamide, (controindicato nei bambini). Utili i fermenti lattici che ripristinano la flora intestinale.

Bisogna ricordare che, pur essendo prodotti noti e di facile utilizzo, si tratta pur sempre di farmaci che, quindi, vanno usati seguendo alcune semplici regole di buon senso, leggendo sempre il foglietto illustrativo. Ecco le 'regole d'oro': ricorrere all'automedicazione per il trattamento di disturbi lievi e transitori e per un periodi limitato di tempo (3/7 giorni). Se i sintomi persistono o compaiono nuovi disturbi interrompere la terapia e consultare il medico; verificare che la confezione riporti il 'bollino rosso' che contraddistingue i soli farmaci di automedicazione. L'impiego di farmaci acquistabili solo con ricetta medica (senza il 'bollino rosso') non deve avvenire mai senza il consulto del medico, ossia con l'autoprescrizione; utilizzare i farmaci secondo le istruzioni del foglietto illustrativo, che va sempre letto, attenendosi ai modi, tempi e dosi di impiego.

E ancora: verificare con il medico o il farmacista se il farmaco scelto può essere assunto contemporaneamente ad altri medicinali che si stanno eventualmente assumendo per cure differenti; non fidarsi del passaparola: un farmaco efficace per una persona può non essere indicato per un'altra; l'automedicazione nella donna in gravidanza o durante l'allattamento è particolarmente delicata. Meglio chiedere consiglio al medico. Infine, conservare le confezioni conformemente alle istruzioni d'uso, controllare la data di scadenza e tenere i farmaci sempre fuori dalla portata dei bambini.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
TAG
Farmaci
articoli correlati
tutte le notizie di Benessere
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress