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Farmaci: obesita', anche in Italia prima pillola 'da banco'

ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 17:30
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Milano, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Sbarca in Italia la prima pillola anti-obesità 'da banco', acquistabile senza ricetta medica. Si chiama Alli* e contiene orlistat alla dose di 60 milligrammi (la metà rispetto al medicinale a base di orlistat che necessita di prescrizione), e sarà in vendita nelle farmacie della Penisola da lunedì 23 novembre. Un alleato contro i problemi di sovrappeso, che tuttavia "non è una pillola magica", avvertono gli esperti: "Va utilizzato nell'ambito di un programma che associa alle capsule un piano dietetico e un aumento dell'attività fisica". Usato correttamente, promette di far 'smaltire' 1 chilo in più per ogni perdita di 2 chili ottenuta con la dieta. E proprio per evitare errori, il farmacista consegnerà insieme al prodotto due manuali ad hoc.

Orlistat 60 mg - ricordano gli specialisti che oggi a Milano hanno presentato il prodotto, durante un incontro organizzato da GlaxoSmithKline Consumer Healthcare - è il primo e l'unico farmaco per il sovrappeso e l'obesità autorizzato dalla Commissione europea, clinicamente provato attraverso numerosi studi scientifici, disponibile senza obbligo di prescrizione medica. Il medicinale è già presente nei principali mercati europei. E' raccomandato esclusivamente agli adulti con indice di massa corporea (Bmi) pari o superiore a 28 kg/m², e agisce impedendo che parte dei grassi assunti con la dieta vengano assorbiti dall'intestino. La confezione da 84 capsule costa 53 euro, quella da 42 capsule 35 euro. La dose giornaliera è di 3 capsule, ma può diminuire a seconda di cosa si mangia.

"L'obesità è stata definita dall'Organizzazione mondiale della sanità una malattia pandemica - sottolinea Roberto Vettor, presidente eletto della Società italiana dell'obesità (Sio) - e nonostante gli innumerevoli sforzi compiuti sino ad oggi, lo scenario futuro sarà certamente dominato da un ulteriore aumento del fenomeno con conseguenze drammatiche sulla salute pubblica". Per esempio più casi di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari ischemiche e tumori da cattiva alimentazione. Secondo il numero uno della Sio, "la disponibilità di orlistat 60 mg rappresenta un ulteriore mezzo di difesa verso questa malattia e offre, a chi desidera perdere peso, l'opportunità di usufruire di una terapia scientificamente provata". I manuali che il farmacista consegnerà insieme alla prima pillola anti-obesità da banco "illustrano in modo chiaro - si legge in una nota - elementi utili per stabilire le calorie da assumere ogni giorno, sulla base del peso e del livello di attività fisica", nonché "consigli pratici e ricette sfiziose per cucinare, in modo semplice e veloce, utilizzando cibi sani e più magri". Forniscono inoltre "un diario su cui annotare quotidianamente tutti i cambiamenti dello stile di vita".

Ormai "è noto che anche una piccola perdita di peso, del 5-10%, comporta un miglioramento significativo della salute fisica e del benessere psicologico - assicura Vettor - In molti casi il percorso per perdere peso può diventare un catalizzatore per il miglioramento generale, oltre che dello stato di salute, anche dell'autostima. Un programma che miri a una perdita di peso consapevole e con risultati durevoli richiede supporto, guida e incoraggiamento", precisa.

"I cambiamenti dello stile di vita sono certamente un mezzo estremamente efficace per prevenire e curare l'obesità e le patologie metaboliche correlate - aggiunge Giuseppe Fatati, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) - La dieta, o meglio l'indicazione ad un corretto regime alimentare insieme all'esercizio fisico, è a tutti gli effetti parte fondamentale di quel 'disease management', cioè di una gestione adeguata della malattia, che deve vedere nel paziente non un recettore passivo di informazioni, ma un decisore competente e componente attiva del processo di cura", conclude.

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