Genetica: sembri piu' giovane? Ringrazia il gene 'Dorian Gray'
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 15:16
Roma, 8 feb. (Adnkronos Salute) - Potrebbe essere ribattezzato gene 'Dorian Gray': è merito suo, infatti, se una persona dimostra meno anni di quelli che ha. Ma all'opposto può anche diventare il gene responsabile di rughe e segni del tempo, perché se nel Dna c'è la sua variante 'sbagliata' si rischia di dimostrare anche 3-4 anni in più di quelli all'anagrafe. A 'stanarlo' sono stati gli studiosi della University of Leicester e del Kings College di Londra, in una ricerca che ha guadagnato le pagine di 'Nature Genetics'. Il team ha passato sotto la lente d'ingrandimento alcuni tasselli del Dna di oltre 12 mila persone. Il gene destinato a fare la differenza davanti allo specchio è, a detta dei ricercatori, legato a doppio filo con la lunghezza dei telomeri: i 'cappucci' che proteggono i cromosomi e che sono valsi il Nobel 2009 per la Medicina a Jack Szostak, Elizabeth H. Blackburn e Carol W. Greider. I telomeri sono già oggi considerati la chiave di volta per misurare l'età biologica di una persona. Ma ora la ricerca dei due atenei britannici, che sta rimbalzando su tutte le principali testate internazionali, compie un ulteriore passo avanti: la mutazione di una particolare porzione di Dna - svelano gli scienziati - può aggiungere o togliere anni all'età biologica, facendoci apparire più giovani o anziani di quel che realmente siamo. Una ricerca che non si limita a indicarci il gene da benedire o maledire, a seconda della variante capitata in sorte. "Ma può aiutarci - spiega il cardiologo Nilesh Samani, dell'università di Leicester - anche a identificare quei pazienti che corrono maggiori rischi di sviluppare malattie comunemente legate all'invecchiamento, ma anche patologie cardiache e alcuni tipi di cancro".
articoli correlati
tutte le notizie di Benessere



















