Influenza A: Pregliasco, con stagionale mettera' a letto triplo italiani
ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 16:17
Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) - Inverno difficile fra influenza A e stagionale, che colpiranno insieme. "Questo inverno ai 4-5 milioni di casi annuali di influenza, si aggiungeranno quelli del virus H1N1, che porteranno a raddoppiare o addirittura a triplicare il numero delle persone costrette a letto". E l'infezione correlata da temere è "senz’altro la polmonite". Parola di Fabrizio Pregliasco, infettivologo dell’università di Milano.
"Si dà il caso - spiega l'esperto in una nota in occasione del 'Bridging to the Future - Pneumococcal Conjugate Vaccine Summit', in corso a Roma - che proprio la polmonite può insorgere come complicanza dell’influenza. Si calcola, infatti, che tra tutti i casi di polmonite ben il 70% sia costituito da polmoniti secondarie, cioè da infiammazioni che insorgono come conseguenza di un’altra infezione. E nel quadro delle polmoniti secondarie, nel 95% dei casi responsabile di quest’infezione primaria è lo pneumococco. E' quel famoso batterio molto difficile da 'combattere' perché resistente agli antibiotici, con cui è facile perdere una battaglia, ma è possibile vincere la guerra grazie al vaccino".
Come sarà possibile difendersi, una volta contratta l’influenza stagionale o la 'suina', dunque, dal rischio di ammalarsi ulteriormente di polmonite? "La risposta è sempre una sola: vaccinandosi sia contro l’influenza che contro lo pneumococco", assicura Pregliasco.
Esistono tre vaccini contro lo pneumococco, due già disponibili e uno in arrivo, ma soltanto uno dei due in commercio è in grado di prevenire la polmonite, l'eptavalente. In Liguria, regione piccola ma all’avanguardia in politiche vaccinali, i dati sull’utilizzo del vaccino dimostrano una riduzione di ben il 70,5% dei casi di ricovero per polmoniti dovute a questo batterio. Il vaccino sembra pertanto essere l’arma vincente per scongiurare la complicanza della polmonite.
Quanto al nuovo vaccino, "sulla base dell’esperienza clinica dell'eptavalente, del quale in dieci anni sono state somministrate oltre 200 milioni di dosi - prosegue l'infettivologo - si attende per i primi mesi del 2010 un nuovo antipneumococcico coniugato 13-valente, perfezionamento dell'eptavalente. In particolare questo nuovo prodotto potrà essere utilizzato, non più solo per i bambini, ma anche per gli anziani, con l’aspettativa che i significativi risultati ottenuti nella prima fascia di età si possano replicare anche a vantaggio di chi è in avanti negli anni ed è vittima preferenziale della polmonite", conclude.
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