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Sanita': Medici senza frontiere, +10% donazioni per 99% da privati

ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 16:52
Nel 2008 l'organizzazione umanitaria ha raccolto nel nostro Paese fondi per 35,9 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Di questa quota, solo lo 0,2% circa è di provenienza pubblica (per esempio enti locali): oltre il 99% delle donazioni arriva invece da privati cittadini (89% del bilancio) o da aziende e fondazioni private (10%)
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Milano, 13 nov. (Adnkronos Salute) - Gli italiani premiano il coraggio di Medici senza frontiere (Msf). Nel 2008 l'organizzazione umanitaria ha raccolto nel nostro Paese fondi per 35,9 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Di questa quota, solo lo 0,2% circa è di provenienza pubblica (per esempio enti locali): oltre il 99% delle donazioni arriva invece da privati cittadini (89% del bilancio) o da aziende e fondazioni private (10%). I dati sono pubblicati nel Rapporto annuale 2008 delle attività Msf, presentato a Milano.

L'anno scorso - risulta ancora dal report - oltre mille persone hanno inviato il curriculum a Msf Italia: medici, infermieri, ingegneri, architetti, economisti, tecnici di laboratorio, farmacisti e ostetriche, tutti desiderosi di allargare le fila dell''esercito di pace' attivo in 62 Paesi del mondo con 360 progetti, soprattutto contro le crisi umanitarie dimenticate. Msf è intervenuta in occasione di emergenze di ogni natura - spiega l'organizzazione - per aiutare le popolazioni colpite da catastrofi naturali, epidemie, malnutrizione e conflitti, spesso in aree del pianeta in cui "si inaspriscono ogni giorno di più le condizioni di lavoro e di sicurezza per gli operatori umanitari".

In totale, nel 2008 sono partiti come operatori umanitari sotto l'egida di Msf 242 italiani, il 40% dei quali ha lavorato "in contesti di conflitto o di violenza urbana", precisa l'associazione: le sale operatorie di Rutsuhru o Masisi in Nord Kivu (Congo); le favelas di Rio o di Guatemala City; il Ciad e il Darfur, ma anche la giungla in Sri Lanka e le montagne del Pakistan. Complessivamente, nel mondo sono 2 mila gli 'espatriati' internazionali che lavorano con Msf sul campo, accanto a circa 20 mila operatori umanitari locali.

E' il secondo anno consecutivo - ricorda Msf - che viene presentato al pubblico italiano il resoconto delle attività della più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico al mondo. "Quest'anno ricorre il decimo anniversario del Premio Nobel per la Pace assegnato a Medici senza frontiere - evidenzia Kostas Moschochoritis, direttore generale di Msf Italia - Il nostro lavoro è reso possibile a tutte le latitudini del mondo, grazie all'impegno degli operatori umanitari locali e internazionali. Ma i nostri progetti sono possibili anche grazie alla grande sensibilità di molte persone, enti e aziende, che in Italia ci sostengono per circa il 99%, assicurando la massima indipendenza e l'efficacia delle nostre denunce", puntualizza.

La crescita dei fondi raccolti nel 2007 - calcola l'Onlus - è legata soprattutto all'incasso, a giugno 2008, del 5 per mille dell'anno 2006 (5 milioni di euro). Al netto degli effetti straordinari del 2007 e del 2008, la raccolta fondi dell'associazione è stata sostanzialmente stabile nei due anni.

Nel 2008, in particolare, più di 283 mila persone e oltre 4.300 organizzazioni, prevalentemente aziende e fondazioni, hanno dato o rinnovato la loro fiducia a Msf Italia. Il totale delle loro donazioni ha raggiunto 33 milioni di euro. Fra questi sostenitori, 43 mila hanno scelto di aiutare l'organizzazione su base regolare, per un valore totale di 7,5 milioni di euro. L'anno scorso è infatti cresciuto il numero dei donatori regolari, che supportano Msf attraverso la domiciliazione bancaria o postale o carta di credito automatica. "Questa forma di donazione è in aumento e ciò è molto positivo - commenta l'organizzazione - in quanto porta una certa sicurezza finanziaria indispensabile per proseguire i progetti e per avere i mezzi per intervenire non appena una crisi rende necessaria un'assistenza medica di emergenza".

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