Sanita' Sicilia: niente lenzuola all'ospedale dei bambini di Palermo
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 17:28
Palermo, 8 feb. (Adnkronos Salute) - "Provo vergogna, indignazione e imbarazzo per quello che ho visto oggi. Da assessore per la Salute non potevo non intervenire e pretendo adesso una relazione chiara sul perché di certe disfunzioni che nulla hanno a che fare con le difficoltà del sistema sanitario regionale, ma soltanto con l'incuria, l'insensibilità e l'incapacità di chi riveste ruoli di responsabilità". L'assessore regionale per la Sanità della Sicilia, Massimo Russo, è furibondo dopo il blitz di questa mattina all'ospedale dei Bambini 'Di Cristina', che fa parte dell'azienda Civico. "Ho ricevuto una segnalazione - dice Russo - secondo la quale non solo alcuni bambini erano stati ricoverati senza nemmeno le lenzuola, ma anzi alle famiglie veniva richiesto di portarle da casa. Non volevo crederci e ho subito controllato personalmente, rendendomi conto, purtroppo, che era tutto vero. Una cosa che non è ammissibile in un Paese civile. Non è nemmeno ammissibile che debba essere l'assessore a indignarsi per una condotta che getta discredito nei confronti di tutto il sistema sanitario", incalza. Da mesi - sottolinea Russo - parliamo di massimi sistemi, di riforma sanitaria, di alte tecnologie, e poi all'ospedale dei Bambini non siamo neppure in grado di garantire le lenzuola ai ricoverati. Si cercherà anche stavolta di coprire le proprie magagne organizzative con la stucchevole filastrocca dell'assessore Russo che ha tagliato i fondi, o finalmente ci si renderà conto che è ora di cambiare il corso delle cose e andare in direzione dei più elementari bisogni della gente?", chiede il responsabile della sanità siciliana. "Non ci può essere riforma o buona sanità in generale se non si recupera il senso di doverosa sensibilità nei confronti dei pazienti - aggiunge Russo - specie se sono bambini come in questo caso. Sono stufo delle legittime lamentele dei cittadini che molto spesso negli ospedali pubblici non sono accolti in modo dignitoso. Anche oggi ho potuto toccare con mano il malumore di certi genitori di fronte al disagio dei propri figli, e a loro voglio ribadire il mio impegno per una sanità a misura d'uomo che veda al centro di tutto la figura della persona umana". L'assessore prosegue: "I responsabili delle strutture devono capire a chiare lettere che il paziente per loro deve essere come un ospite e sono sicuro che a casa loro gli ospiti non vengono accolti in letti senza lenzuola. Pretendo che questa Regione ritrovi la capacità di indignarsi di fronte a certe storture. Lo ribadisco per l'ennesima volta: tutti coloro che operano all'interno del sistema sanitario, dal portantino al direttore generale, devono ragionare e agire come se fossero loro stessi i pazienti. Dico questo - conclude Russo - anche a difesa dei tanti bravi medici che lavorano negli ospedali in condizioni di emergenza organizzativa e che vedono vanificati i loro sforzi professionali di fronte a simili negligenze o superficialità". L'assessore ha convocato immediatamente il direttore generale dell'azienda Civico Dario Allegra, il direttore sanitario Renato Li Donni, il direttore amministrativo Carmelo Pullara, e il direttore di presidio Antonino Nascè, ai quali ha detto: "Entro 48 ore voglio una relazione che individui chiaramente le responsabilità per adottare successivamente i relativi provvedimenti. Se qualcuno non è in grado di sopportare le responsabilità, anche quelle minime, come in questo caso, è meglio che si faccia da parte. Nei prossimi giorni farò personalmente altri controlli nelle varie strutture della Regione e spero di non trovarmi più di fronte a situazioni del genere".
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