Sanita': dolore cronico assorbe 2% Pil, 10 mln malati ma 50 centri
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 17:23
Milano, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Oltre 10 milioni di italiani lamentano dolore cronico. Ma nella Penisola i centri specializzati di livello avanzato sono solo 53, di cui appena 28 (due strutture ogni milione di abitanti) sono multidisciplinari, cioè capaci di una presa in carico globale secondo gli standard internazionali. Risultato: una sofferenza inutile che costa tanto. In tutto circa 3 miliardi di euro, il 2% del Pil. L'Italia della lotta al dolore è un quadro con più ombre che luci, secondo l'Onlus Nopain Associazione italiana per la cura della malattia dolore, che ha redatto e presentato nei mesi scorsi un Libro bianco sull'assistenza contro il dolore nel nostro Paese.
Normative poco chiare e prive di standard, informazione inefficace che disorienta i malati, diversità di denominazioni, servizi eterogenei e formazione insufficiente. Questi alcuni dei 'buchi' nella rete italiana antidolore rilevati da Nopain, che discuterà della fotografia che ha scattato e dei suoi sviluppi durante il convegno 'Dolore e malattia', in programma sabato nell'Aula magna dell'ospedale Niguarda di Milano. L'incontro sarà presentato domani, alle 13 nella sede operativa di Nopain al Niguarda, e affronterà anche il 'nodo' farmaci. Una recente interpellanza dell'Organizzazione mondiale della sanità - ricorda infatti l'associazione in una nota - ha posto il problema dello scarso utilizzo degli analgesici per la cura del dolore.
Il fondatore e presidente dell'Onlus, Paolo Notaro, discuterà degli sviluppi della prima indagine nazionale certificata sui centri per la cura del dolore cronico, della rete territoriale, delle paure e delle remore che impediscono un corretto utilizzo dei farmaci, del fraintendimento culturale, normativo, legislativo e di modelli organizzativi che ancora grava sul nostro Paese, elenca Nopain.
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