Sesso: l'esperto, scappatelle politici? Sindrome di onnipotenza seduttiva
ultimo aggiornamento: 02 settembre, ore 17:15
Milano, 2 set. (Adnkronos Salute) - Le scappatelle amorose dei politici? Più che una via di fuga per sottrarsi all'autocontrollo imposto dal ruolo istituzionale, sono un 'effetto collaterale' di quella "onnipotenza narcisistica che contraddistingue ogni vero leader". Parola dello psichiatra e sessuologo Alberto Caputo, membro del consiglio direttivo dell'Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata) e fra gli autori del libro-guida 'Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell'infedeltà' (edizioni 80144), manuale 'cult' diventato una bibbia per 007 dell'amore.
Caputo analizza per l'Adnkronos Salute la digressione su politici e sesso contenuta nel libro di memorie di Tony Blair. L'ex premier britannico sostiene che le avventure extraconiugali di molti big della politica, che dall''affaire' Clinton-Lewinsky in poi balzano periodicamente agli onori della cronaca - non solo rosa - sono un modo per evadere dalla "prigione del self control". Dunque, una reazione a certe 'ingessature' di palazzo.
Ma secondo il sessuologo, "le scappatelle di cui parla Blair riflettono un meccanismo ben più profondo e spesso negato da chi lo vive: l'onnipotenza narcisistica tipica dei politici di grande spicco". Per Caputo, quando un leader tradisce o si abbandona a passioni destinate a far scandalo, il messaggio tra le righe è: so sedurre; così come riesco a 'ipnotizzare' le folle, conquisto anche la donna (o l'uomo) che voglio.
Quando si lasciano andare a 'romanzetti' tutt'altro che istituzionali, continua il sessuologo, "i politici stanno declinando in un'altra versione l'onnipotenza narcisistica che li caratterizza. Semplicemente, usano il registro della seduzione non su una folla parlando da un podio, ma a seconda dei casi su una donna o un uomo", sotto le lenzuola o anche fuori dalla camera da letto, in stanze ben meno 'private'.
Insomma, vanità e 'sindrome di onnipotenza seduttiva' possono trascinare i potenti in situazioni scomode. Ma resistere alla tentazione per loro è impresa ardua, perché "l'onnipotenza narcisistica in questione - puntualizza Caputo - è requisito necessario per diventare un vero leader. E' un tratto radicato nella personalità", una caratteristica innata come la spigliatezza o il carisma. In poche parole, "fa curriculum".
Nelle sue memorie, Blair nega poi l'aforisma dell'ex segretario di Stato Usa Henry Kissinger, convinto che "il potere è l'afrodisiaco supremo". L'ex premier britannico non lo crede e si affretta a tranquillizzare la sua signora: il desiderio di sfuggire al self control "non è una scusa sufficiente" per cedere alle passioni. Caputo sorride: "Mi piacciono molto di più il realismo kissingeriano e la sua conoscenza dell'animo umano". Non solo. Con buona pace dell'inossidabile matrimonio fra l'ex inquilino di Downing Street e Cherie, "in genere quando neghiamo pubblicamente qualche cosa è molto probabile che quella cosa in qualche modo ci appartenga", chiude l'esperto.
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