Pasta e broccoli con brodo d’arzilla
Fonte: dalla rete
ultimo aggiornamento: 11 giugno, ore 16:38
Ingredienti: Un’arzilla di un chilo, un chilo e mezzo; 5 spicchi d’aglio, scegliete il rosso di Sulmona; un’acciuga sotto sale; un pochino di prezzemolo; un quarto di decilitro d’olio extra-vergine d’oliva; 200 grammi di pomodori freschi ben maturi; mezzo chilo di broccoli; 300 grammi di pasta lunga spezzata, ad esempio bavettine, fettuccine, trenette; sale e pepe
Ingredienti
Un’arzilla di un chilo, un chilo e mezzo; la migliore è, per questo piatto, l’arzilla o razza chiodata (Raja clavata), ma andrà bene anche l’arzilla o razza marginata (Raja alba) purché freschissime; 5 spicchi d’aglio, scegliete il rosso di Sulmona, o comunque italiano, perché gli argentini o cinesi sono di mediocre, pessima qualità; un’acciuga sotto sale; un pochino di prezzemolo; un quarto di decilitro d’olio extra-vergine d’oliva; 200 grammi di pomodori freschi ben maturi; mezzo chilo di broccoli; 300 grammi di pasta lunga spezzata, ad esempio bavettine, fettuccine, trenette; sale e pepe.
Pulire, lavare l’arzilla o razza; porla in pentola, ad acqua fredda, con 3 spicchi d’aglio sbucciati. Mandare a fuoco dolce e far bollire, piano, per un paio d’ore, in modo che la razza si sbricioli. Salare, spegnere il fuoco e coprire la pentola. Pulire l’acciuga, togliere la lisca e pestarla nel mortaio col prezzemolo. In una pentola (di dimensioni adeguate ad accogliere il brodo di arzilla, le cime dei broccoli e la pasta, la minestra deve risultare brodosa) porre l’olio, i 2 spicchi d’aglio rimasti e l’acciuga e far andare a fuoco lentissimo per fare insaporire. Passarci i pomodori, buttarci le cime dei broccoli e un bicchiere d’acqua, salare. Dopo un po’ buttarci il brodo d’arzilla filtrato, avendo cura di spremere quello che rimane nel colino. Quando rialza il bollore, buttarci la pasta.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaUn’arzilla di un chilo, un chilo e mezzo; la migliore è, per questo piatto, l’arzilla o razza chiodata (Raja clavata), ma andrà bene anche l’arzilla o razza marginata (Raja alba) purché freschissime; 5 spicchi d’aglio, scegliete il rosso di Sulmona, o comunque italiano, perché gli argentini o cinesi sono di mediocre, pessima qualità; un’acciuga sotto sale; un pochino di prezzemolo; un quarto di decilitro d’olio extra-vergine d’oliva; 200 grammi di pomodori freschi ben maturi; mezzo chilo di broccoli; 300 grammi di pasta lunga spezzata, ad esempio bavettine, fettuccine, trenette; sale e pepe.
Esecuzione
Pulire, lavare l’arzilla o razza; porla in pentola, ad acqua fredda, con 3 spicchi d’aglio sbucciati. Mandare a fuoco dolce e far bollire, piano, per un paio d’ore, in modo che la razza si sbricioli. Salare, spegnere il fuoco e coprire la pentola. Pulire l’acciuga, togliere la lisca e pestarla nel mortaio col prezzemolo. In una pentola (di dimensioni adeguate ad accogliere il brodo di arzilla, le cime dei broccoli e la pasta, la minestra deve risultare brodosa) porre l’olio, i 2 spicchi d’aglio rimasti e l’acciuga e far andare a fuoco lentissimo per fare insaporire. Passarci i pomodori, buttarci le cime dei broccoli e un bicchiere d’acqua, salare. Dopo un po’ buttarci il brodo d’arzilla filtrato, avendo cura di spremere quello che rimane nel colino. Quando rialza il bollore, buttarci la pasta.
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