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Bindi a 'Il Messaggero': ''Con Bersani cattolici più protagonisti''

Appalti truccati, Mastella: ''Una vendetta perché sono stato rieletto''

Clemente Mastella (Adnkronos)  Clemente Mastella (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 22 ottobre, ore 11:07
Roma - (Adnkronos) - Il leader dell'Udeur al 'Corriere della Sera': ''Io non ho mai preso una tangente in vita mia, la camorra è una cosa che non mi appartiene. Come cristiano, ripugna alla mia co­scienza''
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Roma, 22 ott. (Adnkronos) - "Questa in­chiesta e' contro tutto e tutti, e' una vendetta perche' sono stato rieletto. Io non ho mai preso una tangente in vita mia, la camorra e' una cosa che non mi appartiene. Come cristiano, ripugna alla mia co­scienza. E poi comunque, se uno tiene il 416 bis mica ce l'ha scritto in fronte". Lo dice Clemente Mastella, intervistato dal 'Corriere della Sera'. "E' la stessa cosa di Morando, e' come se -aggiunge- siccome hanno ammazzato uno a Ca­stellammare allora e' colpa sua. Che c'entra? Co­me ministro ho reso piu' duro il 416 bis. Sono stato l'unico segretario che ha tolto dalle li­ste uno che aveva problemi giudiziari: mi hanno pure con­dannato a pagare 150 mila eu­ro. Che devo fare, se uno li mette in lista e' camorrista, se non li mette lo condannano". "E' la fine di ogni regola. Se vai a vedere cosa contesta­no sono solo segnalazioni. Si', segna­lazioni, ma qual e' il proble­ma, le fanno tutti, no? Tizio, Caio, Sempronio. Se guardate bene, nella lista sono il quin­to per numero di segnalazio­ni. Poi -si chiede l'ex ministro della Giustizia- se una non e' reato, lo diventa se sono 50? Oppure e' reato solo per me? E poi mi chiedo: perche' l'avviso lo hanno mandato a me e non a Bassolino? Perche'?".

FISCO, SCAJOLA: ''UTILIZZARE SOLDI SCUDO PER RIDURRE TASSE''

"Il presidente Berlusconi sta pensando di devolvere una parte delle entrate derivanti dallo scudo fiscale alla riduzione dell'Irap, un'imposta che incide sul costo del lavoro". E' quanto afferma il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in un'intervista a 'La Repubblica'. "Tremonti ha fatto bene a preservare i conti pubblici. Ora pero' serve altro - continua Scajola - abbasseremo anche l'Irpef nell'arco della legislatura".

LAVORO, FINI: ''TREMONTI NON SI E' RESO CONTO DI PAROLE SU POSTO FISSO''

Quando ha parlato della necessita' del posto fisso, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti "forse non si e' reso conto degli effetti che avrebbe determinato, e poi ha voluto lo stesso tenere il punto, ridimensionandone comunque la portata". Lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini, secondo quanto riportato dal 'Corriere della Sera'.

PD, BINDI: ''CON BERSANI CATTOLICI PIU' PROTAGONISTI''

"I cattolici sono parte costitutiva, indispensabile del progetto del Pd. E con Bersani segretario saranno piu' protagonisti". Lo dice Rosy Bindi, vicepresidente della Camera, intervistata da 'Il Messaggero'. "Lo dimostrano -aggiunge- le sue idee sulla democrazia, sul lavoro, sull'uguaglianza, sull'integrazione degli immigrati, anche sui temi etici. C'e' piu' cattolicesimo democratico nella sua impostazione. E' il solo ad opporsi nettamente alla deriva presidenzialista". "Marino esprime un laicismo uguale e contrario all'integralismo cattolico. Mentre Franceschini oscilla tra l'inseguimento a Marino e la spinta contraria di alcuni suoi sostenitori: del resto, furono lui e Rutelli a portare i teodem nella Margherita". "Io spero -dice poi Bindi- che Rutelli resti nel Pd: senza di lui saremmo piu' poveri. Ma se ha deciso di gettare la spugna, non sia cosi' scorretto da dare la colpa ad un segretario che ancora non c'e'".

PD, FRANCESCHINI: ''SERVONO REGOLE PER TRASPARENZA PARTITI''

''E' vero: soprattutto al Sud, ma non solo li', si pone in modo drammatico una evidente questione morale. Non si deve generalizzare, ma i casi emersi sono gravi. Il problema dell'infiltrazione mafiosa nella politica e' un male antico. Quali sono gli antidoti? Le regole. Certo. Anche rimedi estremi e rigorosi, come quello proposti da Morando. E cioe' la consegna degli elenchi degli iscritti alla magistratura. Ma e' necessario prevedere norme 'strutturali' per garantire la trasparenza della vita interna dei partiti". Lo afferma il segretario del Pd Dario Franceschini in una lettera al 'Corriere della Sera'. "Credo -aggiunge- che non sia piu' rinviabile metter mano a quella legge sui partiti il cui contenuto corrisponda a quanto dettato dall'articolo 49 della nostra Costituzione. Una legge che dia rilievo penale a tutto cio' che violi il corretto svolgersi della vita associativa. Dal tesseramento al finanziamento. Ma le regole non sono sufficienti da sole. C'e' un problema di cultura politica. Di etica pubblica. Di comportamenti personali. Anch'io ho parlato spesso di Roberto Saviano. Ne ho parlato ai ragazzi del Sud, incontrandoli all'universita' di Cosenza, come un modello civile da imitare. Come un esempio del Sud che non ci sta ad essere descritto sempre attraverso gli stessi stereotipi: quelli della rassegnazione, della collusione, dell'omerta'". "Non credo che sia retorica dire che c'e' un altro Sud. Che c'e' una societa' civile che vuole cambiare. A Castellamare ci sono stato con giovani, dirigenti e amministratori del Pd. In un edificio sequestrato alla camorra ho incontrato esponenti dell'associazionismo che si occupano di integrare gli immigrati, nel luogo dove si gestiva il traffico di cocaina. Ho incontrato i volti di quelli che testimoniano ogni giorno cosa voglia dire solidarieta' e legalita'. Mi piacerebbe che anche loro potessero essere tra gli iscritti al nostro partito. Se vogliamo recuperare credibilita' alla politica, ai partiti, allora -conclude Franceschini- dobbiamo avere il coraggio di cambiare. Il cambiamento deve essere nei fatti. Deve essere visibile nella coerenza dei nostri comportamenti individuali e collettivi. E non potra' essere indolore''.

GOVERNO, GASPARRI: ''NESSUNA TRAMA CONTRO TREMONTI MA NON DECIDA DA SOLO''

"Contro Tremonti non ci sono congiure. Nessuno trama alle sue spalle. Pero' nel Pdl si sta discutendo sulle priorita' in vista della Finanziaria. E questa volta Giulio non potra' fare tutto da solo, ma dovra' sedersi intorno a un tavolo e discutere". Lo afferma il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri in un'intervista a 'Libero'. "Quest'anno -aggiunge- non si puo' chiudere totalmente la borsa: ci sono aspettative che dobbiamo soddisfare e situazioni da riesaminare insieme al ministro dell'Economia. Le richieste sono tante a fronte di risorse limitate. Non sara' facile, ma dobbiamo sederci introno a un tavolo e metterci d'accordo. Tremonti dovra' avere un po' di pazienza in piu' e ascoltarci. Lui e' bravo e ha la totale fiducia del partito. Deve solo ascoltare un po' di piu' le richieste che gli arrivano dai colleghi. E non decidere sempre tutto da solo".

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