Severino al 'Messaggero': ''Il tema della prescrizione non è un tabù''
Calcioscommesse, Doni: ''Si deve giocare pulito. E chi sa deve parlare''
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 09:56
Roma - (Adnkronos) - Il giocatore alla Gazzetta dello Sport: ''Sono stato un imbecille, in carcere ho capito''
Roma, 28 gen. (Adnkronos) - ''Sono stato un imbecille, in carcere ho capito''. Cristiano Doni ammette, spiega, si lascia andare in lacrime davanti al giornalista dopo averlo fatto con i magistrati di Cremona che indagano sul calcioscommesse. ''Non prendetemi come esempio'', dice il 38enne ex capitano nerazzurro nell'intervista alla Gazzetta dello Sport. ''I miei errori sono iniziati nella partita con la Pistoiese di 12 anni fa. Anche quella gara fu combinata. Sono stato stupido, pensavo di farla franca'', ammette Doni. A chi si avvicina ora al mondo del calcio cose direbbe? ''Che deve giocare pulito. Sempre. E non dare retta a chi gli chiede di barare. Anche fosse un compagno. Deve denunciarlo, far finta di nulla e' grave quasi come alterare una partita... Non prendete esempio da me''. In carcere, Doni si e' reso conto della gravita' della situazione. ''Gia'... Stavo da solo e ripetevo 'Ma come hai fatto? Quanto sei stato stupido...'''.
Nell'intervista alla Gazzetta dello Sport c'e' spazio anche per soffermarsi sul rapporto con i tifosi dell'Atalanta: era un idolo, ora non piu'. ''Lo so ed e' la cosa che piu' mi ferisce in questa storia dopo il male fatto alla mia famiglia. La Dea per me e' tutto, era tutto... Capisco di averli delusi, traditi. Non chiedo perdono, ma solo che non siano cancellate tutte le cose buone che ho fatto in campo''. Doni vuole continuare a vivere a Bergamo. ''Si', e' la mia citta'. Non sara' facile, ma voglio restare li'. La benemerenza della citta'? Sono pronto a resituirla''. Difficile, ora, pensare ad un futuro legato al calcio. ''Volevo fare il dirigente dell'Atalanta, adesso so che e' impossibile. So che ho chiuso con il calcio. Non ho idea di quello che faro'. Certo, il sogno di rimanere aggrappato al mio mondo c'e' ancora''.
Giustizia: Severino, tema prescrizione non e' tabu' serve soluzione equilibrata
''Il tema della prescrizione non e' un tabu'. Piuttosto, si deve valutare se il problema della prescrizione rappresenti la causa o la conseguenza della lentezza della giustizia''. Lo sottolinea il ministro della Giustizia, Paola Severino, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'. ''Non credo ci sia bisogno di essere un raffinato giurista per comprendere che il protrarsi del processo penale e l'intasamento di esso per fatti dotati di scarsa offensivita' provochino un inutile dispendio di energie processuali, destinate a sfociare in sentenze dichiarative della prescrizione che non soddisfano nessuno''. ''Da un lato -osserva il ministro della Giustizia- scontentano le esigenze di difesa sociale e di effettivita' della pena; per un altro aspetto, che viene spesso trascurato, non rispettano neppure il sacrosanto diritto di un innocente ad essere riconosciuto tale con una sentenza che non si limiti a dichiarare l'estinzione del reato per il decorso del tempo''. ''Proprio nel bilanciamento di di queste due esigenze sta la ricerca di una soluzione equilibrata. Per questo motivo -ricorda- il governo ha scelto, in materia di giustizia, di partire dalle cause e non dagli effetti, dalla testa e non dalla coda'', prevedendo ''misure deflattive e interventi sistematici sulla misura della pena. Se ci limitassimo ad allungare all'infinito i tempi della prescrizione, correremmo solo il rischio di allontanare ancor piu' doverose risposte alla domanda di giustizia, che occorre al contrario accelerare''.
Universita: Gelmini, rinnovarsi o morire, questa e' la sfida
''Il ministro Profumo voleva spingersi oltre ma non e' stato possibile. Quello che conta e' che il processo sia stato avviato ed e' comunque un passo avanti quello raggiunto oggi dal governo. Ho imparato a mie spese che, a volte, essere riformisti per eccesso porta al blocco del processo di riforma. Quello che e' uscito dal Consiglio dei ministri di oggi non e' l'optimum, non e' cio' che si auspicava ma e' comunque un fatto positivo. Sono convinta che sia preferibile la gradualita', ed e' la direzione in cui il governo sta andando''. Lo ha dichiarato in un'intervista a Repubblica l'ex ministrio dell'Istruzione Mariastella Gelmini, in merito all'abolizione del valore legale della laurea. ''La sfida in cui l'Italia e' impegnata in questa difficile stagione e' tra rinnovarsi o morire - ha aggiunto Gelmini -. Per questo abbiamo deciso di spenderci sostenendo il governo, ma anche aiutandolo e spronandolo a fare di piu'. Il sistema della formazione e' sempre piu' decisivo nella competizione internazionale''.
Governo: Clini, nessun legame tra Area Science Park Trieste e incarico di governo
''Sono un ministro tecnico e in quanto tale mi sento molto a termine. Spero dopo questa esperienza di poter tornare a fare il presidente del parco''. Lo ha dichiarato in un'intervista a Repubblica il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, riguardo al dossier aperto all'Antitrust per l'incompatibilita' fra l'incarico di governo e la guida dell'Area Science Park di Trieste. ''Sara' l'autorita' Antitrust a deciderlo dopo aver concluso il suo procedimento - ha proseguito -. Ho chiesto loro un parere e resto in attesa''.
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