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Antitrust, Pitruzzella al 'Corriere': ''Liberalizzazioni o si rischia crisi irreversibile''
Cancellieri: ''Gravi fatti di criminalità, non mi aspetto un anno tranquillo''
ultimo aggiornamento: 07 gennaio, ore 09:09
Roma - (Adnkronos) - Il ministro dell'Interno in un'intervista rilasciata a 'Repubblica' dopo il duplice omicidio di Roma: ''Tanti i segnali di inquietudine che mi arrivano"
Roma, 7 gen. (Adnkronos) - "Non mi aspetto un anno tranquillo": e' quanto 'confessa' il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri riguardo ai temi della sicurezza e della criminalita', nell'intervista rilasciata a 'Repubblica' dopo il duplice omicidio di Roma, riferendosi ai "tanti segnali di inquietudine che mi arrivano". Quali? "L'elenco e' presto fatto - risponde - basta guardare alla cronaca piu' recente da quando sono al Viminale: i pacchi bomba a Equitalia, i proiettili e le minacce che li hanno seguiti, la protesta per Finmeccanica a Genova e a Palermo, per non parlare della Tav". Osserva Cancellieri: "Attraversiamo un momento socialmente delicatissimo. E' la cornice ampia in cui, prima o poi, si manifestano gravi fatti di criminalita' di strada ed esplosioni violente di clan organizzati, per non parlare dei fenomeni d'intolleranza come le vicende a Torino e a Firenze". Quanto all'ultimo delito nel quartiere romano di Tor Pignattara, "non sappiamo ancora cosa sia accaduto e quale sia la matrice; purtroppo c'e' un uso troppo facile delle armi. Faremo di tutto - promette - per prendere quegli assassini". Il ministro dell'Interno sottolinea poi che "la mafia tocca anche Roma, con la prevalente presenza della 'ndrangheta in citta' e della camorra sul litorale. La crisi economica sta accelerando il rischio che le cosche si impadroniscano sempre piu' del territorio. Una cosa e' certa: su tutto - assicura la titolare del Viminale - non avremo ne' cedimenti ne' incertezze".
Sicurezza, Palamara (Anm): ''Su perquisizioni valgono limiti fissati in Costituzione''
"Restare nei limiti dettati dalla Costituzione": e' l'esigenza che manifesta il presidente dell'Anm, Luca Palamara intervistato dal 'Messaggero' sulle cosiddette perquisizioni 'libere'. "Attualmente - ricorda - la perquisizione alla ricerca delle armi, con successiva convalida del pm, e' regolamentata dal Codice di procedura penale, dalle leggi speciali e dall'articolo 13 della Costituzione". Per il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, "ci possono essere situazioni in cui l'intervento immediato della polizia e' utile e anzi necessario; ma tutto deve avvenire nei crismi della legalita' e della Costituzione. Ci sono gia' strumenti importanti per la repressione dei fatti violenti di questi giorni ed e' importante l'azione congiunta di magistratura e polizia. Certo - aggiunge - la valutazione di eventuali interventi legislativi spetta alla politica e non alla magistratura, che deve limitarsi ad applicare le leggi". Palamara ribadisce pero' che "tutto deve svolgersi entro i parametri della Costituzione, nonostante la preoccupazione in aumento: non aiuta farsi prendere dal panico. A Roma - osserva dopo il duplice omicidio nel quartiere di Tor Pignattara - mi pare che ci sia davvero un situazione grave, che impone una risposta altrettanto ferma da parte dello Stato. Ma da magistrato dico che bisogna mantenere sangue freddo e fiducia nelle istituzioni".
Antitrust, Pitruzzella: ''Liberalizzazioni o si rischia crisi irreversibile''
"Non ci siamo mossi spinti da un furore ideologico. Abbiamo cercato di individuare i tappi che frenano l'economia e di gettare le premesse per un lavoro piu' organico e complessivo". Lo afferma Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Antitrust in un'intervista al 'Corriere' in cui ricorda come il pacchetto di proposte per le liberalizzazioni "e' il frutto de lavoro collegiale dell'Autorita'". Per Pitruzzella "siamo a un punto storico di svolta: o si cambia oppure si rischia una crisi irreversibile". Le liberalizzazioni, ricorda, "sono un presupposto indispensabile per rilanciare l'economia" e "secondo le stime dell'Ocse e della Banca d'Italia, potrebbero valere fino a un punto e mezzo di Pil". Quanto al caro-benzina, Pitruzzella sottolinea che "la componente principale del prezzo e' di natura fiscale" ma, aggiunge, "c'e' comunque margine per intervenire". "In passato - conclude - l'Autorita' ha indagato anche per vverificare la sussistenza di cartelli fra le compagnie per condizionare i prezzi, ma senza riscontro".
Fisco, Santanchè: ''Blitz a Cortina danneggia turismo, Befera si dimetta''
Il governo Berlusconi "ha combattuto l'evasione fiscale", ma e' una battaglia "che non si fa con azioni demagogico-spettacolari" e i blitz come quello a Cortina "danneggiano il turismo". Lo dice, in una intervista a La Repubblica, l'ex sottosegretario Daniela Santanchè, che chiede le dimissioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera. "Non prendo lezioni da nessuno, perche' il nostro governo -sottolinea Santanche'- ha combattuto l'evasione fiscale. Ma e' una lotta che non si fa con azioni demagogico-spettacolari. Il direttore delle Entrate non ha danneggiato gli evasori ma un'intera cittadina che e' un'eccellenza del turismo italiano. Befera deve dimettersi. Da Cortina a Capri, a Napoli, a Roma, Milano, gli evasori sono ovunque". Non e', spiega l'esponente del centrodestra, una difesa degli evasori: "chi evade il fisco commette un reato e per gli evasori non c'e' pieta'. Oltretutto fanno concorrenza sleale, io sono anche un imprenditore". "Cosa ha ottenuto Befera? Che tutti andranno in vacanza a Sankt Moritz. La ricchezza non va criminalizzata. E' un bene del Paese", conclude Santanche'.
Lavoro, Marini: ''Tre anni di prova con sospensione dell'articolo 18''
Contratti per i nuovi assunti "con un periodo di prova di tre anni" durante i quali viene sospeso l'articolo 18. E' la proposta rilanciata dall'ec presidente del Senato Franco Marini in un'intervista al 'Corriere' in cui sottolinea come nel lungo periodo di prova "il lavoratore si forma e il datore di lavoro impara a conoscerlo". Quindi, aggiunge, "dopo tre anni diventa pienamente operativo il contratto a tempo indeterminato con tutti i diritti attuali, compreso l'articolo 18, per le aziende con piu' di 15 dipendenti". Per quelle piu' piccole, invece, per Marini, "bisognera' prevedere garanzie economiche, nel caso che finsica il lavoro, perche' e' ormai opinione generale che non si possa continuare con due regimi diversi". Quanto alle richieste di Confindustria di mantenere la flessibilita' per Marini "non va cancellata, va ridotta e razionalizzata" ma soprattutto "deve essere utilizzata quando e' veramente necessaria per stare sui mercati".
Lavoro, 'Europa': ''Ora più omogeneità di vedute nel Pd''
Sulla questione cruciale di come riformare il lavoro, le "rigidita'" interne al Pd "sono state spezzate in tempo utile". Lo scrive oggi il quotidiano del partito, che sottolinea come quando il forum di partito sul lavoro si riunira', "un pezzo della discussione sul contratto unico sara' gia' stato istruito e sara' forse piu' facile raggiungere una posizione davvero unitaria". "Tra Natale e la Befana, mentre ancora ieri i grandi giornali descrivevano chissa' quali rese dei conti interne, abbiamo verificato -sottolinea 'Europa'- che tra Ichino e Franco Marini, Bersani e Veltroni, Damiano e Morando, c'e' piu' intesa che disaccordo. Ed e' un fatto importante perche', pur nella reciproca autonomia, e' cruciale che i sindacati, per ora gelidi verso le intenzioni della Fornero, sappiano con certezza qual e' la linea prevalente nei partiti, soprattutto nel Pd". "Forse -conclude 'Europa'- non eravamo cosi' illusi quando speravamo che i democratici potessero essere adesso, e non chissa' in quale roseo futuro, essere il motore del radicale cambiamento che serve all'Italia ed in particolare agli italiani piu' giovani".
Tv, Veronica Pivetti a 'Per un pugno di libri': ''Un onore sostituire Marcoré''
Veronica Pivetti arriva a 'Un pugno di libri' su Rai Tre, al posto di Neri Marcore'. Un incarico per cui, l'attrice, si definisce "onoratissima". "Portero' la mia personalita' - rivela Pivetti in una intervista a La Repubblica - e sarebbe impossibile non farlo., non e' una fiction in cui porti il ruolo. E poi mi piace lavorare con i giovani". "MI piacciono i ragazzi - prosegue l'attrice - perche' non hanno pudori culturali, sbagliano ed e' una cosa sana, ci azzeccano e sono contenti. 'Per un pugno di libri' e' tutto fuorche' un programma snob. Io sono una persona pronta a giocare che non si prende sul serio: il vero dramma in questo mondo e' che si prendono tutti sul serio".
Tv, Baudo: ''La Rai non crede più allo spettacolo abbinato alla lotteria''
Calano le vendite dei biglietti della Lotteria. Secondo Pippo Baudo, "la Rai prima ci credeva di piu'" spiega il conduttore in una intervista a La Stampa. "Ricordo -aggiunge Baudo- che davanti ai banchetti in mezzo alla strada gli ultimi giorni c'era la fila per comprare i biglietti e ognuno ne comprava piu' di uno nella speranza di vincere questo enorme premio". Erano gli anni d'oro del varieta': "Pur cambiando continuamente nome da "Canzonissima" a "Fantastico" sono spettacoli su cui e' passato tutto il meglio dello spettacolo italiano leggero e non solo -prosegue Baudo- Basta ricordare i nomi di Corrado, Delia Scala, Walter Chiari...Per me e' stato come fare l'universita'". E ora, come andra' a finire con la Lotteria? "Non lo so, nonostante tutto potrebbe continuare a essere una bella occasione di fare spettacolo ma la Rai non ci crede piu' e lo ha abbandonato".
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