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Carlo Verdone: "Verso cinema a basso costo, attori più cari si diano regolata"
ultimo aggiornamento: 13 gennaio, ore 09:21
Roma - (Adnkronos) - L'attore e regista in un'intervista al 'Corriere della Sera: "Ci adeguiamo ai risultati che portiamo. Però il rigore, in un momento come questo, è un discorso che deve riguardare tutti quanti"
Roma, 13 gen. (Adnkronos) - I compensi degli attori li detta il mercato ma, in tempi di crisi, i piu' cari devono ridurre le loro pretese per il bene del cinema italiano. Lo afferma, in sintensi, il regista, e attore, Carlo Verdone, in un'intervista al 'Corriere della Sera': "Ci adeguiamo ai risultati che portiamo. Pero' -afferma- il rigore, in un momento come questo, e' un discorso che deve riguardare tutti quanti. Andremo verso un cinema a basso costo con delle idee formidabili. Che e' la cosa piu' difficile del mondo. C'e' bisogno di ridurre i costi e anche gli attori devono darsi una regolata, se prendono cifre esorbitanti".
"Serve un accordo politico trasparente in cui si stabilisce qual e' la cornice istituzionale". Lo spiega, a 'l'Unita'', Dario Franceschini parlando di riforma elettorale. "Io sono abbastanza ottimista. Nessuno capirebbe, che si tratti di elettori di destra o sinistra, se il Parlamento avendo piu' di un anno davanti e con un clima di sostanziale tregua non facesse una legge elettorale. La gente ci correrebbe dietro, e a ragione. Neanche chi preferisce questa legge potra' sottrarsi", spiega il capogruppo del Pd alla Camera. "Serve un'intesa il piu' possibile larga, che coinvolga anche Idv, Lega e anche Sel. Naturalmente non serve l'unanimita', perche' sarebbe un modo per non fare nulla -dice ancora Franceschini-. Pero' serve una mediazione che porti ad un sistema che liberi dalle alleanza forzose, piu' proporzionale, basata sull'alternativita' di Pd e Pd e che preveda degli incentivi a dichiarare prima del voto le coalizioni".
"Ora si allontana a velocita' crescente la possibilita' di avere un sistema maggioritario". Lo dice, a 'la Stampa', Arturo Parisi a proposito della riforma elettorale dopo la decisioni di ieri della Consulta sui referendum. I partiti "in questi quattro mesi cosa hanno fatto? Zero, zero. A questo punto non si sa neppure cosa propongano, siamo ancora in altissimo mare e si promette pure di procedere a ben altre riforme istituzionali", spiega ancora Parisi. "Seppure alla fine il porcellum non restera' tale e quale, il rischio e' una leggina che all'ultim'ora ripristini il massimo di proporzionale possibile", dice ancora l'esponente del Pd.
Il 13 gennaio del 1992 andava in onda per la prima volta il Tg5, vicedirettore allora e direttore adesso, Clemente Mimun sottolinea, in un'intervista a 'il Giornale', che in questi vent'anni "lo spirito del telegiornale non e' cambiato. Ma so che oggi il tg devono fare i conti con altre fonti di informazione. Il Tg5 e' nato quando ancora non c'era internet e bisognava essere i primi a dare le notizie. Questo non basta piu'. Alle otto di sera il telespettatore conosce gia' quello che e' successo. Il tg deve fargli capire perche'". Fra le cose che non sono cambiate, invece, il fatto che "il Tg5 e' diretto. Detto in modo brutale la nostra idea era ed e': parla come mangi. I tg Rai erano ancora un po' ingessati, istituzionali. Da noi -ricorda Mimun-erano bandite frasi come ' nella splendida cornice' o 'nel rilevare come ha proseguito'. Grazie al nostro Tg5 tutta l'informazione televisiva e' migliorata".
Legge elettorale, Franceschini: intesa trasparente e larga in Parlamento
"Serve un accordo politico trasparente in cui si stabilisce qual e' la cornice istituzionale". Lo spiega, a 'l'Unita'', Dario Franceschini parlando di riforma elettorale. "Io sono abbastanza ottimista. Nessuno capirebbe, che si tratti di elettori di destra o sinistra, se il Parlamento avendo piu' di un anno davanti e con un clima di sostanziale tregua non facesse una legge elettorale. La gente ci correrebbe dietro, e a ragione. Neanche chi preferisce questa legge potra' sottrarsi", spiega il capogruppo del Pd alla Camera. "Serve un'intesa il piu' possibile larga, che coinvolga anche Idv, Lega e anche Sel. Naturalmente non serve l'unanimita', perche' sarebbe un modo per non fare nulla -dice ancora Franceschini-. Pero' serve una mediazione che porti ad un sistema che liberi dalle alleanza forzose, piu' proporzionale, basata sull'alternativita' di Pd e Pd e che preveda degli incentivi a dichiarare prima del voto le coalizioni".
Legge elettorale, Parisi: i partiti ora punteranno al proporzionale
"Ora si allontana a velocita' crescente la possibilita' di avere un sistema maggioritario". Lo dice, a 'la Stampa', Arturo Parisi a proposito della riforma elettorale dopo la decisioni di ieri della Consulta sui referendum. I partiti "in questi quattro mesi cosa hanno fatto? Zero, zero. A questo punto non si sa neppure cosa propongano, siamo ancora in altissimo mare e si promette pure di procedere a ben altre riforme istituzionali", spiega ancora Parisi. "Seppure alla fine il porcellum non restera' tale e quale, il rischio e' una leggina che all'ultim'ora ripristini il massimo di proporzionale possibile", dice ancora l'esponente del Pd.
Tv, Mimun: in 20 anni lo spirito del Tg5 non è cambiato
Il 13 gennaio del 1992 andava in onda per la prima volta il Tg5, vicedirettore allora e direttore adesso, Clemente Mimun sottolinea, in un'intervista a 'il Giornale', che in questi vent'anni "lo spirito del telegiornale non e' cambiato. Ma so che oggi il tg devono fare i conti con altre fonti di informazione. Il Tg5 e' nato quando ancora non c'era internet e bisognava essere i primi a dare le notizie. Questo non basta piu'. Alle otto di sera il telespettatore conosce gia' quello che e' successo. Il tg deve fargli capire perche'". Fra le cose che non sono cambiate, invece, il fatto che "il Tg5 e' diretto. Detto in modo brutale la nostra idea era ed e': parla come mangi. I tg Rai erano ancora un po' ingessati, istituzionali. Da noi -ricorda Mimun-erano bandite frasi come ' nella splendida cornice' o 'nel rilevare come ha proseguito'. Grazie al nostro Tg5 tutta l'informazione televisiva e' migliorata".
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