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Bongiorno: ''Sentenza Cassazione su violenza di gruppo è errore giuridico''

Caso Lusi, Rutelli: ''Ha tradito la fiducia di tutta la Margherita''

ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 09:28
Roma - (Adnkronos) - Intervista a 'La Repubblica' del leader di Api in merito alla vicenda dell'ex tesoriere della Margherita: ''Nessun accomodamento senza la piena restituzione del maltolto''


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Roma, 3 feb. (Adnkronos) - "Lusi ha fregato noi e e la nostra buona fede". Lo dice Francesco Rutelli che in un'intervista a 'La Repubblica' in merito alla vicenda dell'ex tesoriere della Margherita (ora senatore espulso dal Pd), aggiunge di essere stato lui di dirgli di "andare subito dagli inquirenti "e li' ha firmato l'ammissione piena. Mi ha mentito e tradito la ha tradito la fiducia di tutta la Margherita, da Bianco a Bindi, da Parisi a Castagnetti e Franceschini". Rispetto alla transazione ipotizzata, Rutelli e' cauto: "Vedremo che cosa ci viene proposto, pero' intendiamo recuperare fino all'ultimo centesimo. Non ci puo' essere un accomodamento senza la piena restituzione del maltolto".

Caso Lusi, Castagnetti: ''Se soldi Margherita sono finiti all'Api mi arrabbio''

"Sono sconvolto. Questa vicenda e' di una gravita' assoluta. Rischia di rappresentare il colpo mortale per un sistema politico gia' in crisi". Lo dice Pierluigi Castagnetti (Pd) a proposito della vicenda dell'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi e, in un'intervista a 'Il Messaggero' ricorda di aver votato da solo "contro il consuntivo 2009 che ci fu sottoposto" perche' "vi erano delle voci troppo sintetiche e troppo riassuntive che avrebbero dovuto essere maggiormente dettagliate". Per l'attuale presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera quello di Lusi si configura come "appropriazione indebita soggettiva" e quanto al leader dell'epoca della Margherita, Francesco Rutelli, Castagnetti afferma: "Non ho nessun elemento per dubitare dell'onesta' ne' di Rutelli ne' degli altri dirigenti della Margherita". "Se, per esempio, fossero stati spesi dei soldi per pagare un convegno dell'Api, verrebbe messo in discussione il rapporto di lealta' politica tra noi. E prenderei un'arrabbiatura politica fortissima". Per Castagnetti l'antidoto a questi episodi e' "l'assoluta trasparenza" e un "controllo oggettivo del finanziamento dei partiti". Il Pd, ricorda, e' "l'unico partito i cui bilanci vengono certificati da parte di una societa' esterna".

Cassazione, Maroni: ''Sentenza pericolosa, così vittime violenza più sole''

''Non posso che giudicare questa sentenza come una sentenza brutta. Di piu': pericolosa''. E' il giudizio espresso dall'ex ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, in un colloquio con il 'Corriere della Sera', sulla sentenza della corte di Cassazione che esclude l'obbligo del carcere per la vuiolenza sessuale di gruppo. Con questa sentenza, spiega Maroni ''si profilano due rischi, tutti e due molto gravi: che gli stupratori si sentano legittimati a compiere il reato. E che le donne abbiano paura a denunciarli, temendo le loro ritorsioni''. ''Adesso sara' bene che i ministri della Giustizia e dell'Interno prendano un'iniziativa legislativa per intervenire'', avverte Maroni, perche' ''se si lasciano le co se cosi' si fanno troppi passi incietro. Se non si propone un'altra legge finisce che caino vincera' su Abele''.

Cassazione, Bongiorno: ''Sentenza su violenza di gruppo è errore giuridico''

Una sentenza ''che rischia di trasformare la violenza sessuale di gruppo in un reato di serie C. E non e' giusto ne' dal punto di vista giuridico ne' sostanziale''. Giulia Bongiorno (Fli) presidente della commissione Giustizia della Camera, avvocato e fondatrice dell'associazuone 'Doppia difesa'' per la difesa delle donne, boccia la sentenza della Corte di Cassazione, che ritiene non piu' obbligatorio il carcere per gli stupri di gruppo. ''Equipara la violenza singola e quella di gruppo come fossero reati della stessa gravita', e invece non lo sono'', spiega intervistata da 'Repubblica'. E dunque ''si' alla custodia cautelare'' per la violenza del branco. La sentenza, sottolinea poi la Bongiorno al 'Messaggero' ''favorisce il permanere di un clima generale nel quale la violenza sulle donne e' sempre piu' minimizzata , purtroppo dalle stesse vittime''. E ricorda come ''in nessun indice dei 50 reati piu' gravi risulta che la violenza alle donne venga percepita tra questi''.

Unipol-Fonsai, Pedroni: ''Finsoe può fornire fino a 500 mln euro''

"Una stima approssimativa prevede un impegno diretto per le imprese cooperative tra 300 e 350 milioni per l'aumento di capitale. Finsoe dispone di risorse proprie che copriranno l'investimento finanziario fino a 450-500 milioni". Lo afferma, Marco Pedroni, presidente di Finsoe, la cassaforte delle Coop e socio di maggioranza di Unipol, in vista della fusione tra il gruppo assicurativo bolognese e Fonsai. In un'intervista al quotidiano 'La Repubblica' spiega come Unipol "che ha sempre monitorato il mercato per sfruttare possibili occasioni, ha ritenuto che asset e portafoglio di Fonsai e Milano fossero una grande occasione di crescita nel proprio core business". Per cui "quando si e' prospettata l'opportunita' dell'operazione abbiamo valutato la validita' del progetto industriale. Per il tempo che ci e' stato concesso, pensiamo sia un buon progetto sia per i nostri azionisti ma anche per il sistema paese con la creazione -conclude- del secondo gruppo dopo Generali".

Giustizia, Costa (Pdl): ''Anm sopra le righe, non riusciva più a tacere''

La replica dell'Anm al voto di ieri sulla responsabilita' civile dei magistrati "e' la solita reazione sopra le righe di un organismo che non e' nient'altro che un sindacato, quello delle toghe, ma e' anche una reazione inaccettabile nei confronti della sovranita' del Parlamento". Lo dice Enrico Costa, capogruppo Pdl in commissione Giustizia, in un'intervista a 'Il Messaggero'. "Non ce la facevano piu', dalla caduta di Berlusconi, a stare zitti, anzi: non vedevano l'ora di parlare", aggiunge. L'esponente del centrodestra ricorda che l'emendamento del leghista Pini "di voti ne ha presi 264", nel Pdl erano un centinaio i deputati, "ne mancavano una cinquantina e credo che molti deputati Pd, grazie al voto segreto, abbiano votato si'. Tanti anche nel Pdl, certo, ma non c'e' stata nessuna chiamata alle armi". Per Costa, inoltre, la responsabilita' civile dei giudici, che e' nel programma elettorale del Pdl, deve essere regolamentata meglio rispetto alla legge del 1988 "che l'ha introdotta sull'onda del referendum del 1987 voluto dai radicali" perche' si e' rivelata "del tutto inutile, farraginosa e debole".

Giustizia, pm Rossi: ''Responsabilità civile avrà effetti devastanti''

Si dice ''sinceramente stupefatto'' dal via libera della Camera all'emendamento della Lega sulla responsabilita' civile dei magistrati. Nello Rossi, procuratore aggiunto a Roma e componente del 'parlamentino' dell'Anm, intervistato da 'Repubblica', parla di un provvedimento ''chiaramente 'punitivo''' che ''rischia di produrre effetti devastanti sdul corretto funzionamento della giurisdizione''. E si chiede: 'Si e' trattato solo di un'imprevista imboscata parlamentare? O e' cosi' che si pensa di mettere mano al rinnovamento della giustizia?''. Il pm giudica che l'attuale legislazione in materia e' ''una soluzione equilibrata''. E spiega: ''da un lato si offre ai cittadini una 'piena' garanzia di risarcimento che solo lo stato, e nessun singolo magistrato, puo' assicurare. Dall'altro si fa pagare un prezzo salato ai magistrati che sbagliano. Si evita' perto' di esporli alle innumerevoli pressioni, intimidazioni e ritorsioni che potrebbero derivare dalla loro diretta chiamata in giudizio da parte di imputati o parti di un processo civile, scontenti delle loro decisioni e scelte''. Rossi smentisce poi il fatto che sia stata l'Europa a chiedere questo intervento, ''non e' affatto vero che sia la corte di Giustizia delle Comunita' europee a chiederci questa normativa'', chiarisce.

Giustizia, Orlando (Pd): ''Norma palesemente incostituzionale''

Il voto sulla responsabilita' civile dei giudici " e' stato un brutto colpo a danno della coesione dell'azione di governo, che lo indebolisce e ne vanifica i passi avanti compiuti, sulla giustizia, e un ostacolo serio alla possibilita' di intervenire in un settore delicato come quello delle riforme della giustizia". Lo afferma in un'intervista a 'Il Messaggero' il responsabile Giustizia del Pd, Andrea Orlando, secondo il quale la norma "e' palesemente incostituzionale". Orlando ammette che "forse come Pd abbiamo sottovalutato il clima di allerta alla vigila del voto, anche perche' erano arrivate rassicurazioni, dal Pdl, che avrebbero votato no, e non si', all'emendamento Pini". "Comunque -prosegue- la nostra presenza in aula era quasi al completo. Il voto era segreto e, se dovessimo stare alla logica del cui prodest, quello che ci guadagna di piu' in questo passaggio e' proprio Di Pietro", ossia colui che ha accusato i 'franchi tiratori' del Pd. Per Orlando "ora bisogna cancellare quell'emendamento perche' crea solo guai e mettere in moto l'iter della proposta di legge che riforma l'intero settore della responsabilita' dei magistrati".

Rai, Orfini: ''Pd non parteciperà a rinnovo cda con regole Gasparri''

Se si arrivera' al rinnovo del Cda della Rai con le regole della Legge Gasparri "noi non partecipiamo, e spero che lo facciano anche l'Idv e il Terzo Polo". Lo afferma il respondabile Cultura e Informazione del Pd, Matteo Orfini, in un'intervista a 'l'Unita'', aggiungendo che "si possono anche nominare persone autorevoli, ma il Pd non ci sta a rinnovare un parlamentino che non fuziona e discute giorni per decidere le vicedirezioni dei tg". "Molti sono affezionati a questo sistema, anche nel Pd, ma non ci stiamo. Quidi, se noi non partecipiamo, il governo sara' obbligato a intervenire. Se ci tiene a mostrarsi coraggioso non vorra' che la Rai venga distrutta cosi'", prosegue Orfini, secondo il quale "il governo non potra' fare un decreto, ma una proposta di legge sulla quale cercare la condivisione in Parlamento si'. O, nel caso piu' drammatico, commissariare la Rai: la crisi economica e' nota e c'e' una paralisi gestionale". Orfini si indirizza poi a Gariberti e Van Straten, presidente consigliere del Cda Rai, che "dovrebbero essere piu' coerenti: dicono che il consiglio e' 'ingovernabile' ma poi rimangono dentro. Insomma cos'altro deve succedere?".

Ucraina, figlia Tymoshenko: ''Mia madre rischia la vita, boicottate Europei''

"Mia madre rischia la via, chiedo ai vostri leader di boicottare gli Europei". Questo l'appello lanciato, in un'intervista al Corriere della Sera, da Yevhenia Car Tymoshenko, la figlia di Yulia, l'ex premier ucraino condannata lo scorso ottobre a sette anni di carcere per abuso di potere in relazione all'accordo sul gas sottoscritto con la Russia nel 2009. Una condanna, sostiene l'opposizione, orchestrata dal presidente Viktork Yanukovich per eliminare la sua principale rivale politica in vista delle elezioni del prossimo autunno. L'appello arriva dopo che la 31enne lo scorso mercoledi' ha parlato al Senato americano per chiedere "di aiutarci a porre fine a questo regime che non rispetta il sistema giudiziario con metodi sovietici, viola i i diritti fondamentali ed esercita ogni forma di pressione sui dissidenti, la dittatura di Yanikovich e' una vergogna per l'Ucraina". Per questo Yevhenia chiede all'Occidente di "boicottare gli Europei di calcio", che si dovranno svolgere il prossimo giugno in Ucraina: "speriamo nella mobilitazione dei tifosi - afferma - i leader non dovrebbero legittimare con la loro presenza nei nostri stadi il presidente Yanukovich". Riguardo alle condizioni della madre rinchiusa in un carcere di Kiev, la figlia dice che "sta molto male, non e' in grado di alzarsi dal letto, soffre di forti dolori alla schiena". La Tymoshenko "non riceve cure adeguate, anche questa e' una forma di tortura", le viene impedito di farsi visitare da medici indipendenti e di fare esami del sangue attendibili, afferma ancora la figlia che crede che la vita della madre sia in pericolo e che non esclude possibili avvelenamenti: "non ci sono prove ma in quelle condizioni si ha paura di tutto".


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