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Crisi, Prodi: "Dal vertice di Roma il solito schema Germania contro tutti"

ultimo aggiornamento: 24 giugno, ore 11:20
Roma - (Adnkronos) - L'ex presidente del Consiglio in un editoriale sul Messaggero: "Decisioni corrette ma ancora insufficienti per frenare la speculazione e ridurre gli spread"


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Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "Il vertice di Roma non si e' discostato dagli incontri precedenti: esso ha preso decisioni corrette" ma ancora "insufficienti per frenare la speculazione e ridurre gli spread". Lo scrive Romano Prodi in un editoriale su 'Il Messaggero' a proposito del vertice a quattro di venerdi' a Roma tra Monti, Merkel, Hollande e Rahoy.

Per l'ex premier, "la situazione e' cosi' imbarazzante da raggiungere quasi l'assurdo: la Germania sta infatti da qualche mese predicando di voler creare l'Europa federale ma rifiuta di compiere qualsiasi passo per avvicinarsi a questo obiettivo". Secondo Prodi, a Roma "si e' riprodotto il posizionamento consueto degli ultimi vertici, cioe' la Germania contro tutti. Una differenza di posizioni talmente netta da rendere ancora lontana qualsiasi possibilita' di mediazione".

"Di vertici capaci di evitare la tragedia ma ancora incapaci di trovare una soluzione alla crisi dell'euro ne avremo ancora molti ed e' probabile che il periodo di mare mosso duri ancora a lungo. E' anche certo tuttavia -conclude il Professore- che la paura di perdere i grandi vantaggi e le grandi prospettive dell'euro sia una forza talmente potente da impedirci di cadere nell'abisso".

Crisi, Benetton: "Monti puo' far fare all'Europa salto decisivo"

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - Il governo deve durare perche' ''si sta impegnando seriamente'' e la crisi rende possibile cogliere ''opportunita' importanti. Monti europeista convinto, puo' far fare un salto all'Europa in termini di integrazione fiscale, finanziaria e politica'', L'imprenditore Gilberto Benetton lo afferma in un'intervista al 'Corriere della Sera'. ''Come dimostra peraltro lo stesso vertice di Roma -continua Benetton-. E per l'Italia tutto cio' e' decisivo. Evitare che L'Unione europea diventi la periferia del mondo e noi la periferia del Continente''.

''Si deve riavviare un circolo virtuoso che permetta al governo di stimolare gli investimenti privati'', aggiunge Benetton.

Tv, Minoli: "Politica arrogante ha paura di affidarla ai professionisti"

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - "C'e' una grandissima ignoranza e una grande paura nell'affidare la televisione ai professionisti della televisione, si pensa sempre che bisogna tenerli in qualche modo al guinzaglio". A parlare e' Gianni Minoli, in passato capostruttura e direttore di Rai2 e oggi a 'La Storia siamo noi', intervistati da 'Il Tempo', convinto che "elemento scatenante" di questa 'paura dei professionisti' sia "il potere che ha la televisione", ma che "la strada percorsa" sia "la piu' sbagliata di tutte perche' - sostiene - si e' visto che la politica ha perso con la televisione perche' hanno vinto i conduttori dei talk show".

Quanto al capitolo Rai e alle centinaia di curricula arrivati in questi giorni in Commissione di Vigilanza e al presidente Sergio Zavoli per le nomine del Cda, Minoli sostiene che sia "indispensabile" pubblicarli, per far sapere chi e quanti sono gli aspiranti candidati. "Cosi' - dice - una persona, la gente, chiunque, puo' fare una valutazione del rapporto tra i curricula e le scelte che si terranno".


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