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Crisi, Prodi: ''Francesi e tedeschi devono smetterla di fare i maestrini''

ultimo aggiornamento: 08 dicembre, ore 15:16
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ex premier in un'intervista a 'La Stampa': "Ripetere questa storia dei compiti a casa lo trovo psicologicamente molto offensivo. Perché presume un maestro e un discepolo. Ma l'Europa non è nata con questo spirito''. Juncker: ''Serve un accordo che dimostri la stabilità dell'euro''


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Roma, 8 dic. (Adnkronos/Ign) - "Ripetere questa storia dei compiti a casa, lo trovo psicologicamente molto offensivo. Perche' presume un maestro e un discepolo. Ma l'Europa non e' nata con questo spirito: il vero maestro doveva diventare un'autorita' politica europea, mentre oggi il potere politico lo esercitano a turno i vari Paesi e dunque il Paese piu' forte, la Germania. Che in questo momento pare intenzionata a tenere in mano pagella e registro". Lo ha afferma l'ex Premier ed ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, in un'intervista a "La Stampa".

"Intendiamoci, nell'ultimo periodo -afferma ancora Prodi- si sono determinate diverse novita' politiche, il positivo discorso della Merkel al Bundestag; ma anche l'intervento delle Banche centrali guidate dalla Federal Reserve, prova indotta che la crisi dell'euro fa paura agli americani, anche perche' renderebbe piu' difficile la rielezione del loro Presidente".

"Ma purtroppo -prosegue Prodi- non e' ancora maturato quel cambiamento di metodo comunitario che potrebbe favorire una vera svolta: siamo ancora ai colloqui a due Germania-Francia, che aumentano il malumore dei 15 partner di area euro e degli altri 25 dell'Unione. Non e' nello spirito europeo, ergersi a maestri e dire agli altri: ubbidite".

Crisi: Juncker, serve un accordo che dimostri la stabilità dell'euro

Nel piano francotedesco per salvare l'euro Jean-Claude Juncker trova ragioni sufficienti "per applaudire il ritorno del buonsenso". Dal summit dei leader Ue che si apre stasera a Bruxelles, Juncker in un'intervista a "La Stampa" sottolinea che si attende "un'idea per l'architettura dell'Eurozona che sia definitiva e comprensibile per i mercati". Dal vertice, Juncker afferma che vorrebbe "un'intesa sui punti necessari per dimostrare ai mercati e agli osservatori la volonta' di dotarci di strumenti capaci di garantire la stabilita' dell'Eurozona in modo rapido, flessibile e senza possibilita' di essere bloccati da veti".

Camorra: magistrato Cantone, ora il clan dei Casalesi è davvero finito

''Con l'arresto di Michele Zagaria si esaurisce quella nidiata di camorristi nata con Antonio Bardellino che, alla morte del capo, diede vita ai Casalesi''. Lo dice Raffaele Cantone, magistrato di Cassazione, in un'intervista a 'la Stampa'. Nella libreria della primula rossa della camorra, arrestato ieri, c'era anche un libro di Cantone, il pm che ha istruito i processi piu' importanti contro Gomorra.

Si puo' brindare alla fine dei Casalesi? ''Per come li abbiamo conosciuti finora direi di si'. Ma e' finita un'epoca, un tragica stagione, non la camorra'', avverte Cantone, ''adesso si puo' ipotizzare che a Gomorra prendano forma nuove organizzazioni criminali sul modello dei clan camorristici di Napoli''.

''Insomma -spiega il magistrato- potremmo assistere al proliferare di organizzazioni parcellizzate sul territorio dedite a traffici minori. Per esempio traffico di droga, che proprio i Casalesi osteggiavano''.


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