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Legge elettorale, Quagliariello al 'Corriere della sera': è tassello finale di riforma più ampia

Crisi, Urso: agenzie di rating sbagliano troppo, ora da Ue risposta comune

ultimo aggiornamento: 14 gennaio, ore 10:40
Roma - (Adnkronos) - L'ex vice ministro al Commercio estero in un'intervista al 'Messaggero': ''Se ci fosse un giudice a Berlino le società di rating dovrebbero essere condannate per avere agevolato speculazioni e, quindi, per una serie di reati finanziari''


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Roma, 14 gen. (Adnkronos) - "Negli ultimi tempi ne hanno sbagliate tante. Troppe". Lo afferma l'ex vice ministro al Commercio estero Adolfo Urso a proposito delle agenzie di rating in un'intervista al 'Messaggero': "Diedero assicurazioni sulla Lehman Brothers quando era gia' decotta. E infatti -ricorda- subito dopo falli'. Ma non solo questo. Non hanno previsto la crisi generale e neppure da dove sarebbe cominciata, cioe' dal cuore del capitalismo finanziario americano che loro garantivano". "Se ci fosse un giudice a Berlino -prosegue Urso- le societa' di rating dovrebbero essere condannate per avere agevolato speculazioni e, quindi, per una serie di reati finanziari". Ma ora, "avendo colpito non solo noi ma piu' Paesi europei" questo provochera' "finalmente una reazione comune dell'intero continente contro il pericolo di diventare terra di scorribande della speculazione finanziaria. Ora le riforme non possono piu' essere dilazionate".

Lega: Tosi, non possono cacciare Maroni, il chiarimento si fa nel partito

Nessuna scissione nella Lega dilaniata dal caso Maroni, "i chiarimenti si fanno dentro il partito. Ci sono i congressi da fare". Lo assicura il maroniano Flavio Tosi in una intervista a 'La Stampa'. Per il sindaco di Verona, Bossi non puo' fare con Maroni quello che Berlusconi fece con Fini perche' il Pdl "non era un partito. Berlusconi puo' fare e disfare quello che vuole: e' lui che nomina Alfano, e' lui a cui Cosentino rassegna le dimissioni. Noi abbiamo delle regole e vanno rispettate". Sul voto sull'arresto di Cosentino, che ha scatenato lo showdown, Tosi afferma che nella segreteria politica la "linea che avevamo adottato era chiara e condivisibile da tutto il partito: la giustizia deve essere uguale per tutti, parlamentari e no" ma stando ai numeri "e' stato salvato dai suoi e dai radicali" anche se pure per la Lega e' stata "una brutta pagina. Qualcuno dei nostri non ha fatto quello che si aspettava l'elettorato. Ma la maggioranza ha votato in modo corretto".

Legge elettorale: Quagliariello, e' tassello finale di riforma piu' ampia

"Da analista e non da tifoso dico che quella che e' stata scritta dalla Corte Costituzionale e' stata una buona pagina. Ora bisogna lavorare ad una nuova legge elettorale, ma solo come tassello finale di una riforma piu' ampia". Lo afferma il vice presidente vicario dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello in un'intervista al 'Corriere della sera'. Una sentenza che, prosegue, "rispecchia i precedenti della Corte", anche se "le firme sono un altro discorso: e' un'esigenza politica dare una risposta a quei cittadini". Per Quagliariello, c'e' ora una roadmap da seguire: modifica dei regolamenti parlamentari, riforma del bicameralismo perfetto, riduzione dei parlamentari, rafforzamento dei poteri dell'esecutivo "e, infine, legge elettorale". Una nuova legge che "mantenga il bipolarismo e dia all'elettore il potere di scelta del rappresentante. Io -ricorda Quagliariello- ho lasciato in bozze un progetto che prevede collegi piu' piccoli e il premio di maggioranza sia alla Camera sia al Senato. Un sistema simil-spagnolo ma piu' proporzionale e con un premio di maggioranza molto limitato. Ma siamo pronti a discutere".

Costi politica: Lo Presti, privilegi scandalosi vanno aboliti

"La quantita' e la qualita' degli incarichi extra professionali crea un forte rischio di appannamento di tutta la categoria. Ci allarma la sequela di eccezioni per alcuni tipi di incarichi". Lo denuncia Giampiero Lo Presti, presidente dell'associazione dei magistrati amministrativi, in una intervista a 'la Repubblica'. Secondo Lo Presti, "la sorte non deve accanirsi sempre sugli stessi eccellenti magistrati e condurli in posizioni apicali nelle strutture di governo. La magistratura amministrativa ha ampie e riconosciute professionalita', consolidati curricula e uomini integri. Quindi, non manca certo la scelta. L'offerta e' ampia e se ciascuno di noi sapesse che il ruolo di alta consulenza al potere politico e' una funzione pro tempore cui adempiamo con spirito di servizio, beh sarebbe allenato a rientrare alla base nel piu' breve tempo possibile". Definendo "scandalosi" i privilegi, Lo Presti confida che "la norma contenuta nell'ultima manovra nella quale si stabilisce che lo stipendio non possa aumentare oltre il 25% venga rigorosamente osservata".


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