Daily_Life > Edicola > De Magistris: ''Bene D'Alema ministro degli Esteri Ue, ma no a nuova bicamerale''
''Per l'Italia sarebbe significativo''
De Magistris (Adnkronos)
De Magistris: ''Bene D'Alema ministro degli Esteri Ue, ma no a nuova bicamerale''
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ultimo aggiornamento: 08 novembre, ore 13:32
Roma - (Adnkronos) - L'esponente dell'Idv su 'L'Unità': ''Il Pd deve rompere con un sistema consociativo di gestione del potere''. Bini Smaghi in una intervista a 'Repubblica': ''Incentivi e meno fisco contro disoccupazione''
Roma, 8 nov. (Adnkronos) - "Non vi e' dubbio che per l'Italia sarebbe significativo ottenere il ministero degli Esteri nell'Ue e che possa essere D'Alema e' considerevole". Lo scrive su 'L'Unita'' di oggi, nella sua rubrica L'agenda rossa, Luigi de Magistris, specificando pero che "non deve essere il preludio ad una nuova bicamerale", cioe' ad "una stagione che lo vide protagonista negativo di quel tentativo di stravolgere, in pejus ovviamente, la Costituzione, in accordo con Berlusconi". Sulle alleanze, l'europarlamentare dipietrista afferma che "insieme al Pd si deve costruire l'alternativa, ma il Pd deve rompere con un sistema consociativo di gestione del potere, senza trattative che tradiscono il popolo italiano mortificando la volonta' di cambiamento".
CRISI, BINI SMAGHI: ''INCENTIVI E MENO FISCO CONTRO DISOCCUPAZIONE''
Roma, 8 nov. (Adnkronos) - La disoccupazione ''e' l'effetto ritardato della crisi che continuera' anche quando l'economia riprendera' a crescere. E dunque e' essenziale prendere misure che incoraggino le imprese a trattenere la forza lavoro con ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione. Va anche ridotta la tassazione sul lavoro''. Il membro del board della Bce, Lorenzo Bini Smaghi, in una intervista a 'Repubblica', avverte che l'onda lunga dell'aumento disoccupazione potrebbe interessare sia gli Usa che l'Europa fino alla meta' del 2010. Il membro della Banca centrale europea invita quindi a ''prendere con cautela i segnali di ripresa. In questa fase delicatissima dell'economia servono prudenza e rigore. Davanti a noi c'e' ancora molta strada dal fare'', aggiunge. La ripresa e' iniziata pero' per tornare ai livelli pre-crisi, sottolinea Bini Smaghi, ''ci vorra' ancora molto tempo''. Quanto tempo ''dipendera' dalla capacita' di crescita di ogni paese. E sara' un ritmo alternato. Avremo un rimbalzo piu' forte del previsto negli ultimi due trimestri. Ma poi la crescita diventera' progressiva con variabilita'''. Quanto agli indicatori dell'Ocse, che vedono l'Italia in testa alla ripresa, Bini Smaghi afferma, ''questi indicatori vanno presi con cautela, data l'incertezza globale. Quanto all'Italia, sara' in linea con l'andamento degli altri paesi dell'euro. Crescera' all stesso ritmo''. Quanto allo stato dei conti pubblici dei diversi paesi, Bini Smaghi afferma che sforamenti, rispetto ai parametri di Maastricht ''sono accettabili'' quest'anno e il prossimo ''se accompagnati da politiche di rientro da mettere in atto nel 2011. I paesi devono annunciare gia' da ora il percorso di rientro del debito. In questo contesto l'Italia e' tra le nazioni piu' virtuose ed e' essenziale che lo rimanga dato il suo livello di debito''.
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