Frana Ischia, il geologo a 'Il Mattino': "Ambiente violentato da troppa urbanizzazione"
Delitto via Poma, spunta una donna misteriosa
ultimo aggiornamento: 11 novembre, ore 10:35
Roma - (Adnkronos) - Secondo quanto riporta 'La Repubblica', potrebbe essere una donna la carta segreta del pm nel corso del processo a Raniero Busco, rinviato a giudizio per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, la ragazza uccisa a Roma nell'agosto del 1990. La moglie dell'uomo a 'Il Messaggero': "Credo in lui, è innocente"
Roma, 11 nov. - (Adnkronos) - Potrebbe essere una donna la carta segreta del pm nel corso del processo a Raniero Busco, rinviato a giudizio per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, la ragazza uccisa in via Poma a Roma nell'agosto del 1990. Lo riporta 'La Repubblica'. "Una ventenne, all'epoca dei fatti, forse la 'fidanzata segreta' dell'accusato - continua il quotidiano - e 'rivale' in amore dell'impiegata uccisa in via Poma: una testimone che, a distanza di 19 anni, avrebbe aiutato gli inquirenti a ricostruire quei giorni di agosto del 1990". "Probabilmente - prosegue il quotidiano - è una donna dello stesso quartiere, il Tuscolano, di cui erano originari sia Simonetta che il suo fidanzato, Raniero. E oggi, al pari di quest'ultimo, dovrebbe aver superato da poco la quarantina. Una fonte assicura: 'Allora stavano insieme, nonostante Simonetta, anzi forse contro di leo che, invece, innamorata, non si rassegnava a perdere il suo uomo'".
DELITTO VIA POMA: LA MOGLIE DI BUSCO, CREDO IN LUI E' INNOCENTE
"La nostra forza e' quella dell'innocenza. Mio marito non c'entra niente con il delitto di via Poma". Lo afferma in un'intervista a 'Il Messaggero' Roberta Milletari, moglie di Raniero Busco, l'ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, ora rinviato a giudizio per l'omicidio del 1990. "Credo in lui - aggiunge - e non smettero' mai di farlo. Sono serena , perche' e' innocente. Delusa pero' da tutto questo. Aspetteremo il 3 febbraio". "Ha gia' sofferto molto per la morte di Simonetta - aggiunge Milletari - ma oggi quel ragazzo di vent'anni fa non c'e' piu'. Ora c'e' un uomo che si e' ricostruito una vita, una famiglia e che vuole andare avanti per la sua strada, come tutte le persone normali. Ho conosciuto Raniero all'inizio del 1991, mi sono innamorata di lui perche' era ed e' una persona speciale, abbiamo una bellissima famiglia. Avevamo una vita serena fino a quando c'e' piombata sulla testa questa accusa. Ho sempre avuto fiducia in mio marito, sempre. Mai una volta un dubbio, mai. Questa e' una storia piena di contraddizioni dall'inizio".
ISCHIA: IL GEOLOGO, AMBIENTE VIOLENTATO DA TROPPA URBANIZZAZIONE
"Nelle zone a piu' alto rischio i disastri naturali, purtroppo, si moltiplicano", "E le dinamiche sono sempre le stesse. A Casamicciola si e' ripetuto quanto era successo in provincia di Messina, un mese e mezzo fa. Lo stesso di Cervinara, Soverato, Sarno, del resto. Violentato da ogni parte, il nostro ambiente non resiste ai colpi di eventi eccezionali". Lo ha detto il presidente del consiglio nazionale dei Geologi Franco Mancusi in un'intervista a 'Il Mattino' riguardo alla frana che e' avvenuta a Ischia. "La violenza delle precipitazioni negli ultimi anni si e' accentuata" e "gli equilibri fisiologici delle nostre regioni sono irrimediabilmente condizionati" a causa di "troppe opere di urbanizzazione", spiega Mancusi, e "gli appelli ai sindaci e alle comunita' locali sono rimasti inascoltati". "In termini di prevenzione, dice ancora, "si potrebbe fare tantissimo. Basterebbe bloccare, finalmente, i vergognosi processi di manipolazione del territorio, operati soprattutto nelle zone a piu' alto rischio ambientale". "Il guaio - aggiunge Mancusi - e' che nessuno si cura delle nostre raccomandazioni. I geologi sono in minoranza in tutti gli organismi decisionali". "Nei prossimi giorni rilanceremo l'idea di un'assicurazione obbligatoria contro i rischi delle catastrofi naturali - conclude - In un Paese come il nostro, mi sembra ormai una necessita' inderogabile".
GIUSTIZIA: QUAGLIARIELLO, IMPROBABILE PD COLLABORI, ANDREMO AVANTI DA SOLI
"Vi sono due problemi, evidentemente connessi, che la maggioranza deve affrontare. Da un lato c'e' la riforma della giustizia che va affrontata nella sua organicita'. Dall'altro il 'problema giustizia' che e' quello che impedisce la stabilizzazione del sistema politico da piu' di 14 anni". Lo dichiara il vice capogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, in un'intervista su 'Il Tempo'. Il Pd collaborera' al ddl sul 'processo breve'? "Troverei la collaborazione augurabile ma non probabile -risponde Quagliariello- Dopotutto questa strada piu' lunga, complessa e ampia si e' resa necessaria dopo che una sentenza ha bocciato il lodo Alfano, rimettendo in movimento la minoranza politicizzata delle toghe. E questo mi spinge a pensare che probabilmente saremo costretti a fare da soli". "Le accuse un po' rituali, rivolte alla maggioranza, di voler difendere gli interessi di una persona sola -prosegue Quagliariello- dimostrano che la sinistra non capisce che era in ballo la difesa dei principi. I provvedimenti in politica si giudicano secondo l'etica della convinzione ma anche secondo quella della convenienza. Evidentemente oggi a sinistra le due etiche si raccordano in maniera differenze rispetto al passato". E l'atteggiamento che verra' dall'Udc? "Sono molto piu' ottimista -conlcude il senatore- su un atteggiamento positivo dell'Udc".
CASO COSENTINO: ROTONDI, CANDIDATURA NON DIPENDE DA MAGISTRATURA
L'opinione del presidente della Camera, Gianfranco Fini, sulla candidabilita' di Nicola Cosentino per le regionali in Campania "è una legittima opinione politica, che Fini aveva già espresso. Però la candidatura in Campania non dipende dalla magistratura, ma dal gioco di incastri con il Lazio". Lo dichiara il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, in un'intervista su 'Il Corriere della Sera'. Il ministro si dice quindi convinto che la corsa di Cosentino per la Campania non si sia fermata perché, ribadisce, "la sua candidatura non e' condizionata dagli accadimenti giudiziari" e "non deve ritirarsi" come chiesto da Ignazio La Russa "perche' non si era ufficialmente candidato". La decisione finale, sottolinea Rotondi, "spetta a Cosentino e Berlusconi" ma il ministro ci tiene a chiarire che "le parentele uno se le ritrova, non e' un motivo per farsi da parte. Sono convinto dell'estraneita'" di Consentino "senno' -conclude Rotondi- dovrei pensare che il mio partito e' stato guidato da un Casalese".
PD: LANZILLOTTA LASCIA, PROGETTO IN CRISI IRREVERSIBILE
'Oggi ho presentato le dimissioni. E' stata una scelta sofferta, maturata negli ultimi mesi''. Lascio il Pd "perche' e' fallito un progetto al quale ho molto creduto". Linda Lanzillotta, deputata del Pd, annuncia l'addio al partito in un'intervista al 'Corriere della Sera', l'adesione all'iniziativa di Francesco Rutelli e avverte i democratici: altri lasceranno. "Sento un disagio diffuso -aggiunge Lanzillotta- Il Pd non e' riuscito a fondere le culture tradizionali con quelle innovative". Le primarie, dice, sono state "un punto di svolta in cui si decideva se continuare con il progetto originario o riesumare le vecchie identita', piu' rassicuranti ma inadeguate. Si e' scelta la seconda strada". La crisi e' iniziata, secondo Lanzillotta "quando Veltroni ha gettato la spugna", poi "Bersani e' stato il punto d'approdo della crisi, che credo irreversibile''. Lanzillotta osserva che "il Pd ha gia' rimosso le componenti della cultura liberale e ambientalista. E' approdato nel gruppo socialista in Europa e ha mantenuto un collateralismo con il sindacato. Se non vuole essere destinato alla marginalita' -conclude- ha bisogno che qualcuno rappresenti l'altro pezzo della cultura riformista. Noi restiamo nell'area di centrosinistra, ma miriamo ad assorbire parti dell'elettorato del centrodestra".
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