Fiat, Marchionne: "I 19 operai in mobilita'? Non accetto lezioni da Fiom"
ultimo aggiornamento: 01 novembre, ore 11:37
Roma - (Adnkronos) - Cosi' l'Ad di Fiat, Sergio Marchionne in un'intervista al "Corriere della Sera",
Roma, 1 nov. (Adnkronos) - La scelta dei 19 operari in mobilita' per far posto agli iscritti Fiom reintegrati dal giudice "e' totalmente coerente". Cosi' l'Ad di Fiat, Sergio Marchionne che, in un'intervista al "Corriere della Sera", aggiunge: "La cassa integrazione e' arrivata anche li'. Non c'e' lavoro sufficiente, dove metto anche solo un assunto in piu'? Risponda la Fiom. Ma non accetto lezioni di democrazia".
"Non so cosa vogliano fare i partiti. So che l'alternativa a Monti non e' bella". Lo afferma l'Ad di Fiat, Sergio Marchionne, intervistato dal "Corriere della Sera". "Se non ci va lui, all'estero, chi ci mandiamo? Abbiamo recuperato credibilita'. Il coraggio di quest'uomo che si e' giocato tutto, faccia e credibilita', e' unico" dice ancora Marchionne. E riguardo il peso della presenza di Monti sulla sua scommessa per l'Italia, Marchione aggiunge che e' "un bel po'". "E anche la speranza -aggiunge ancora- che rimanga. Quando l'ho visto per la prima volta da premier mi ha detto: 'Non ho un euro'. Avete scritto che ieri ci siamo sentiti. E' vero. Mi ha detto solo: 'Decisione stoica, la ringrazio'. Ho apprezzato allora e adesso. Anche se 'chi comanda e' solo', quella di Monti e' un'Italia diversa da quella che ho conosciuto in questi anni. E' quella per cui si puo' scommettere".
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