Processo breve, Calderoli a 'Repubblica': "Eescludere ogni impunità verso i reati più gravi"
Finanziaria, Tremonti e Gelmini: "Nessun taglio ai fondi ricerca"
ultimo aggiornamento: 15 novembre, ore 11:59
Roma - (Adnkronos) - I ministri in una lettera al 'Corriere della Sera': "I finanziamenti non sono stati persi. Tra poche settimane, entro il 2009, saranno trasferiti alle università per consentire l'assunzione di migliaia di ricercatori"
Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - ''Nessun fondo previsto per l'assunzione di giovani ricercatori e' stato ritirato''. E' quanto affermano in una lettera al 'Corriere della Sera' i ministri Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini in merito alla notizia di un presunto taglio, ad opera del Governo, di circa 80 milioni di euro destinati alla ricerca.
''L'emendamento presentato al Senato -scrivono i due ministri- si limitava a definire uno spostamento dell'erogazione di circa 60 milioni di euro dal 2009 al 2010. Il Senato non ha approvato questo slittamento, ma i finanziamenti non sono stati certo persi. Tra poche settimane, comunque entro il 2009, saranno trasferiti alle universita' per consentire l'assunzione di migliaia di ricercatori. Una cifra importante che testimonia l'impegno del governo a favore dei giovani studiosi. Non esiste, dunque, nessun taglio alla ricerca. Anzi, e' stato approvato un provvedimento che assegnera' al CNR 50 milioni di euro per la Ricerca agroalimentare nel Mezzogiorno e attraverso i fondi PON il governo ha gia' stanziato 1,6 miliardi di euro tutti dedicati alla ricerca. Quanto riportato e' quindi privo di fondamento''.
GIUSTIZIA: CALDEROLI, ESCLUDERE OGNI IMPUNITA' VERSO I REATI PIU' GRAVI
"C'e' il rischio che il testo presentato in Senato venga intepretato come legge 'ad personam'.Faremo in modo di escludere ogni forma di impunita' verso i reati piu' gravi". E' quanto afferma il ministro per la semplificazione legislativa Roberto Calderoli, in un'intervista oggi su 'Repubblica', a proposito del disegno di legge sul 'processo breve'.
Sull'esclusione dal beneficio della prescrizione degli immigrati clandestini, l'esponente leghista assicura: "Siamo pronti al confronto in aula; ma su questo la nostra voce deve contare. Non c'e' un 'primus inter pares' - avverte con riferimento alle posizioni espresse dal presidente della Camera, Gianfranco Fini - siamo tutti 'inter pares'. Ricordo che gli aghi della bilancia vanno bene in salumeria, non in politica...".
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