Fisco, Befera: "Grazie ai nuovi strumenti gli evasori non avranno scampo"
ultimo aggiornamento: 02 gennaio, ore 09:27
Roma - (Adnkronos) - Il direttore dell'Agenzia delle Entrate in un'intervista al 'Messaggero': "Oggi, con il nuovo redditometro, che e' in fase di test, possiamo scovare l'evasione in modo piu' preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese che ha sostenuto"
Roma, 2 gen. - (Adnkronos) - ''Il nostro impegno continua e siamo sicuri che il 2012 sara' un anno ancora piu' proficuo, grazie ai nuovi strumenti che Governo e Parlamento ci hanno messo a disposizione per scovare gli evasori''. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, lo spiega in un'intervista al 'Messaggero'. ''negli ultimi anni le manovre varate ci hanno fornito strumenti sempre piu' incisivi di recupero dell'vasione fiscale -continua Befera-. Oggi, con il nuovo redditometro, che e' in fase di test, possiamo scovare l'evasione in modo piu' preciso, attraverso il raffronto tra quanto dichiarato dal contribuente e le spese che ha sostenuto''.
''La manovra 'Salva Italia' ha ulteriromente potenziato gli effetti di questo tipo di controlli, grazie ai dati che ci giungeranno sulle movimentazioni finanziarie e che saranno determinanti per l'analisi del rischio di evasione ancor piu' precisa -continua Befera-. Va sottolineato che il redditometro e' efficace non solo per l'attivita' di controllo, ma soprattutto per ncentivare la tas compliance. E' inutile nascondersi che tutte queste misure devono essere accompagnate da un cambiamento diffuso del senso civico''.
Befera, poi, sgomba il campo dagli equivoci su possibili violazioni della privacy: ''Nussun rischio Grande fratello. Da gennaio le bahce e gli operatori ci invieranno in automatico i movimenti effettuati. Queste informazioni saranno accessibili a pochissime persone solo dalla sede centrale, dotate di credenziali di sicurezza e i cui movimenti saranno tracciati dal sistema informatico. Il tutto secondo le indicazioni che ci fornira' il Garante delle Privacy. I dati saranno utilizzati esclusivamente per selezionari i contribuenti da controllare e portare alla luce con estrema facilita' le disparita' esistenti tra i redditi dichiarati e le disponibilita' finanziarie. Gli unici a doversi preoccupare sono gli evasori''.
Fisco: Giovannini, primo passo quantificare l'evasione
''Il primo aspetto e' la mancata quantificazione 'ufficiale' del fenomeno. Molti considerano che levasione sia uguale alla percentuale di sommerso, vale a dire circa il 17% del Pil che sale al 20% se escludiamo la pubblica amministrazione. Una percentuale, tra l'altro, con profonde differenze tra settore e settore''. Il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, lo afferma in un'intervista al 'Sole 24 Ore'. ''Il sommerso calcolato dall'Istat in base a criteri statistici potrebbe essere diverso dall'imponibile da indicare nella dichiarazione dei redditi -continua Giovannini-.Poi questa stima riguarda solo i flussi di reddito: non c'e', per esempio, alcuna indicazione sull'evasione delle imposte sugli immobili ne' su quelle relative ad altri patrimoni detenuti dai contribuenti''. ''E' necessaria un'iniziativa scientifica valida e basata su modelli anche utilizzati all'estero che quantifichi l'evasione sia complessiva che per singolo tributo, il cosiddetto tax-gap -conclude Giannini-. Sono in questo modo una parte dell'evasione recuperata potrebbe essere detinata automaticamente, ad altri fini, ad esempio a ridurre le aliquote legali. La mancanza di questa stima precisa fa si' che non si riescano ne' a cogliere miglioramenti nella lotta all'evasione, ne' a quantificarli, ne' eventualmente a dedicare una parte dei risultati, a politiche di redistribuzione del carico fiscale''.
Capodanno: Cancellieri, basta vittime botti ora serve piu' rigore
''Occorre una riflessione seria e piu' rigore. Basta. Non puo' essere un bollettino di guerra, ogni volta''. In un'intervista al 'Secolo XIX', il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, commenta cosi' il bilancio degli incidenti legati ai festeggiamenti del Capodanno, che hanno visto due morti e quasi 600 feriti, malgrado i divieti imposti da circa duemila sindaci e i sequestri di botti effettuati dalle forze dell'ordine. Cancellieri rilancia l'appello ai alle famiglie: ''Ai genitori'', spiega, per una '''maggior vigilanza su bambini e ragazzi'', che a volte maneggiano i botti in modo troppo disinvolto. La prevenzione, sottolinea quindi il titolare drel Viminale, ''e' stata fatta. E a piu' livelli. La polizia e tutte le forze dell'ordine hanno lavorato molto bene, mettendo a segno molti sequestri''. Vietare i botti e' ipotizzabile? ''E come si fa? -replica Cancellieri- certo e' necessaria una riflessione piu' seria'' e ''servirebbe anche dell'altro''. ''Innzanzitutto -spiega il ministro- basterebbe un po' di buon senso. Fatti bene e moderatamente, quelli legali, beninteso, sono una manifestazione di gioia. Che pero' non puo' trasformarsi in tragedia. E' davvero un'assurdita''', ribadisce. ''I genitori -conclude Cancellieri- devono vigilare i modo rigoroso e severo sui bambini, in modo da tenerli lontano dai botti sparati'' cosi' come ''devono fare molta attenzione a che i bambini non raccolgano quelli inesplosi. Non c'e' da scherzare. Per una notte, non ci si puo' giocare la vita''.
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