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Intervista della cancelliera a 'Die Zeit' pubblicata da 'la Repubblica'

Germania, Merkel: ''Quel rapporto speciale con Francia e America''

Angela Merkel (Adnkronos)  Angela Merkel (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 10:55
Roma - (Adnkronos) - Il capo del Governo tedesco: ''Il discorso al Congresso Usa è un'esperienza che si fa una volta e mai più. Non lo dimenticherò mai''. Governo, Bocchino al Corsera: ''Se qualcuno vuole andare alla conta, lo faccia''. E Bondi: ''Serve una prova di lealtà politica''
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Roma, 19 nov. (Adnkronos) - ''L'Europa, la partnership transatlantica, la sicurezza di Israele''. Sono le priorita' di politica estera della Germania vent'anni dopo il Muro, come spiega Angela Merkel in un'intervista a 'Die Zeit' pubblicata da 'la Repubblica'. ''Sono sicura che il discorso al Congresso Usa sia un'esperienza che si fa una volta e mai piu' - dice la Merkel - Non lo dimentichero' mai. L'atmosfera di amicizia tra le due sponde dell'Atlantico, il momento, cioe' 20 anni dopo la caduta del Muro , ricordato un po' anche dalla mia persona, tutto cio' e' stato molto impressionante''. ''Personalmente per me e' stata molto significativa la passeggiata lungo l'ex frontiera tra le due Berlino - aggiunge la Merkel - al Bornholmer Bruecke il 9 novembre, e la festa alla Porta di Brandeburgo. Il meglio e' stato che il pessimo tempo non ha fatto mugugnare nessuno. Poi l'11 novembre il grande gesto del presidente Sarkozy''. In merito ai rapporti con la Francia, la Cancelliera tedesca ricorda gli ultimi due incontri con il presidente francese. ''Ci siamo incontrati due volte in Europa per celebrazioni significative (a Berlino per l'anniversario della caduta del Muro il 9 e poi l'11 a Parigi per la festa della vittoria francese nel 1918 contro la Germania imperiale) - dice - e' un segno di fiducia che e' cresciuta, un motivo di speranza''.

CASO BATTISTI: IL FRATELLO, TEMO IL SUICIDIO TORNERA' IN ITALIA DA MORTO

''Se avra' l'estradizione, in Italia entrera' da morto, non da vivo. Morira' li', in Brasile''. Lo dice in un'intervista audio al 'Corriere della Sera' online il fratello di Cesare Battisti, che si dice ''preoccupato'' per un possibile gesto estremo come il suicidio. ''Me lo ha detto quando l'ho visto l'ultima volta'', dice il fratello di Battisti.''Sono preoccupato per lui'', aggiunge. ''Mio fratello e' innocente - sostiene - Su questo non c'e' dubbio'' .

CASO BATTISTI: L'AVVOCATO, NON SI E' MAI POTUTO DIFENDERE RISPEDIRLO IN PATRIA E' UN ABUSO

Estradare Cesare Battisti in Italia ''sarebbe una terribile ingiustizia. Un uomo non puo' essere condannato all'ergastolo senza essere mai comparso davanti a un giudice''. Lo dice in un'intervista a 'la Repubblica' l'avvocato di Battisti, Eric Turcon. ''Battisti e' innocente - sostiene il legale - me lo ha giurato sulle sue figlie''. Secondo l'avvocato, Battisti ''e' scappato da uno stato di eccezione (l'Italia, ndr) dove c'era una sospensione dei diritti. Una persona condannata in contumacia avrebbe diritto a un nuovo processo''. In merito all'estradizione, il legale sostiene: ''Siamo convinti che Lula vorra' confermare quello che ha sempre detto il suo ministro, Tarso Genro: Battisti e' un perseguitato che ha diritto all'asilo politico''. Quanto alle famiglie delle vittime, Turcon aggiunge: ''Li capisco ma non possono provare che Battisti e' colpevole. Lui e' stato condannato sulla parola di pentiti e senza potersi difendere''. E, conclude l'avvocato, ''se anche fosse colpevole, cosa comunque non sufficientemente provata, Battisti avrebbe commesso dei crimini politici''.

CASO BATTISTI: ALBERTO TORREGIANI, GLI ITALIANI HANNO AVUTO GIUSTIZIA

''Sa che titolo avrei voluto leggere sul giornale? 'Gli italiani hanno ottenuto giustizia'. Non soltanto io: questa e' una vittoria per tutti. E per me e' anche un momento di gioia, di sollievo, in un certo senso, definitivo''. Lo dice in un'intervista a 'la Repubblica' Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso da Cesare Battisti a Milano il 16 febbraio del '79. ''Finalmente anche i giudici brasiliani hanno capito quello che io e le altre famiglie delle vittime del terrorismo ripetiamo da sempre: non ci puo' essere giustizia se i criminali come Battisti restano impuniti, se vale piu' una rete di rapporti e di protezioni della vita di quelli che sono morti senza colpa''. ''Deve passare il concetto che una colpa non si estingue anche se e' passato del tempo - prosegue Torregiani - Quindi va anche bene se saranno 30 anni e non l'ergastolo. A una condizione: ne' domiciliari ne' sconti di pena. Battisti deve stare in carcere: solo cosi' avra' pagato per quel che ha commesso''. ''Quando passa il principio che un terrorista non deve scontare la sua pena - prosegue Torregiani - qualsiasi ragazzo puo' pensare di fare altro male, sicuro dell'impunita'. E non volevo vedere altri ragazzi fare quello che trent'anni fa hanno fatto a me''.

GOVERNO: BOCCHINO (PDL), SE QUALCUNO VUOLE LA CONTA SI FACCIA AVANTI

''Schifani ci ha rivolto un ultimatum per conto di Berlusconi. Berlusconi manda a dire: o ci si allinea o io posso chiamare banco. Ma la logica dell'ultimatum e' inaccettabile, cosi' come la logica dell'allineamento dovuto. Il Pdl non e' Forza Italia''. Lo dice Italo Bocchino in un'intervista al 'Corriere della sera'. ''Ma di cosa ci si accusa? Di essere stati leali sempre?'', chiede il vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio. ''Di non aver mai mollato Berlusconi? Siamo gli unici a non aver mai rotto con lui, a differenza di Bossi e Casini'', ricorda.

''Non abbiamo mai posto questioni, ne' mai le porremo, sul programma di governo. Ma in quale pagina del programma c'e' scritto che Cosentino deve essere il candidato alla presidenza della Campania? Dov'e' scritto che la legge sul biotestamento deve essere quella uscita dal Senato? Dov'e' scritto che non si possano migliorare le norme sulla cittadinanza? E in quale pagina del programma e' scritto il processo breve? Il programma per noi e' Vangelo. Fuori dal Vangelo -avverte- si discute''.

Poi la stoccata a Verdini che ''vagheggia espulsioni''. ''Ma non spiega come si possa espellere qualcuno da un partito che non ha ancora gli iscritti''. E poi ''se qualcuno vuole andare alla conta, lo faccia. Non e' questa la nostra intenzione''.

GOVERNO: BONDI, DIVISIONI DANNOSE. ORA SERVE PROVA DI LEALTA'

Sandro Bondi chiede ''una prova di lealta' politica'' nei confronti di Silvio Berlusconi. In un'intervista al 'Corriere della sera', il coordinatore del Pdl rivolge questo invito a tutto il partito e stoppa ogni tentazione di voto anticipato: ''La maggioranza ha ricevuto mandato pieno dagli elettori per realizzare nell'arco dei cinque anni della legislatura un preciso programma di governo''. Le elezioni, avverte Bondi, ''sarebbero una sconfitta innanzitutto per il Pdl oltre che per il paese. Non c'e' alternativa a questo governo e a questa maggioranza''. E a Berlusconi ''nemmeno, e' un dato di fatto''.

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