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Giglio, "A noi Schettino a voi Auschwitz": replica de 'Il Giornale' a 'Der Spiegel'

ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 09:11
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Alessandro Sallusti sul titolo del settimanale tedesco seguito al naufragio della Concordia ("Italiani mordi e fuggi", nel senso di "codardi"): Italiani non una razza e tedeschi sì? Lo ha dimostrato Hitler con gli ebrei


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Roma, 27 gen. (Adnkronos) - "A noi Schettino, a voi Auschwitz": e' il titolo forte di prima pagina con il quale 'Il Giornale' replica a 'Der Spiegel' che, a proposito del naufragio della nave da crociera Costa 'Concordia' davanti all'isola del Giglio e al comportamento seguito dal suo comandante, a sua volta ha titolato "Italiani mordi e fuggi", nel senso di "codardi", come spiega il direttore del 'Giornale', Alessandro Sallusti in prima pagina per quella che definisce come 'lettera ai tedeschi'. Scrive Sallusti, replicando al settimanale tedesco per il quale "con noi certe cose non accadono, perche' a differenza degli italiani siamo una razza": "Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo gia' letto nei discorsi di Hitler, ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell'Olocausto, quantomeno e' di cattivo gusto. Noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave; quelli della razza dell'autore tedesco dell'articolo di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni: erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio e nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno". Conclude il direttore del 'Giornale': "Per la loro bravura e superiorita', i tedeschi hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l'Europa. Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l'Europa; non tuonano piu' i cannoni ma l'arma della moneta non e' meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci: noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela togliera' mai nessuno".

Crisi, Marcegaglia: con Monti paese più credibile, avanti liberalizzazioni

"Ho parlato con molte persone. Ho avuto l'impressione che oggi l'Italia e' piu' credibile. I partner stranieri ci chiedono di continuare i questo processo di riforme. Ma non c'e' dubbio: oggi la percezione del Paese e' cambiata in meglio". Ad affermarlo e' il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in un'intervista a 'La Repubblica'. "E' un cambio importante - aggiunge - c'e' piu' fiducia. E lo si vede anche dai mercati". Pero' , avverte, "non siamo fuori pericoloabbiamo ancora davanti mesi difficili, molte riforme da fare. Ma nel complesso direi che ce la possiamo fare". Per Marcegaglia "e' il momento di fare sviluppo e lavoro". "Abbiamo sposato la linea dell'austerita'" ma "adesso l'Europa tutta deve guardare alla crescita, per il suo bene e anche per il futuro dell'euro". Sul fronte del mercato del lavoro bisogna creare "un'architettura completamente nuova" di lavoro e ammortizzatori, afferma. "I sindacati mi paiono un po' chiusi" ma ci sono "punti in comune". In ogni caso, conclude Marcegaglia, dell'art.18 bisogna parlarne "senza tabu'". Ma i fari sono puntati anche sulle liberalizzazioni. "Serve una manovra straordinaria di vendita di asset e societa' pubbliche che consenta di abbattere il debito" sottolinea il leader deli industriali in un'altra intervista rilasciata a 'La Stampa'.


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