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Giglio, ad Costa: "Troppi poteri ai comandanti, molto grave l'allarme con ritardo"
ultimo aggiornamento: 20 gennaio, ore 09:29
Roma - (Adnkronos) - Pier Luigi Foschi in una intervista al 'Corriere della Sera': "Schettino caduto nella scialuppa? Forse ma doveva risalire"
Roma, 20 gen. (Adnkronos) - La tragedia della nave naufragata al Giglio dimostra che e' necessario "lavorare col governo perche' i comandanti non abbiano piu' potere assoluto, meglio una gestione piu' collegiale sul ponte". Lo sottolinea il presidente nonche' ad di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, in una intervista al 'Corriere della Sera'. L'ad non esclude che il comandante Francesco Schettino possa essere caduto dalla scialuppa come ha dichiarato, tuttavia osserva: "le ragioni per cui e' sbarcato sono da appurare. Forse e' proprio caduto, scivolando nella lancia. Ci risulta da altre testimonianze. Certo, poteva cercare di risalire". In ogni caso assicura: "non pagheremo l'avvocato all'ex numero uno della Concordia, lo abbiamo sospeso".
Sulla professionalita' dell'ex comandante, Foschi dice che e' "sempre stato considerato molto valido tecnicamente...ma potrebbe avere qualche piccolo problema caratteriale, ancorche' nulla di emerso a livello formale. Era recepito come un po' duro verso i colleghi. Gli piaceva apparire". L'ad segnala che "l'allarme e' stato dato con ritardo gravissimo. Potevamo salvare tutti dopo la collisione. Bisognava cambiare il codice e duplicare a terra i segnali d'allerta". Sul resto dell'equipaggio, il presidente di Costa Crociere dice: "i nostri corsi di addestramento sono i migliori. Una cosa cosi' non accadra' mai piu'".
Liberalizzazioni: Ronchi, temo grande bluff, Monti si gioca credibilita'
''Davvero vogliamo credere che per migliorare le condizioni generali del mercato e stimolare la ripresa bisogna colpire tassisti, edicolanti e farmacisti?''. Lo sottolinea l'ex ministro delle Politiche Ue, Andrea Ronchi, in una intervista a 'Il Giornale' parlando del nodo delle liberalizzazioni. Ronchi teme che tutto possa risolversi in un grande bluff: ''Il timore c'e', Monti e Passera si trovano difronte a un test di credibilita'''. Il governo deve colpire ''quei settori, in mano ai soliti noti, Monti sa perfettamente quali sono i settori davvero chiusi'', avverte l'ex ministro che sottolinea: ''Serve la riforma dell'acqua e Monti lo sa''.
Governo: 'La Padania', Monti fa chiudere il Paese
Monti fa chiudere il Paese', titola in prima 'La Padania' che lancia un nuovo affondo contro il governo Monti. Il quotidiano del Carroccio avverte che la Lega, ''ritrovata la saggezza dell'unita' con Bossi, accolto da un plebiscito a Varese dal suo popolo, con Maroni e Calderoli'', fara' sentire la sua voce alla manifestazione contro l'esecutivo dei tecnici in programma domenica prossima a Milano. La Lega, scrive il giornale, lancia ''il primo messaggio a Roma, ai nemici di sempre. A chi piacerebbe depadanizzare la politica. E chi traffica attorno alla legge elettorale e' alleato di questo progetto. Il secondo messaggio e' a tutti i naviganti, a quelli che vorrebbero avere come riferimento due Rome. Quella del Colosseo e di Bruxelles e non quell'Europa dei popoli per la quale Bossi sta lavorando''.
Legge elettorale: Gasparri, si' a preferenze no a uninominale
''Ovviamente andrebbe introdotto il premio di maggioranza nazionale anche al Senato e il meccanismo delle preferenze. Anche se poi spuntera' sempre qualcuno che dira' che le preferenze comportano costi e sono a rischio di condizionamento criminale''. In una intervista a 'Il Secolo' Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, dice la sua sulle riforme, a cominciare da quella elettorale. Gasparri e' contrario all'uninominale (''Lo trovo demenziale'') e sollecita un presidenzialismo in un sistema bipolare: ''La nostra istanza presidenzialista e' in cima a tutte le richieste fatte al Colle e alle altre forze politiche''. Quanto al proporzionale sottolinea: ''Ci convinciamo ancora di piu' che quelle tentazioni neoproprozionali siano un pericolo anche per le scelte economiche. Casini che parla di nuovo polo, in realta' ha il collo girato all'indietro''. L'obiettivo minimo e' modificare il Porcellum? ''E' l'idea di Nania, di La Russa, per certi versi hanno ragione -replica- Quella legge ha di positivo che stabilisce prima le alleanze e consente di governare con un'ampia maggioranza''. L'esponente pidiellino avverte: ''Noi non firmiamo cambiali in bianco al governo e aspettiamo i risultati promessi in modo cosi' roboante''. E sulle riforme precisa: ''Da noi proposte aperte, ma non accettiamo veti, vediamo ora chi bluffa e chi ci sta e fa sul serio''.
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