Governo, Alfano: "Monti preparato ma batta i pugni sul tavolo in Europa"
ultimo aggiornamento: 15 gennaio, ore 11:15
Roma - (Adnkronos) - Il segretario del Pdl al 'Corriere della sera': "L'auspicio di ogni persona responsabile e' che il governo riesca a centrare dei risultati"
Roma, 15 gen. (Adnkronos) - "L'auspicio di ogni persona responsabile e' che il governo riesca a centrare dei risultati. Perche' e' su questo che verra' misurato, sulla capacita' cioe' di raggiungere gli obiettivi che si era prefisso: arginare la crisi e favorire la crescita". Lo dice, al 'Corriere della sera', Angelino Alfano. "Un esecutivo che non e' stato eletto dai cittadini si regge sugli obiettivi che intende conseguire", prosegue il segretario del Pdl. "Chiediamo a Monti di agire, di battere i pugni sul tavolo in Europa, di far valere la posizionie italiana", dice ancora Alfano a proposito del declassamento dell'Italia e definendo Monti "persona preparata a erguta". Su eventuali mire politiche nel governo, Alfano dice: "Ricordo solo che i ministri tecnici stanno al governo grazie ai nostri voti in Parlamento". Le liberalizzazzioni, prosegue il segretario del Pdl, vanno bene "a patto che siano utili alla crescita e ai cittadini" ma "vengono prima le grandi reti, le autostrade, il sistema bancario. E alla fine farmacisti e tassisti". Alfano parla anche della legge elettorale: "Del sistema vigente dovremmo salvare i pregi ed eliminare i difetti" e il Pdl "non e' disponibile" a cancellare l'indicazione del premier. Con la Lega c'e' "un rapporto che non intendiamo disperdere".
"La legge elettorale e' un punto drammaticamente strategico". Lo dice, al 'Corriere della sera', Luciano Violante. "Il primo obiettivo della riforma e' cancellare quella legge, come volevano i referendari", premette il responsabile riforme del Pd parlando del Porcellum. Violante spiega che il diritto di scegliere i parlamentari "va restituito. Ma siamo contrari alle preferenze perche' desolidarizzano i partiti e elevano i costi della politica. I sistemi possibili sono tanti, quello spagnolo, con due o tre candidati per collegio, primarie e recupero proporzionale dei resti, o quello in vigore per le province, con le correzioni necessarie". Per l'esponente del Pd, "se vogliamo la riforma ognuno deve rinunciare a qualcosa. Il tempo dei rinvii e' finito. Non si puo' votare con questa legge e chi impedira' la riforma sara' penalizzato dagli elettori".
"I concorsi devono tornare nel mondo della scuola". E' quanto dichiara in un'intervista al 'Messaggero' il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo ricordando che "e' dal 1999 che non ne viene bandito uno. Bisogna ritrovare i meccanismi di regolarita' anche per il reclutamento dei docenti" ovvero "fare concorsi almeno ogni due anni, permettendo l'accesso sia ai precari, oltre 200.000 in graduatoria, sia ai giovani, 20.000, che si sono preparati per fare gli insegnanti. Il prossimo concorso - annuncia - sara' nell'autunno di quest'anno". Sottolinea il titolare del dicastero di viale Trastevere: "Dobbiamo dare la possibilita' di accesso sia a chi e' piu' grande sia ai giovani, che non possono sempre essere lasciati indietro. La scuola chiede anche docenti con eta' piu' vicina a quella dei ragazzi. L'eta' media dei prof e' alta, e' assolutamente necessario immettere forze nuove: la scuola ha bisogno di un organico vicino alla cultura dei piu' giovani". Il ministro dice poi "basta con le lezioni frontali: andrebbe cambiata la disposizione nelle classi, e' d'altri tempi il prof in fondo alla stanza davanti alla lavagna. E suggerisco anche di evitare di far stare gli stessi ragazzi per anni insieme: meglio mescolare i gruppi, cambiare, spostarsi, affrontare nuove situazioni". Ma nel complesso, per Profumo "nella scuola italiana ci sono grandi competenze e, nella maggior parte dei casi, si lavora sodo".
Legge elettorale, Violante: sì al modello spagnolo
"La legge elettorale e' un punto drammaticamente strategico". Lo dice, al 'Corriere della sera', Luciano Violante. "Il primo obiettivo della riforma e' cancellare quella legge, come volevano i referendari", premette il responsabile riforme del Pd parlando del Porcellum. Violante spiega che il diritto di scegliere i parlamentari "va restituito. Ma siamo contrari alle preferenze perche' desolidarizzano i partiti e elevano i costi della politica. I sistemi possibili sono tanti, quello spagnolo, con due o tre candidati per collegio, primarie e recupero proporzionale dei resti, o quello in vigore per le province, con le correzioni necessarie". Per l'esponente del Pd, "se vogliamo la riforma ognuno deve rinunciare a qualcosa. Il tempo dei rinvii e' finito. Non si puo' votare con questa legge e chi impedira' la riforma sara' penalizzato dagli elettori".
Scuola, Profumo: tornino i concorsi per docenti almeno ogni 2 anni
"I concorsi devono tornare nel mondo della scuola". E' quanto dichiara in un'intervista al 'Messaggero' il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo ricordando che "e' dal 1999 che non ne viene bandito uno. Bisogna ritrovare i meccanismi di regolarita' anche per il reclutamento dei docenti" ovvero "fare concorsi almeno ogni due anni, permettendo l'accesso sia ai precari, oltre 200.000 in graduatoria, sia ai giovani, 20.000, che si sono preparati per fare gli insegnanti. Il prossimo concorso - annuncia - sara' nell'autunno di quest'anno". Sottolinea il titolare del dicastero di viale Trastevere: "Dobbiamo dare la possibilita' di accesso sia a chi e' piu' grande sia ai giovani, che non possono sempre essere lasciati indietro. La scuola chiede anche docenti con eta' piu' vicina a quella dei ragazzi. L'eta' media dei prof e' alta, e' assolutamente necessario immettere forze nuove: la scuola ha bisogno di un organico vicino alla cultura dei piu' giovani". Il ministro dice poi "basta con le lezioni frontali: andrebbe cambiata la disposizione nelle classi, e' d'altri tempi il prof in fondo alla stanza davanti alla lavagna. E suggerisco anche di evitare di far stare gli stessi ragazzi per anni insieme: meglio mescolare i gruppi, cambiare, spostarsi, affrontare nuove situazioni". Ma nel complesso, per Profumo "nella scuola italiana ci sono grandi competenze e, nella maggior parte dei casi, si lavora sodo".
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