Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS

Governo, Matteoli: "Ieri Parlamento scivoloni senza valenza politica"

ultimo aggiornamento: 27 ottobre, ore 10:46
Roma - (Adnkronos) - Il ministro delle Infrastrutture in un'intervista al 'Messaggero': "Abbiamo una coalizione, composta da Pdl e Lega, che regge. Anche in queste ore abbiamo avuto un forte confronto tra di noi, ma poi abbiamo trovato un accordo importante''


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 2    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 27 ott. (Adnkronos) - I voti che ieri alla Camera hanno visto il governo battuto su alcune mozioni, "non hanno una valenza politica". Malgrado le difficolta' governo e maggioranza stanno reggendo. Lo sostiene il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, in un'intervista al 'Messaggero'. "Abbiamo una coalizione, composta da Pdl e Lega, che regge. Anche in queste ore abbiamo avuto un forte confronto tra di noi, ma poi abbiamo trovato un accordo importante''.

''Quelle votazioni -afferma Matteoli- erano su mozioni importanti, ma non politicamente significative. Quei tre scivoloni non hanno una valenza politica. La storia repubblicana lo insegna: tantissime volte i governi vengono battuti su questioni non determinanti''. La prospettiva di tirare avanti fino aggennaio, per andare al voto in primavera e' "demenziale'', perche' aggiunge il ministro delle Infrastrutture, "nessuno vuole andare alle urne a marzo e aprile, vogliamo arrivare al 2013''.

Il governo reggera' e l'idea di un esecutivo tecnico ''fa ridere. In questa situazione cosi' ingarbugliata un governo tecnico e' quello che si aspetta il Paese? Abbiamo difficolta'' noi che abbiamo la legittimazione popolare -conclude Matteoli- figuriamoci un esecutivo tecnico''.

Camera: Reguzzoni, Fini si crede intoccabile ma deve dimettersi

La Lega Nord non molla la presa: continuera' a chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini perche' un "leader di un partito non puo' sedere sulla poltrona del presidente della Camera, che deve essere garante di tutti". Lo ha ribadito in un'intervista al "Messaggero" il capogruppo dei Lumbard alla Camera, Marco Reguzzoni, dopo il parapiglia che c'e' stato ieri in aula a Montecitorio e nel corso del quale, il finiano Claudio Barbaro e il leghista Fabio Rainieri, sono venuti alle mani proprio a seguito della richiesta di dimissioni del presidente dell'assemblea avanzata dalla Lega. Fini, dice chiaro e tondo Reguzzoni, "si sente un intoccabile ma nessuno, secondo la Costituzione, e' un intoccabile. Esistono procedure per lo stato di accusa perfino per il presidente della Repubblica, non si vede perche' il presidente della Camera debba essere superiore a ogni regola e a ogni legge. Fini crede di poter fare quello che vuole". Invece la Lega pretende che il presidente della Camera si presenti in aula e "ci dia una risposta".

Crisi: Ichino, licenziamenti non sono tabu' ma lettera troppo vaga

La misura sui licenziamenti contenuta nella lettera di intenti dell'Italia all'Ue ''non ha sufficiente precisione e univocita' perche' si possa dare un giudizio''. Lo sottolinea il senatore del Pd e giuslavorista Pietro Ichino in un'intervista a 'La Stampa', sottolineando tuttavia che il tema non deve essere un tabu'. "Mi sembra altrettanto sbagliato fare un muro prima ancora di sapere che cosa voglia fare il governo, come se su questa materia a priori non si potesse legiferare". ''Di una disciplina dei licenziamenti per motivi economici abbiamo bisogno - aggiunge - e corrisponde a quello che la Banca centrale europea ci ha chiesto con la lettera del 5 agosto. Se il governo intende far riferimento a questo, sarebbe una scelta necessaria e doverosa e corrispondente a quelle richieste''

Lazio: Galan, allibito da Polverini, prepotente e vuole forzare legge

Si dice "allibito" il ministro per i Beni e le Attivita' culturali, Giancarlo Galan, in un'intervista a 'Repubblica', dopo le polemiche sul Piano Casa della Regione Lazio, parzialmente impugnato dal Consiglio dei Ministri. Del rapporto con la Polverini dice: "Non so dire. Ci sono alcune cose che mi dan fastidio: 'sto atteggiamento prepotente, 'parlo col premier'. Io non ho mai telefonato a Berlusconi, ho fatto 15 anni il presidente del Veneto, ho fatto l'unico Piano casa che ha funzionato. Mi son risolto sempre tutto da solo. E' poi stupefacente questo uso del linguaggio, poco raffinato: uno che non la conosce, capisce subito che non ha studiato a Eton".


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Edicola
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress