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Lavoro, Fioroni: "Fornero favorisca un patto sociale e non complichi le cose"
ultimo aggiornamento: 25 gennaio, ore 11:17
Roma - (Adnkronos) - Il responsabile Welfare del Pd al 'Corriere della Sera': "Con alcune parti politiche distanti, e senza coesione sociale e solidarietà dei corpi intermedi e dei sindacati, si rischia che l'azione dell'esecutivo sia più debole e meno fruttuosa"
Roma, 25 gen. - (Adnkronos) - "Compito del governo e del ministro Fornero dovrebbe essere quello di favorire un nuovo patto sociale, non di complicare le cose". Lo dice il responsabile Welfare del Pd, Giuseppe Fioroni, intervistato dal 'Corriere della Sera'.
"La coesione tra le parti sociali e', come direbbe Moro, un segno dei tempi, un'assunzione di responsabilita' per costruire un nuovo patto sociale e contribuire a salvare l'Italia in maniera condivisa e concreta. Monti e Fornero -insiste Fioroni- si ricordino della parabola dei talenti: sono donati al governo per farli fruttare, sarebbe un grave errore renderli infruttuosi o, peggio, ignorarli. Proprio perche' tengo a questo governo ribadisco il mio pensiero: con alcune parti politiche distanti, e senza coesione sociale e solidarieta' dei corpi intermedi e dei sindacati, si rischia che l'azione dell'esecutivo sia piu' debole e meno fruttuosa".
Giustizia, Violante: "Basta alibi, cambiare si può"
"Al primo punto c'e' la riduzione del numero di tribunali. Circa la meta' dei tribuanli italiani non ha il numero di magistrati sufficiente per un buon funzionamento. E' stata approvata la legge per la riduzione delle circoscrizioni giudiziarie; occorre impegnarsi con tempestivita' in quella direzione". Lo rileva Luciano Violante, ex presidente della Camera, in una intervista al 'Messaggero'.
A suo modo di vedere, "prima di mettere mano a interventi legislativi, e' fondamentale capire bene cosa succede negli uffici giudiziari dal punto di vista, diciamo cosi', del rendimento operativo. Infatti a parita' di normativa, la resa media degli uffici e' molto diversa. Ci sono uffici che impegnano il triplo del tempo di altri ad esaurire i procedimenti civili. Questo tipo di lavoro ricognitivo puo' farlo il ministro Severino o, in alternativa, le Commissioni parlamentari: una indagine di non piu' di un mese alla fine della quale si possono avere parametri oggettivi e condivisi per porre rimedio a distorsioni o incapacita'. Vedo invece con molto favore l'istituzione di un Tribunale delle imprese, proposta dal Guardasigilli. Ormai la specializzazione e' essenziale anche in campo giudiziario".
Sulla emergenza carceri, Violante fa notare che "abbiamo la fortuna di avere un ministro onesto e competente e stimato. Penso che potrebbe chiedere a quattro-cinque studiosi di rivedere il concetto stesso di pena, senza oneri. Non possiamo affrontare l'emergenza carceria costruendo di continuo nuovi penitenziari".
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