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Alemanno al 'Corsera': ''Mi prendo mie colpe ma Comuni non vanno lasciati soli''

Maltempo, Riccardi: ''Assurdo morire di freddo, bisogna fare di più''

ultimo aggiornamento: 06 febbraio, ore 09:29
Roma - (Adnkronos) - Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione in un'intervista a 'la Repubblica': ''Per clochard e nuovi poveri maggiore solidarietà e impegno''


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Roma, 6 feb. (Adnkronos) - ''Siamo in una situazione di vera emergenza. Le morti segnalano un dramma e una carenza quotidiani, che non riguardano solo questi giorni di gelo''. Lo dice il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, in un'intervista a 'la Repubblica', commentando il bollettino dei senzatetto deceduti per il freddo. ''Senza dubbio -riflette Riccardi- le istituzioni devono fare di piu'''. ''Il mio ministero -sottolinea- non ha competenze in materia, che spettano di piu' agli enti locali. Trovo pero' sia una cattiva abitudine nazionale litigare nei momenti tragici. Oggi non e' l'ora delle polemiche, e' l'ora di fare tutti di piu'''. ''Ma una cosa e' certa -rimarca il ministro- di fronte a uomini e donne, anziani e giovani che muoiono ancora per il freddo sento di dire che bisogna fare di piu'. E non solo nelle emergenze: queste persone oggi muoiono in strada per il gelo di un duro inverno, ma la loro vita e' esposta quotidianemante a mille altri rischi''. ''In questi anni -fa notare Riccardi- la tipologia dei senza dimora e' molto cambiata. Non ci sono piu' solo gli storici clochard, spesso stranieri. Dimentichiamoci l'immagine romantica del 'barbone'. In strada si incontrano ormai i nuovi poveri: persone che perdendo il lavoro hanno perso la casa, stretti in una catena infernale''. E questo ''e' un fenomeno che si sta drammaticamente allargando per colpa della crisi economica e della disoccupazione, della crisi della famiglia e dell'accentuarsi di processi di progressiva emarginazione sociale''. ''Le istituzioni devono fare senz'altro di piu' -ribadisce Riccardi- ma serve anche maggiore solidarieta' sociale e impegno dei singoli''. Occorre insomma ''una sinergia tra le istituzioni e le tante iniziative di solidarieta' sociale gia' efficacemente attive sul territorio, che da anni cercano di costruire un ponte tra la societa' e questi individui soli e troppo spesso emarginati''.

Maltempo, Alemanno: ''Mi prendo mie colpe ma Comuni non vanno lasciati soli''

''La comunicazione della Protezione Civile era tutt'altro che chiara e ci ha messo fuori strada. Su Roma si parlava per la giornata di venerdi' di pioggia mista a neve, e di accumuli nevosi solo dalla serata. Infatti fino a venerdi' mattina, temevo di aver dato un allarme eccessivo sospendendo le lezioni a scuola''. Lo dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno in un'intervista al 'Corriere della Sera'. ''Il mio 'facciamo da soli' era tarato sul basso grado di emergenza comunicato da loro. Altrimenti avremmo agito diversamente, dotando ad esempio i bus di catene e obbligando fin da subito gli automobilisti ad usarle'', aggiunge. ''Gli enti locali non hanno responsabilita' perche' l'allerta di base era inadeguata - sottolinea - Mi prendo le mie responsabilita' ma i Comuni come dice l'Anci non possono essere lasciati da soli''.

Maltempo, Zamberletti: ''Protezione civile ha fatto il suo dovere''

'Assolvo la Protezione civile, che ha fatto fino in fondo il suo dovere. Quanto al sindaco Gianni Alemanno, ricordo che il capo della Protezione civile di Roma e' proprio il sindaco''. Lo dice il 'padre' della Protezione civile, Giuseppe Zamberletti, in un'intervista alla 'Stampa', definendo ''un'aggressione spiacevole'' l'attacco del sindaco di Roma al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. ''Se, nel caso delle condizioni atmosferiche avverse, e' stato diramato un bollettino di allarme -sottolinea l'ex ministro- il sindaco deve approntare la situazione al meglio. Scuole chiuse, limitare la circolazione delle auto al massimo, liberare le strade, gettere il sale. Non certo giocare a scaricare delle responsabilita'''.

Lavoro, Angeletti: ''No modifiche art.18 ma ok nuove norme su motivi economici''

No ad interventi per modificare l'art.18 che riguarda la tutela dei licenziamenti senza giustificato motivo ma si' a una riscrittura di quelle relative al licenziamento per motivi economici. E' il leader Uil, Luigi Angeletti, in una intervista alla Stampa a sintetizzare cosi' la posizione del suo sindacato nel dibatitto sulla riforma del mercato del lavoro. "Credo che nessuna persona sana di mente voglia e possa togliere questo diritto ai lavoratori. Ma se le ragioni economche per la fine del rapporto di lavoro ci sono, e nell'articolo 18 sono scritte in un modo che risultano troppo complicate per essere affermate, allora scriviamole queste benedette ragioni", spiega convinto che nel prossimo vertice con il governo di giovedi' prossimo questa potra' essere una ipotesi "percorribile". "Certo che si' sopratutto se verra' accompagnata da una norma che crea una corsia preferenziale per le cause di licenziamento di fronte al giudice del lavoro", aggiunge certo, anche, che anche la Cgil sara' disponibile a verificare la questione. "Non vedo perche' dovrebbe dire di no. E' una soluzione razionale", prosegue consapevole comunque che in caso di disaccordo sindacale "non si possa andare allo strappo" su questo terreno, aggiunge ribadendo come le parti sociali si apprestino a "chiedere una moratoria di 1 anno un anno e mezzo " per la riforma degli ammortizzatori sociali.

Riforme, Franceschini: ''Pd non è disposto a escludere Terzo polo da accordo''

"Non siamo disposti ad escludere il Terzo polo da un accordo" sulle riforme. Lo dice il presidente dei deputati Pd Dario Franceschini che in un'intervista a 'La Repubblica' sottolinea: "Il tema legge elettorale/riforme costituzionali e' un compito affidato al Parlamento: al governo spetta affrontare l'emergenza economica, alle forze politiche costituire un sistema di regole che metta nelle condizioni chi vincera' le elezioni di riuscire a governare". Franceschini aggiunge che alla fine della legislatura manca poco piu' di un anno, "un tempo piu' che sufficiente perche' il Parlamento cambi i propri regolamenti, superi il bicameralismo perfetto e le sue lentezze, faccia una nuova legge elettorale". Niente alibi dunque, "noi vogliamo fare anche alcune riforme istituzionali e la legge elettorale. Ma non potremmo mai rinunciare alla modifica del porcellum". Per il Pd, afferma Franceschini, in una riforma della legge elettorale sarebbero irrinunciabili aluni elementi: "Restituire agli elettori la scelta degli eletti, per noi con i collegi uniniminali; liberare dal vincolo delle alleanze forzose" e ridurre la "frammentazione politica"

Semplificazioni, Profumo: ''Al via migliaia di aziende soldi da Cassa Depositi e Prestiti''

''Internet sara' l'equivalente di quello che negli anni '50 era l'automobile'' cie'e ''una cosa che cambia le nostre vite, le relazioni tra cittadini, la Pubbica Amministrazione''. E' quanto afferma il ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, Francesco Profumo in una intervista a Repubblica perlando dell'Agenda digitale. ''Giovedi' - aggiunge Profumo - ci sara' la prima riunione della cabina di regia istituita dal presidente Monti. ma le prime cose sono partite''. Secondo Profumo ''per trasformare il Paese serve una azione democratica. Tutti devono essere coinvolti, anche se le tecnologie non sono ttimali. E quindi va azzerato subito il digital divide che riguarda sei italiani su cento. E poi vanno privilegiati gli spazi pubblici''. Il primo ambito, afferma ancora Profumo, sara' la scuola che ''con 800mila docenti, 8 milioni di studenti e 30 milioni di persone coinvolte ha piu' bisogno di comunicare in modo nuovo. Per questo - annuncia - abbiamo selezionato alcuni giovani per studiare nuove forme di comunicazione fra le comunita' scolastiche''.Nella scuola, aggiunge Profumo ''il rapporto docente-discente si rovescera' e tutti potranno uscire dal microcosmo della classe per incontrare il mondo attraverso la rete''. Quanto ai finanziamenti necessari per il progetto dell'agenda digitale Profumo annincia che '' studiamo le modalita' di finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti. Ne frattempo nei prossimi giorni uscira' un primo bando da 200 milioni sulle comunita' intelligenti, riguarda 8 regioni del Sud: ogni regione dovra' specializzarsi su un settore. A fine primavera tocchera' al Centro-nord. Se i prototipi funzionano, cambia il Paese''.''Se saremo bravi - aggiunge Profumo - nasceranno tante startup tecnologiche che con un po' di capitale di rischio che stiamo trovando, possono diventare imprese solide e formare nuovi distretti industriali. Anche qui - conclude Profumo - serve una svolta culturale: il nostro ruolo e' formare bravi cittadini del mondo che fra le altre cose siano capaci non di trovarsi un lavoro, ma di creare lavoro''.

Sanremo, Papaleo: ''Con il festival sto vivendo un sogno''

Qui c'e' un clima bellissimo, degli orchestrali non parla mai nessuno ma sono figure eccezionali, parlo da musicista". Lo afferma Rocco Papaleo, che affianchera' Gianni Morandi nella conduzione del Festival della canzone italiana, uscendo dall'Ariston, il teatro da cui viene trasmesso Sanremo e che, Papaleo dice "me lo aspettavo piu' grande.In tv e' enorme". "Sto vivendo un sogno", afferma in una intervista a La Repubblica. E sulla scelta di Celentano di dare il cachet in beneficienza, Papaleo spiega: "Ha fatto un gesto importante in un Paese di evasori fiscali". Definisce la sua partecipazione a Sanremo come "il coronamento di un percorso professionale: ho sempre seguito Sanremo". E il rapporto con Morandi? "Morandi - prosegue Papaleo - e' una persona con una modestia incredibile, io dico che puoi essere bravo ma senza l'umanita' non diventi una star".

Internet, Padre Spadaro: ''Così la fede ci aiuta a capire la Rete''

La comunicazione aiuta la Chiesa a capire se' stessa. E la Chiesa aiuta ad avere uno sguardo spirituale sulla Rete". Ad affermarlo e' il gesuita padre Spadaro in una intervista a La Repubblica dove parla del suo libro "Web 2.0" pubblicato dalle Edizioni Paoline. "La Rete e la Chiesa - continua Spadaro - sono due realta' da sempre destinate a incontrarsi. Sempre di piu' la Rete sta diventando un luogo di vita ordinaria, e la Chiesa c'e' dentro". Il libro si pone la domanda "se c'e' Dio nella blogosfera oppure no. "Sono gesuita - risponde il sacerdote - e la spiritualita' del mio Ordine mi fa dire che Dio e' attivo nel mondo". "Noi gesuiti - prosegue - cerchiamo Dio in tutte le cose, sviluppando il fiuto della sua presenza persino laddove sembra non essere presente. Si tratta di vedere le traccie che lascia". Spadaro che e' anche il direttore di Civilta'Cattolica spiega: "La rivista che dirigo restera' su carta, pero' siamo su Facebook e pensiamo all'iPad".

Cinema, Witherspoon: ''Per conquistarmi gli uomini fanno follie''

Reese Witherspoon contesa da due agenti della Cia nel film "Una spia non basta". Essere corteggiata e desiderata "e' una fantasia femminile", afferma l'attrice in una intervista a La Stampa in cui confida che gli uomini "per conquistarmi fanno follie". Ma lei, felicemente sposata, pensa che "alla fine quello che conta di piu' sia come ti trattano. Una relazione - prosegue Witherspoon - e' fatta di compromessi, di trovare la via di mezzo senza perdere chi sei. Non si basa tutto sull'attrazione, ma su chi ti fa sentire una persona migliore".


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