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Cicchitto: è il momento di aprire una nuova fase

Manovra, Fitto: i soldi ci sono, ma i governatori non sanno spenderli...

ultimo aggiornamento: 30 giugno, ore 09:22
Roma - (Adnkronos) - Intervista al 'Corriere della Sera' del ministro per gli Affari regionali: "Si lamentano dei tagli della manovra, ma i soldi ci sono, ce li hanno. Fossero capaci a spenderli''
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Roma, 30 giu. (Adnkronos) - "Si lamentano dei tagli della manovra, ma i soldi ci sono, ce li hanno. Fossero capaci a spenderli''. Lo dice Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, in una intervista al 'Corriere della sera' sulla manovra e le proteste dei governatori. Fitto fa riferimento al 40% dei fondi Fas spesi dalle regioni e al 5-7% dei fondi europei spesi. Numeri "a dir poco sconsolanti": " E' vero, i fondi Fas 2007-2013 sono stati utilizzati dal governo per finalita' diverse da quelle immaginate. Sono serviti anche per far fronte alle emergenze. Ma ha senso parlare di come sono state impegnate le risorse del futuro chiudendo gli occhi su quello che e' accaduto finora?", dice il ministro. Fitto parla anche di una riforma della Conferenza Stato-Regioni: "Se non condividono qualche provvedimento vengono in Conferenza, esprimono il loro dissenso e magari votano contro. Ma cosi' non si puo' andare avanti".

Governo: Cicchitto, e' il momento di aprire una nuova fase

"E' vero, serve un colpo d'ala". Lo dice Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, in una intervista al 'Corriere della sera' sul governo e il Pdl. "Molti di noi sentono il bisogno di affermare in modo chiaro, netto e inequivocabile la leadership di Berlusconi, sia nel partito che nella coalizione", dice Cicchitto secondo il quale "e' il momento di aprire una nuova fase nell'attivita' di governo". L'esponente Pdl parla del federalismo, della riforma della giustizia, di un "rafforzamento del potere centrale, con la scelta o del presidenzialismo netto o di un premierato forte", della modifica dei regolamenti parlamentari. "Va bene il dibattito interno ma c'e' un potere del premier che deve essere riaffermato". Cicchitto non vede "alcuna esigenza di un congresso a breve: non c'e' motivo", "si possono eventualmente tenere congressi comunali o provinciali, e da qui al 2012 pensare a un congresso nazionale". Sul caso Brancher, Cicchitto ammette: "Qualche errore e' stato fatto".

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