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'Il Riformista': ''Abolire il canone Rai? Finalmente una cosa di sinistra''

Omicidio Garlasco, legale di Alberto: ''La superperizia fa un po' di chiarezza ma siamo cauti''

ultimo aggiornamento: 29 settembre, ore 12:41
Roma - (Adnkronos/Ign) - Afghanistan, La Russa: ''Berlusconi dispiaciuto, sulla sinistra è stato frainteso''. Immigrati, 'La Padania': ''No senza appello alla cittadinanza facile''. Pdl, 'Il Secolo': ''Sul 'Giornale' ricomincia la maratona anti-finiana''
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Roma, 29 set. (Adnkronos/Ign) - "Era soddisfatto, ma siamo tutti calmi e cauti, le sentenze le fanno i giudici e non i periti". Lo dichiara a 'La Stampa' Giulio Colli, avvocato di Alberto Stasi, riferendosi alle conclusioni della perizia medico-legale che scagionerebbero il suo cliente. ''Nemmeno noi - sottolinea - pensavamo che fossero cosi' chiare e nette''.

"Certo questo e' un mattoncino in piu' che aggiungiamo - prosegue l'avvocato - anzi, diciamo pure un pilastro. Prendiamo atto che si fa un po' di chiarezza, ma per un quadro completo dobbiamo aspettare le altre perizie, in particolare quella informatica e quella del professor Balossino sulle camminate".

"Aspettiamo le altre perizie - e' l'unico commento dell'avvocato di parte civile Gian Luigi Tizzoni - era auspicabile che venissero depositate contemporaneamente. Il giudice aveva chiesto ai periti una valutazione collegiale e gli altri, mi riferisco alla questione delle scarpe, mi risulta che stiano ancora lavorando".

AFGHANISTAN: LA RUSSA, BERLUSCONI DISPIACIUTO, E' STATO FRAINTESO

''Il presidente Berlusconi e' assolutamente dispiaciuto. C'e' stato un fraintendimento''. In un'intervista a 'La Repubblica', il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, assicura che alla festa del Pdl Silvio Berlusconi non aveva alcuna intenzione di accusare la sinistra parlamentare di scarso sostegno ai militari italiani in Afghanistan.

''Ho parlato con Berlusconi - spiega La Russa - Ho trovato il presidente assolutamente dispiaciuto di quello che ha definito un fraintendimento. Ha detto: 'Nella foga probabilmente ho contribuito anch'io al fraintendimento non precisando meglio i termini'. Mi ha detto letteralmente: 'Nella mia testa e nella mia intenzione l'invettiva era rivolta a qualche frangia di estrema sinistra'''.

Il ministro precisa: ''Berlusconi e' assolutamente consapevole che su questo aspetto non c'e' nulla da rimproverare alla sinistra parlamentare. Ha detto opposizione nel Paese. Era troppo poco, ma non pensava all'opposizione parlamentare''.

PDL: MATTEOLI, FINI NON E' ISOLATO, VUOLE SOLO FAR DISCUTERE IL PARTITO

"Gianfranco Fini isolato? In politica non esiste nemmeno questo termine. Se poi si vuol dire che, con le sue posizioni sul testamento biologico e immigrazione, porta avanti argomenti che non hanno mai fatto parte della cultura della destra, ne' ai tempi dell'Msi, ne' in Alleanza nazionale, beh, questo e' vero". Cosi' il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, in un'intervista a "Il Giornale", ridimensiona chi parla di isolamento del presidente della Camera all'interno del Pdl. Matteoli quindi ricorda quando anche lui si trovo' la porta "completamente chiusa", in An, quando chiese liberta' di coscienza sull'indulto.

"Presi atto - spiega il ministro - che la mia era una posizione minoritaria. Adesso la stessa cosa vale per Fini". Matteoli, inoltre, sottolinea che Fini ha "coscienza" di tutto cio'. "Ma - aggiunge - non mi pare si ponga il problema di avere o no la maggioranza sulle questioni che pone sul tappeto". Per Matteoli il vero obiettivo di Fini e' di "sollevare problemi concreti, far discutere il partito, anche in maniera provocatoria".

PDL: 'SECOLO', SU 'IL GIORNALE' RICOMINCIA MARATONA ANTI-FINIANA

'E sul 'Giornale' ricomincia la maratona anti-finiana'. E' il titolo di un articolo pubblicato oggi su il 'Secolo d'Italia', che analizza una 'tre giorni di rancorose ironie'' nei confronti di Gianfranco Fini in coincidenza con la festa del Pdl appena conclusasi a Milano con l'intervento di Silvio Berlusconi. Esordisce il quotidiano di An: ''Esule in patria'', ''clandestino nel centrodestra'', ''destinato a scrivere una pagina che forse sara' grande, ma comunque di sconfitta''. Sono molte le espressioni che 'il Giornale' usa per dare l'idea di un Fini isolato e senza prospettive, che ''stanco di essere un corpo estraneo anche tra i suoi - era il sottotitolo di un articolo di ieri - ora chiede cittadinanza al partito che non c'e'''.

''La testata diretta da Feltri - si legge nell'articolo a pagina 5 - si scaglia nuovamente all'attacco del presidente della Camera, disegnandolo con tratti che appaiono quasi caricaturali. Si tratta di un climax che va dall'irridente anticipazione del suo libro, all'immagine offerta domenica di un ''ex'' (''ex delfino di Almirante'', ''ex leader del partito di Dio, patria, famiglia'', e' stato scritto) che scappa dalla festa del Pdl a Milano, fino alla lettura psicanalitica data ieri dell'impegno per una cittadinanza consapevole dei nuovi italiani''.

Insomma, conclude il 'Secolo', ''altro che politologia, qui siamo alla vecchia favola della volpe e l'uva: magari qualcuno e' un po' invidioso di quella scommessa, di quel progetto, di quel futuro. Magari qualcuno e' un po' invidioso di quel libro'' (ndr 'Il futuro della liberta'' scritto da Fini e a breve in uscita nelle librerie).

IMMIGRATI: 'LA PADANIA', NO SENZA APPELLO A CITTADINANZA FACILE

'Cittadinanza facile, no senza appello'. E' il titolo in prima pagina della 'Padania' che ribadisce il no della Lega alla proposta di snellire l'iter per la concessione della cittadinanza agli immigrati. Avverte il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli: ''Anticipare i tempi per la concessione della cittadinanza italiana, ed il conseguente diritto di elettorato, attivo e passivo - per qualsiasi tipo di elezioni visto che la Costituzione non fa alcuna distinzione tra il voto per la amministrative o le politiche - rappresenterebbe un attentato alla democrazia ed un'esproprio della sovranita' popolare''.

In una lunga intervista Federico Bricolo, capogruppo al Senato del partito, rincara la dose: ''I magistrati applichino le leggi. La legge non si cambia, non e' nel programma di governo. Ridurre i tempi della cittadinanza? Alla gente queste cose non interessano''.

RAI: 'IL RIFORMISTA', ABOLIRE CANONE? FINALMENTE UNA COSA DI SINISTRA

''Nel gran casino italiano, puo' capitare che la cosiddetta stampa di destra dica una cosa di sinistra". Lo scrive Antonio Polito su 'Il Riformista', dicendo la sua sulle polemiche suscitate dalla proposta di abolire il canone Rai lanciata da 'Il Giornale' e 'Libero'. ''Il boicottaggio del canone Rai, anche se fosse puramente e semplicemente una vendetta contro un programma sgradito ('Libero' e 'il Giornale' propongono lo sciopero fiscale contro Santoro) - osserva Polito nel suo editoriale dal titolo 'Abolire il canone? Finalmente una cosa di sinistra' - dovrebbe essere il cavallo di battaglia della sinistra, che di motivi di vendetta ne ha mille''.

GOVERNO: RUTELLI, BERLUSCONI HA FATTO POCO O NULLA

''Non mi piace il bilancio del governo della destra italiana. Se questa legislatura avra' compimento, Berlusconi avra' governato per quasi dodici anni su diciannove, e avra' condizionato la scena nazionale in modo decisivo per un ventennio. Eppure: quali riforme strutturali ne saranno venute al nostro Paese? Quali trasformazioni strategiche? Poco o nulla, nonostante larghe maggioranze parlamentari''. Lo sottolinea Francesco Rutelli in un passaggio del suo ultimo libro 'La svolta. Lettera a un partito mai nato' pubblicato sul 'Riformista'.

L'ex presidente della Margherita e attuale presidente del Copasir parla anche del ruolo dell'Udc di Pier Ferdinando Casini: ''Casini e' stato escluso nel 2008, e da allora e' tessitore di un importante, certamente difficile, percorso di autonomia al centro e merita di essere interlocutore fondamentale negli anni a venire...''.

SANITA': BASSOLINO, A BERLUSCONI CHIEDO PROROGA COMMISSARIAMENTO

"Stiamo valutando le modifiche da apportare al sistema sanitario nel suo insieme. Il piano prevede piu' che la chiusura degli ospedali, la loro trasformazione destinandoli ad altre funzioni. La realizzazione del programma al quale si sta lavorando, anche insieme all'agenzia nazionale sanitaria, comportera' una riqualificazione dei posti letto, alcuni dei quali verranno trasformati in posti letto per la lunga degenza, per la riabilitazione e per le residenze assistite". Lo dichiara in un'intervista a 'Il Mattino' Antonio Bassolino, governatore della Regione Campania e commissario della Sanita' campana, annunciando di aver chiesto al governo di proseguire il commissariamento della sanita' oltre la scadenza del 31 dicembre.

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