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Pisanu: ''Ora può nascere un terzo polo moderato''

Pd, Bindi: ''Presidente o capogruppo? Non mi tiro indietro''

ultimo aggiornamento: 27 ottobre, ore 11:56
Roma - (Adnkronos/Ign) - La vice presidente della Camera: ''Rutelli sappia che non appalteremo a lui il dialogo con i moderati e i ceti produttivi, men che meno con il mondo cattolico''
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Roma, 27 ott. (Adnkronos/Ign) - Francesco Rutelli potrebbe aiutare a rafforzare il dialogo del Pd con i ceti moderati e con i cattolici. Ma se dovesse uscire dal partito, il Pd non gli cedera' il monopolio dei rapporti con quel mondo. Lo puntualizza in un'intervista alla "Repubblica" la vice presidente della Camera Rosy Bindi che non esclude di potere assumere un incarico di grande rilievo nel partito guidato da Pierluigi Bersani.

"In questi giorni, Rutelli -osserva Bindi- ci fa capire che sarebbe pronto a lasciare il Pd per andare a creare un polo moderato di centro che poi si dovrebbe alleare con il Pd. Voglio dire con chiarezza che noi non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a parlare con quei ceti moderati dei quali Rutelli vorrebbe diventare interlocutore. Penso che Rutelli potrebbe aiutarci a creare un partito ancora piu' plurale, ma se mai dovesse consumare il suo progetto, sappia che non appalteremo a lui e a quella formazione il dialogo con i moderati e i ceti produttivi, men che meno con il mondo cattolico. Per intenderci io a Buttiglione non intendo consegnare il rapporto con il mondo cattolico".

PD: FOLLINI (PD), ORA TOGLIAMO IL 'NEMICO' A BERLUSCONI

"Da Bersani ora c'e' da aspettarsi che faccia Bersani. Nessun colpo di testa, un uso parsimonioso della fantasia, dosi infinitesimali di faziosita', una divisa di buon senso e costruttivita'. Non dovrebbe indossare il cappello da ferroviere, e tantomeno i calzini azzurri". Lo scrive Marco Follini, senatore del Pd, oggi sul quotidiano Il Riformista, commentando l'elezione a segretario del partito democratico di Pierluigi Bersani, convinto che il neosegretario ''a Berlusconi puo' assestare un colpo micidiale: quello di toglierli il "nemico', sotterrando cosi' finalmente una stagione di radicalismo che si e' rivelata tanto rumorosa quanto improduttiva. La distensione dei rapporti politici non e' un omaggio postumo a Kennedy e a Krusciov, e neppure una tardiva concessione agli insegnamenti di monsignor Della Casa. Semplicemente, e' un dovere verso il paese. Per giunta, un dovere che ci conviene".

PD: PISANU, ORA PUO' NASCERE UN TERZO POLO MODERATO

La vittoria di Pierluigi Bersani puo' sparigliare le carte dell'opposizione e favorire la nascita di una terza forza moderata. E' la conclusione a cui arriva il senatore del Pdl, Giuseppe Pisanu, dopo le primarie del Pd. L'affermazione dell'ex ministro dello Sviluppo Economico, "sicuramente favorira' la ridislocazione di alcuni gruppi tra i due schieramenti anche se non possiamo escludere a priori -osserva Pisanu in un'intervista all'Unita'- la nascita di una terza forza o di un terzo schieramento principalmente rivolto ai moderati".

Il Pdl non dovrebbe essere influenzato dal cambiamento avvenuto nel Pd. "Penso che il Pdl non subira' danni, specialmente se Berlusconi -continua il presidente della commissione Antimafia- riprendera' la linea delle sue dichiarazioni programmatiche, mettendo alla prova il Pd sui problemi piu' urgenti dell'economia, della societa' e delle istituzioni".

PD: COFFERATI, BERSANI DIMOSTRI CHE LE SCELTE NON LE FA D'ALEMA

''Bersani ha ottenuto una vittoria netta. Ha un mandato solido. Adesso deve dimostrare che la sua e' una segreteria forte, che le decisioni partono da lui''. Lo dichiara in un'intervista a 'La Stampa' Sergio Cofferati, ex sindaco di Bologna, che prosegue: ''Non ha bisogno di consigli da me, e' un politico navigato. Anzi, diciamo esperto che senno' sembra avere un significato negativo. Penso che abbia ricevuto un'investitura chiara e che debba sfruttarla''.

In merito a una possibile scissione, Cofferati afferma che ''sarebbe un errore''. ''I risultati non devono dividere -ammonisce- Del resto Bersani per prima cosa ha manifestato chiaramente di voler puntare sull'unita' e il rispetto delle diverse anime. Bisogna partire da un dato importante: il Pd e' stato capace di un atto di grande democrazia che altri partiti non sanno compiere''.

LAZIO: RAMPELLI, SUBITO AL VOTO O IMPUGNEREMO OGNI ATTO

"Abbiamo deciso di continuare a impugnare questa 'autosospensione' del governatore del Lazio Piero Marrazzo", perche' la sostituzione del presidente da parte del suo vice in caso d'impedimento temporaneo prevista dallo statuto regionale "non trova alcun riscontro in questa situazione". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Fabio Rampelli, deputato romano del Pdl. "Per impugnare - aggiunge Rampelli - ci muoveremo chiedendo alla sinistra di andare al voto anticipato. Altrimenti, ricorreremo al Tar per qualsiasi atto di questa amministrazione". "Riteniamo che si debba andare alle elezioni anticipate - dice ancora - per avere un governo legittimato ad assumere le decisioni necessarie su Bilancio e emergenza sanitaria".

FISCO: MERZ, BERNA PRONTA A COOPERARE SCUDO NON CI PREOCCUPA

La Svizzera lancia segnali di apertura all'Italia sulla questione legata al rientro dei capitali, ovvero sullo scudo fiscale e lo fa attraverso il ministro delle Finanze e presidente della Confederazione elvetica Hans-Rudolf Merz. "La Svizzera non e' un paradiso fiscale -dichiara Merz in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore',- noi manteniamo un sistema attrattivo con un carico fiscale competitivo sul piano internazionale. Nel nostro paese le persone fisiche e giuridiche sono tassate conformemente alla loro capacita' contributiva, in virtu' della Costituzione e delle leggi fiscali. Se la Svizzera e' una delle principali piazze finanziarie mondiali, cio' e' dovuto innanzitutto alle competenze e al know how di coloro che operano nel nostro paese, e alla stabilita' politica di cui godiamo". Quanto allo scudo fiscale ritiene che al momento "e' difficile misurarne l'effetto sui capitali detenuti in Svizzera".

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