Medio Oriente, speaker Knesset: ''Ai palestinesi autonomia non vero vero Stato''
Ignazio La Russa (Adnkronos)
Pdl, La Russa: ''Tra Berlusconi e Fini sintonia ritrovata''
Ignazio La Russa (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 07 ottobre, ore 10:44
Roma - (Adnkronos) - Il coordinatore del Pdl a 'La Stampa': ''Non ci provino alcuni amici ex An a rimettere zizzania''. Lodo Alfano, Pace: ''Costituzione violata in cinque punti''. Annibale Marini a 'Il Sole 24 Ore': ''E' solo una sospensione di processi''
Roma, 7 ott. (Adnkronos) - "Una cosa deve essere chiara: il Pdl non pensa di chiamare in piazza il Popolo delle Liberta' per protestare contro una sentenza". Lo dice il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa che polemizza, in un'intervista a 'La Stampa' con quegli amici "che dovrebbero contare fino a 10 prima di fare certe dichiarazioni e di scrivere certi articoli sugli obiettivi che ci siamo prefissi con la manifestazione". E soprattutto invita alcuni amici ex An a non provare a "rimettere zizzania" fra i cofondatori del Pdl che hanno ritrovato la sintonia. Nel mirino del ministro della Difesa anche quanto scritto da 'Il Secolo d'Italia' ieri sulla necessita' di evitare la sindrome da "ultima spiaggia" o le drammatizzazioni: "Ma quale drammatizzazione -dice La Russa- qui si tratta di rimettere al centro dell'attenzione degli elettori l'azione del governo e non delle veline o delle escort". La Russa aggiunge che non si e' ancora deciso se e come fare la manifestazione, e lui sostiene che "bisogna farne due: una a novembre per ricordare la caduta del Muro di Berlino e la seconda a dicembre non contro qualcuno o qualche tribunale ma per confermare la volonta' del governo Berlusconi di mantenere gli impegni con i suoi elettori". Non c'e' nessun complotto contro Berlusconi, dice La Russa, ma "vedo un continuo bombardamento su palazzo Chigi. Una cosa e' chiara: la maggioranza e' compatta attorno a Berlusconi e le dichiarazioni di Fini ne sono la dimostrazione. Se qualcuno pensa di poterci mandare a casa sbaglia di grosso. Tra i due cofondatori del Pdl e' stata ritrovata la sintonia e non ci provino alcuni amici ex An a rimettere zizzania".
LODO ALFANO: ANNIBALE MARINI, E' SOLO UNA SOSPENSIONE DI PROCESSI
"Una causa di sospensione del processo". Annibale Marini, civilista e presidente emerito della Corte Costituzionale, in un'intervista a 'Il Sole 24 ore', si dice a favore del provvedimento. Il lodo Alfano, secondo Marini, e' "stato caricato di toni non del tutto propri perche' non siamo davanti a un'immunita' ma a una comunissima causa di sospensione del processo". "Il lodo non e' fatto nell'interesse della persona, ma della carica", prosegue Marini, secondo il quale non e' stato fatto con legge costituzionale "forse per scongiurare il rischio del referendum conservativo. Che avrebbe creato tensione nel paese, specie se caricato di toni personalistici".
LODO ALFANO: PACE, COSTITUZIONE VIOLATA IN CINQUE PUNTI
"Mi sento come un guerriero dell'Iliade: io vinco sul piano degli umani, poi intervengono gli dei...". E' una battuta del costituzionalista Alessandro pace, rappresentante della procura di Milano (su invito, ricorda lui stesso, del pm Fabio De Pasquale) innanzi alla Corte costituzionale chiamata a pronunciarsi sul lodo Alfano, che, intervistato da 'La Stampa', spiega cio' che avrebbe sostenuto in favore dell'incostituzionalita' della legge se fosse stato ammesso all'udienza. "Li ho definiti -dice Pace- 'cinque pezzi facili': violazione del principio di eguaglianza; automatismo generalizzato perche' si applica anche se ha stuprato o ucciso; durata irragionevole del processo; trattamenti diversi tra presidenti e organismi che presiedono; passaggio per legge ordinaria e non costituzionale".
M.O.: SPEAKER KNESSET, AI PALESTINESI AUTONOMIA NON VERO VERO STATO
"Lo stato palestinese non puo' essere un vero stato ma un'autonomia. Avrebbe la sovranita' ma non la possibilita' di minacciare l'esistenza d'Israele". E' quanto ha detto Reuven Rivlin, speaker della Knesset, il parlamento israeliano, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano 'La Stampa' in occasione di una sua visita a Roma.
RAI: VERRO (CDA), NON SI NEGHI A MINZOLINI DIRITTO RICONOSCIUTO A SANTORO
"Non credo sia compito di un consigliere chiedere le dimissioni di alcuno. Se cosi' fosse, mi sentirei legittimato a chiedere le dimissioni di Santoro. Comunque, insisto. Perche' la Rai puo' ospitare le libere opinioni di Santoro, Travaglio, Fazio, Floris e negare quel diritto a Minzolini". Lo afferma il consigliere del Cda Rai Antonio Verro, in quota Pdl, che in un'intervista al 'Corriere della sera' si dice in disaccordo con il presidente della Rai Paolo Garimberti che aveva definito irrituale il commento del direttore del Tg1 alla manifestazione per la liberta' di stampa: "Basterebbe ricordare editoriali molto impegnativi come quelli di Gustavo Selva, di Sandro Curzi, di Gianni Riotta".
INFORMAZIONE: MASTELLA, LIBERTA' GARANTITA O QUIRINALE SI FAREBBE SENTIRE
"Al Quirinale risiede oggi un esponente della sinistra che per di piu' a Bruxelles conoscono bene, visto che e' stato seduto per anni in questi banchi. Ma vi pare che se davvero il Capo dello Stato avesse intravisto anche il benche' minimo rischio non avrebbe da tempo inviato un messaggio alle Camere. Vi pare che non si sarebbe fatto sentire in qualche altro modo anche in Europa"? Lo afferma Clemente Mastella, eurparlamentare Pdl e leader dell'Udeur, che in un'intervista a 'Il Giornale' definisce "un insulto al Parlamento europeo ma soprattutto alla logica" il dibattito richiesto per domani a Bruxelles su iniziativa Idv dedicato alla liberta' di informazione in Italia.
LATTE: ZAIA, COSI' RINNEGHIAMO LE NOSTRE RADICI, E' LA FINE DEL PRESIDIO DEL TERRITORIO
''Un'ecatombe. Hanno chiuso una dopo l'altra, a un ritmo impensabile. E, assieme alle stalle, se n'e' andato un pezzo del nostro paesaggio, delle nostre tradizioni, della storia della nostra comunita'. E' la fine di un fondamentale presidio del territorio''. Lo dichiara in un'intervista a 'La Repubblica' Luca Zaia, ministro delle politiche Agricole, commentando con preoccupazione l'epidemia economica che ha colpito le stalle.
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