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Banche, Prodi promuove i Tremonti bond
Politica, Bagnasco: ''Italia ha bisogno di coesione, no ai conflitti su tutto''
ultimo aggiornamento: 18 ottobre, ore 13:32
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Cei al 'Corriere': ''Lo scontro in atto riflette quel virus individualista che ha derubato la coscienza moderna di una certezza elementare, e cioè che si sta tutti sulla stessa barca''. Terrorismo, Bondi: ''C'è brutta atmosfera, temo il peggio''. Violante: ''Basta creare nemici interni''. Mafia, Grasso: ''Trattativa ha salvato molti ministri''
Roma, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - "Non credo giovi a nessuno questo scontro sistematico su tutto, alimentato ad arte, e cercato come fine a se' stesso. Sono persuaso che la crisi economica imponga misure condivise e pesi equamente ripartiti se non vogliamo sciupare quella risorsa a beneficio di tutti che e' la coesione nazionale". E' quanto afferma il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "Lo scontro in atto riflette quel virus individualista che ha derubato la coscienza moderna di una certezza elementare, e cioe' che si sta tutti sulla stessa barca - prosegue - Se manca la coscienza della relazione come asse portante dell'esistere, come ci ha pure ricordato Benedetto XVI nella Caritas in veritate, va da se' privilegiare la parte rispetto al tutto, muoversi quindi in ordine sparso, in una sorta di lotta di tutti contro tutti".
La Cei boccia la proposta di insegnare l'Islam nelle scuole. Bagnasco spiega che mancano i presupposti culturali per estendere quanto previsto dal Concordato per la religione cattolica all'Islam. ''L'ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato - dice - si giustifica in base all'articolo 9 del Concordato, in quanto essa e' parte integrante della nostra storia e della nostra cultura. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico e' condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza piu' consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una catechesi confessionale, ma come una disciplina culturale nel quadro delle finalita' della scuola. Non mi pare che l'ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e riconosciuta motivazione''.
Riguardo ai gay, Bagnasco rimarca che "la Chiesa non e' contro nessuno, tantomeno contro le persone, di qualsiasi orientamento sessuale esse siano. La violenza e l'aggressione sono sempre gratuite e inaccettabili". "La Chiesa ritiene poi che la sessualita' sia l'incontro tra persone di sesso diverso in un contesto stabile e fecondo. Si puo' non condividere questa lettura del dato antropologico, ma la Chiesa - conclude - non puo' venire meno a questo che e' un dato non solo religioso o culturale, ma profondamente naturale, e che essa propone a tutti senza discriminare nessuno".
GIUSTIZIA: RONCHI, RIFORMA VA FATTA MA NON CON SCIMITARRE O SPALLATE
''La loro mi sembra una risposta impropriamente politica, che rischia di dare l'idea di una magistratura politicizzata. Per di piu' senza neanche conoscere il contenuto di una riforma che il governo ha tutto il diritto di proporre''. In una intervista a 'Repubblica' il ministro per le Politiche Ue, Andrea Ronchi, punta il dito sull'Anm che sta preparando uno sciopero a ''difesa della Costituzione'' contro la riforma della giustizia allo studio del governo e alla luce delle ultime polemiche suscitate dal caso Mesiano. ''Il governo - dice Ronchi - ha il diritto e dovere di proporre su un tema cosi' importante una riforma. Concordo totalmente con Fini: bisogna lavorare al piu' ampio consenso possibile, non si fanno riforme come quella sulla giustizia con scimitarre o spallate. Lo spirito che deve animare l'azione del governo e' quello del confronto, del dialogo''.
MAFIA: GRASSO, TRATTATIVA HA SALVATO MOLTI MINISTRI
La trattativa tra Stato e mafia ''ha salvato la vita a molti ministri''. A sottolinearlo e' il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che in un'intervista a 'La Stampa' commenta la vicenda del 'papello'. ''Per la verita' - precisa - le indagini precedenti avevano in qualche modo accertato l'esistenza di un tentativo di Cosa nostra di entrare in contatto col potere politico. E' processuale il contatto degli ufficiali del Ros, Mori e De Donno, con Vito Ciancimino. Ed e' processualmente accertato che alla mafia, in cambio della resa dei vertici, fu offerto 'un ottimo trattamento per i familiari', un 'ottimo trattamento carcerario' e una sorta di 'giusta valutazione delle responsabilita'''.
PENSIONI: CICCHITTO, RIFORMA NON SI FA CON COLPO BACCHETTA MAGICA
''Una riforma delle pensioni non si fa con un colpo di bacchetta magica. Bisogna confrontarsi con le forze sociali e dentro la maggioranza perche' fra noi ci sono autorevoli pareri diversi. Alcuni ministri non condividono l'idea di cominciare ad affrontare il problema della spesa previdenziale. Ma io resto della mia opinione. E, proprio perche' alcuni di noi hanno una diversa opinione, ne stiamo discutendo''. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, intervistato dal ''Secolo XIX'', oggi in edicola.
BANCHE: PRODI PROMUOVE I TREMONTI BOND
L'ex presidente del consiglio Romano Prodi promuove i Tremonti bond. In un articolo per il Messaggero in cui analizza la situazione del sistema bancario italiano, dopo aver sottiolineato che le banche italiane rispetto alla crisi se la sono cavate ''un po' meglio'', il Professore si sofferma sui Tremonti bond. ''Di fronte alle difficolta' dell'economia e alla paura sulla durata e sulla profondita' della crisi - scrive - il ministro del Tesoro, alla fine del 2008, decideva opportunamente, di offrire alle banche la possibilita' di rafforzare il proprio patrimonio attingendo a capitali pubblici supplementari: i cosiddetti Tremonti bonds. Si trattava - aggiunge - di un'importante ruota di scorta volta a rendere piu' difficile il rischio di insolvenza delle banche''.
TERRORISMO: VIOLANTE, BASTA CREARE NEMICI INTERNI
''Occorre abbandonare i toni aggressivi e violenti nei confronti degli avversari e di chi si reputa tale''. In una intervista al 'Corriere della Sera' l'ex presidente della Camera Luciano Violante commenta la lettera di minacce al premier arrivata alla redazione de 'Il Riformista' e invita a ''smetterla con questa storia di cercare nemici. Il tempo e' cambiato, il capitalismo e' stato accettato, l'Unione sovietica e' crollata. Prendiamo atto''. Violante si dice preoccupato per ''la creazione quotidiana di nemici interni''. Serve ''un passo in avanti, smontando il clima di contrapposizione, del tutti contro tutti, perche', e' evidente, se non lo si fa, si creano le condizioni che fanno prosperare situazioni come la lettera di minacce o la cosa gravissima commessa dal ragazzo di Vignola''. E ''il primo passo - avverte - devono farlo le forze piu' responsabili, quelle che riscuotono i maggiori consensi nel Paese e hanno le maggiori rappresentanze parlamentari. Queste forze devono agire, ripeto, con senso di responsabilita'. E se lo fanno i due maggiori partiti anche gli altri saranno costretti a seguirli''.
TERRORISMO: BONDI, C'E' BRUTTA ATMOSFERA TEMO IL PEGGIO
''L'atmosfera e' brutta e non mi sorprende. Quando si tira in ballo il fascismo, la dittatura, il regime, la liberta' di stampa trovi sempre qualche pazzo che ci crede davvero. E spara''. In una intervista a 'Il Giornale' Sandro Bondi si dice preoccupato dopo la lettera di minacce contro il premier, Fini e Bossi: ''Si', temo il peggio. Non ho paura solo per Berlusconi, per Fini o per Bossi. Ho paura anche per me, per la mia famiglia''. Secondo il ministro dei Beni culturali, ormai ''stiamo camminando sull'orlo di un burrone'' e mi sorprende ''non sentire nessun leader dell'opposizione dire: basta, finiamola con questo clima''. Bondi continua: ''D'Alema dice che Botteghe Oscure fece muro contro il terrorismo. Tutto vero, ma con un certo ritardo. Non ci fu una reazione immediata. All'inizio il problema fu sottovalutato. Si parlo' di compagni che sbagliano. Per questo, bisogna stare attenti a caricare le parole''.
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